Ago 312008
 

Quando uomini della stessa età, dello stesso carattere e talento, amanti delle stesse distrazioni e con lo stesso livello di educazione si riuniscono in compagnia di donne pubbliche o in un consesso di cittadini o in casa di uno di loro e si intrattengono in piacevoli conversazioni, si parlerà allora di ricevimento ovvero di riunione mondana.

Gli argomenti di conversazione saranno il completamento di  versi iniziati da altri o la reciproca verifica della conoscenza delle varie arti. Le donne più graziose, che apprezzano le stesse cose che sono apprezzate dagli uomini e che hanno il potere di attrarre l’attenzione e di suscitare simpatia, saranno qui omaggiate.

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Ago 302008
 

Invece ci sono moltissimi uomini che non si vergognano per niente. Considerano le varie esibizioni da masturbazione, reali o immaginarie, come qualcosa che non ha a che fare necessariamente con la loro  personalità.

Anche gli uomini hanno le loro inibizioni, sebbene siano cresciuti con una certa esaltazione dell’aggressività. Non in rapporto alle donne, ma nelle faccende che implicano la capacità di imporsi: non essere accomodanti, restituire le botte hai propri compagni. Dopotutto, un uomo può usare le maniere forti ogni tanto.

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Talvolta vi invidio per questo: quando qualcuno fa lo sfacciato con voi, lo chiamate fuori e, dopo un paio di cazzotti, concludete tutto con una bella bevuta insieme. E noi? A noi spettano gli intrighi. Dio mio! Come avrei picchiato volentieri l’una o l’altro con le loro stesse cinture su e giù per il locale, ma una donna questo non può farlo, e tantomeno scriverlo. La censura è stata di nuovo poco efficiente.

Ma torniamo alle fantasie maschili. In una cosa assomigliano a quelle femminili; in entrambe la donna è al centro (considero i lettori eterosessuali, è un tantino più facile). Per lei la fantasia verte su se stessa, per lui su di lei. Lei è il suo contenuto e la sua fantasia ruota intorno a quello che lui fa con lei, come lei reagisce e quasi sempre si tratta di una donna con la quale è già andato a letto insieme. La fantasia si concentra su una donna e le sue preferenze, non sull’azione. Le cose si svolgono così: schermo nella propria testa acceso, nastro dei ricordi inserito, un po’ di infiorettature o un determinato punto sempre su repeat e si comincia.

Invece del film nella testa, fantasie di sesso selvaggio funziona anche con i noti materiali degli abituali «fornitori di civiltà»: stampa, televisione, internet, telefono. Ho affermato una volta, e sono pronta a ricredermi volentieri, che gli uomini prendono le loro fantasie da fuori, le donne le sviluppano da dentro. Gli uomini immaginano di più, le donne rievocano sentimenti. Gli uomini separano facilmente le fantasie dalla loro identità e dall’immagine che hanno di se stessi; sono persino capaci di interrompersi per metterle in pratica. Sesso con due donne? Mmm, perché no, se una me lo chiede, chissà, forse ce la faccio a convincerla. Le donne, invece non farebbero mai giungere a realizzazione le loro fantasie.

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

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Ago 292008
 

Un po’ di cultura. La parola “pornografia” deriva dal greco antico, porne, all’epoca una donna per niente protetta o rispettata, in poche parole, una prostituta. E “grafia” indica la descrizione di questa donna.

Le femministe accusano gli artefici di questo tipo di film o di riviste proprio per la rappresentazione della donna come un oggetto docile e sempre disponibile del desiderio maschile e sul quale gli uomini esercitano il loro potere. In altre parole, non si critica tanto la rappresentazione sessuale, quanto il messaggio che questi film comunicano. Non c’è dubbio che una donna possa sentirsi disgustata. Il contenuto è sempre sessista, umiliante, svalutante. Si presenta un essere umano di serie B, sufficiente per una scopata e per niente altro.

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Cerchiamo di essere coraggiosi. Se lasciamo da parte questo messaggio discriminante, cosa rimane? Gli attori, la trama, il tipo di pratiche sessuali. Non brillano certo per qualità: i protagonisti. poveretti, non sono il massimo, le ragazze sono in un certo senso artificiali, la trama un insulto, e poi, che alla fine nessuno si sposa, si sapeva, ma deve essere per forza così meschino?

I prodotti pornografici  sono rivolti al mondo interiore erotico degli uomini. Il quale è, so di osare nell’affermarlo, lavorato a maglie grosse. La questione principale è penetrazione e visione dello sperma. Dove, come, con chi… questioni secondarie. Ogni tanto un paio di effetti speciali come un sussurro di dolore, il consueto gioco delle parti o una gita in qualche posto melmoso con un po’ di cibo, e questo è tutto.

Le donne hanno un mondo erotico interiore completamente diverso. videoporno al femminile Che va al di la della mera pratica, si tratta piuttosto del sesso nella testa: superare i confini, infrangere i tabù, creare delle messe in scena. L’erotismo della tentazione, della ritirata, del rifiuto, della sopraffazione, della forza e della debolezza. Non è sexy ciò che lui fa, bensì come e dove, in quale momento e con quali fenomeni concomitanti, quanto è sexy. E ciò un film porno può fornirlo raramente, sebbene alcune donne ammettano di trarre impulsi dal porno per alimentare o volgere in un’altra direzione le proprie fantasie. Certo, alcune donne si sono eccitate guardando dei film pornografici mediocri, e ne sono rimaste, in alcuni casi, addirittura turbate. Non hanno avuto abbastanza fiducia  in se stesse da separare il messaggio del sesso ed eccitarsi più per la rappresentazione che per il messaggio.

Uno studio ha analizzato le reazioni fisiche femminili ai film porno. Il corpo ha evidenziato chiaramente lo stato di eccitazione, eppure tutte le donne credevano il contrario, che le immagini non le avessero eccitate. Il loro corpo parlava un linguaggio, ma la loro testa non era in sintonia. E la testa è sempre la molla dei desideri femminili. Le donne hanno ignorato il proprio corpo, a vantaggio della ragione. Se ciò sia giusto, è un’altra faccenda.

Sarebbe auspicabile (chissà, forse prima o poi un produttore di film porno intenzionato a conquistare il mercato femminile leggerà questo libro) che ci fosse un po’ di estetica.  Maggiore fantasia. Un intreccio interessante; non basta che in un bar lui dica a lei: “Allora?” e lei si estende sul bancone disponibile a un rapporto anale, è ridicolo. Immagini femminili che non siano denigranti, ma che mostri delle donne potenti, erotiche. Scene più ricche. Più erotismo, meno sesso, e se di sesso si tratta, con uomini che non siano così brutti. Film orientati meno all’appagamento del piacere maschile e più a quello femminile. Altrimenti ci annoiamo, poiché scopare – ah, la sola scopata – non è quello che conta. Conclusione l’interesse per il film porno c’è anche nelle donne, è l’offerta che manca.
E allora; s’impegni di più signor Produttore. Oppure: Madame, fondi lei una casa produttrice di film porno!

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

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Ago 282008
 

Perché non gli viene in mente niente? Perdonatemi, era cattiva. Un uomo che conosco molto bene una volta ha detto: “Il porno è per l’uomo ciò che il vibratore è per la donna”.

Come? Un affare di plastica senza anima, ma molto pratico di tanto in tanto, non un vero surrogato, ma sempre migliore di una zucchina spellata e riscaldata al microonde? Io preferirei le zucchine, perché più realistiche, ma ho capito: gli uomini guardano i film porno come fonte di idee per la masturbazione.

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Non guardano il porno perché altri uomini li possano incitare a scopare le donne in serie, a umiliarle, a disporre di loro come oggetti e costringerle in posizioni indecenti.

E va bene, alcuni lo faranno anche per questo, fantasie erotiche con le pornostar ma siamo lontani dalla stupida generalizzazione di: “Tutti gli uomini…” . Mentre gli uomini, nei film porno, vedono le pratiche e i dettagli, noi donne siamo attente (purtroppo) al messaggio. Risulta chiaro che non ci uniamo alla visione. Non possiamo. Poiché gli uomini sono degli erotici visivi, guardare qualcosa è più attraente che ascoltarla e basta (a meno che non sia l’uomo stesso al centro della fantasia erotica). Inoltre, un film porno crea il miraggio della disponibilità senza l’ansia della separazione o della vicinanza. Un desiderio senza paure.

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

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Ago 272008
 

A casa da soli: perché gli uomini guardano i film porno e le donne anche.

Lei: Ona…che? Non ne ho proprio bisogno!
Lui: Quando stai seduto per un po’ sulla  mano sinistra, si addormenta. Proprio come una mano estranea. Da sballo, vero?

A leggere Nancy Friday si rimane sbigottiti. Per il variopinto mondo della realtà femminili. Ci sono gorilla e lesbiche, schiavi e squadre di calcio, estranei e il marito della sorella. Si capisce che quel mondo traboccante di sesso sfrenato non è senza violenza. No, sir.

Certo è qualcosa dragon ball porno con cui è facile fare i conti – fantasie appunto, tutte sotto il controlla della sognatrice, per niente trasferibili o desiderate nella realtà – eppure, nelle menti femminili certe fantasie continuano ad affiorare, fantasie che corrispondono a un ruolo odioso; la donna che si lava, si trucca e si cosparge di unguenti per piacere, che può essere amata solo brutalmente, senza alcuna dolcezza, preferibilmente con le botte perché non vada dal prossimo. Fantasie di sottomissione delle più terribili, proprio come nei clichè. O al contrario, ma altrettanto brutali, non « tipicamente » femminili, ma dominanti e attive. Come può eccitare tutto ciò? Può.

Far parte degli abissi dell’animo umano il fatto di eccitarci per cose che la ragione e il cuore ci vietano per centinaia di motivi facilmente comprensibili; di eccitarci nel momento in cui oltrepassiamo il confine immaginario e assaggiamo qualcosa che altrimenti non ci piacerebbe, non ci dovrebbe piacere. Il divieto lo rende gustoso.

Ed è proprio questo che preoccupa le donne. Non lo vogliamo. Niente ruoli,  niente violenza, niente clichè, almeno che nel mondo nel quale viviamo e moriamo. Ma nella sfera sessuale delle tenebrose fantasie il Volere è senza attuazione, senza pericolo. Ma ecco: la vergogna. Enorme! Superflua!

Talvolta non sono soltanto le immagini forti del sesso violento estremo ad accenderci di passione. È il gioco con gli abissi, è il desiderio segreto, di ciò che non dobbiamo, non possiamo, non dovremmo desiderare. E che invece desideriamo rubando quei dieci minuti.

E allora? Le donne si sentono spesso in colpa per aver provato delle sensazioni piacevoli. Non si concedono alcun piacere. Legano le fantasie alla loro identità, pongono se stesse al centro, e le considerano come parte di se stesse.

Cari uomini, pensate di poter immaginare (di conoscere neanche a parlarne) soltanto una minuscola parte di ciò che si svolge nell’universo sessuale della vostra compagna o della signora seduta accanto a voi in metropolitana? Non intendo vantare di nuovo l’onnipotenza femminile e l’onnipresenza della sessualità, ma finora si è scritto davvero troppo poco. Un paio di libri, un paio di accenni, è davvero niente.

Non conosco una sola donna che non si vergogni almeno di una delle sue eccitanti fantasie. Può trattarsi di tutto: dall’immagine relativamente innocua di essere stimolata con uno scialle di seta alla fantasia di fare l’amore con due uomini (meglio se di diversa nazionalità), fino alle attività sadomaso come i giochi « tra l’incudine e il martello » (prigioniera tra due elementi) o le umiliazioni verbali. Noi vediamo immagini. Sentiamo il brivido del piacere. Evochiamo sentimenti estranei.

Che cosa accade? fantasie femminili sul sesso orale L’opinione non è unanime; in questo modo trasferiamo le nostre debolezze o i nostri desideri sul piano sessuale? E chi garantisce che non ci siano conseguenze per la loro psiche? È più giusto classificare la violenza delle fantasie sessuali come distruttiva o si tratta piuttosto di verificare con riluttanza attraverso i propri sensi il rifiuto della violenza? Si dice che il pensiero sia libero, e così deve essere, i sogni erotici sono al di là della morale e seguono le leggi personali, infinitamente adattabili. E tuttavia noi donne abbiamo talvolta paura di noi stesse.

Non riveleremo mai tutto. Ma ci dispiace essere considerate quasi malate per qualcosa cha ha il suo posto soltanto nel mondo della fantasia. Se un uomo ci interroga sulle nostre fantasie, è bene che rifletta a lungo: vuole sentire davvero quella fantasia che potrebbe spaventarlo o in realtà vuole sapere qualcosa sui desideri che proviamo nella vita reale e che sono completamente diversi? In questo caso, ponete la domanda diversamente, uomini!

Un consiglio utile: quando siamo sole con noi stesse, e a volte quando ci siete anche voi, e ci abbandoniamo alle nostre fantasie, non siete sempre voi al centro.  Può trattarsi di sconosciuti, del vicino o di chiunque altro. Scusate. La monogamia mentale è lodevole, ma non da tutti praticabile. Non fate domande, non avremo bisogno di mentire.

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta”di Anne West

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 Posted by at 12:28
Ago 262008
 

Per intensificare il desiderio della donna, dirottate le carezze in un altro punto, poi concentratevi nuovamente sulla mammella e quindi ricominciate dall’inizio.

Questa volta, arrivate più vicini al capezzolo dell’ultima volta e sfioratelo a volo radente, come per errore, anziché toccarlo subito direttamente. In questo modo, la donna avrà l’opportunità di percepire la sensibilità del capezzolo e desiderare di più.

Foto sesso proibito estremo

Avvicinandovi nuovamente, tracciate altri cerchi intorno alla mammella. Questa volta però tre giri non bastano. Diciamo che il numero giusto è all’incirca dieci volte più di quanti decidereste di farne.

Arrivati al capezzolo, accarezzatelo piano, avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro, come se il tempo si fosse fermato, e quando si indurisce sfioratelo con la lingua oppure cominciate a succhiarlo. La donna si eccita moltissimo se l’uomo, mentre le succhia il capezzolo, stimola contemporaneamente anche il clitoride.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

Altre risorse: incontri di sesso.

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 Posted by at 11:35
Ago 252008
 

La donna non deve dimenticare che per l’uomo la stimolazione diretta è la principale fonte di piacere.

Ogni volta che vecchie fighe rotte chiedo ad una donna cosa vuole di più da un uomo ottengo la stessa risposta: un amante dalla mano lenta. Infatti la lentezza con cui l’amante si avvicina alle zone erogene intensifica a tal punto il piacere della donna che quando, dopo un lungo tergiversare, le dita e la lingua toccano il seno, trovano i capezzoli già eretti e anelanti il piacere. Quando cominciano a scendere verso l’interno della cosce, la vulva, le labbra, il clitoride e la vagina, lei è già bagnata, calda, pronta ad essere toccata. Stimolando la donna in questa modo si fa sgorgare il piacere dal profondo del suo essere.

L’uomo è diverso. In lui il  piacere si intensifica molto rapidamente tramite la stimolazione diretta del pene. Ignare di ciò, spesso le donne posticipano troppo il momento di toccare e maneggiare i genitali maschili. Se alla donna questo contatto sembra troppo diretto, può ottenere lo stesso effetto premendo contro l’inguine dell’uomo il bacino.

Poiché da questo punto di vista gli uomini sono diversi, è necessario che si sforzino di procedere con lentezza. Non appena l’uomo constaterà quanto l’approccio lento è benefico per il partner, per lui diventerà gradualmente più istintivo. Non deve dimenticare che per aumentare il piacere della donna è necessario ritardare la stimolazione diretta. Impiegherà più tempo e a volte avrà l’impressione che non succeda niente, ma l’esito finale sarà un piacere molto più intenso. Non solo mettendoci di più l’uomo rende più felice la partner: lui stesso alla fine prova più piacere.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

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 Posted by at 12:09