Set 272009
 

Il fatto che ormai la maggior parte delle persone dormono e fanno all’amore nude significa che si è in parte guariti dal retaggio del puritanesimo.

I vestiti, se li si indossa, sono fatti per essere tolti. scopate Si può cominciare il rapporto sessuale proprio spogliandosi a vicenda, oppure può essere uno dei due partner a spogliarsi in presenza dell’altro cercando di eccitarlo e di eccitarsi sessualmente.

I giornali femminili, le cassette e i dvd di un certo tipo impartiscono vere e proprie lezioni  di strip-tease da spettacolo di varietà, e sostengono che si tratta di una pratica eccitante per l’uomo; in realtà non è altro che routine, e anche piuttosto convenzionale.

Intanto, non è affatto detto che sia la donna a doversi spogliare. Ciascuno dei due partner, inoltre, dovrebbe imparate a spogliare l’altro senza goffaggini e senza incertezze, preferibilmente con una mano sola.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

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 Posted by at 11:35
Set 202009
 

In questo gioco sessuale la donna deve essere in grado di incrociare i piedi dietro il collo stando distesa sulla schiena, ovviamente.

Una volta assunta questa posizione, fighe troie l’uomo le afferra con ambedue le mani il collo del piede e le preme addosso con tutto il peso del corpo, distendendosi su di lei. Non cercate di far assumere questa posizione a una partner non allenata: con la forza non è possibile.

Si ottiene una sensazione molto simile, cioè un dondolio ineguagliabile della pelvi, se la donna incrocia le caviglie all’altezza dello stomaco e porta le ginocchia all’altezza delle spalle, mentre l’uomo si distende appoggiandosi con tutto il suo peso sulle caviglie di lei.

Perché quest’ostrica sia “viennese” non si capisce bene. È una posizione che si riesce a mantenere solo per poco, ma riesce a far sentire ai partner una fortissima pressione nella regione genitale.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

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Set 172009
 

Due persone nude, legate e sdraiate insieme su un materasso che fanno all’amore come pesci, vale a dire senza mani.

Originariamente era una tecnica erotica ragazze troie che si praticava nei bordelli del XIX secolo. Non è impossibile (se siete vittima di questa situazione, provate a farlo distesi sul fianco, da dietro).

È un vecchio gioco erotico di società, però non fatelo con estranei e non lasciate mai soli i giocatori, nemmeno per un poco. Una bella (falsa) rappresentazione di questo gioco sessuale si trova nel film Soldato blu.

Molte donne riescono addirittura a raggiungere l’orgasmo da sole in questa posizione, lottando per liberarsi, specialmente se possono guardarsi allo specchio.

Non legatevi insieme, neanche se vi riesce: potreste avere difficoltà a liberarvi … con tutto quel che ne consegue!

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

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 Posted by at 11:33
Set 122009
 

Il cavallo è un oggetto erotico (vedi vestiti: ad es. il cavallo dei pantaloni) e giocare al cavallo e al cavaliere, oltre che montare in groppa, può essere un’esperienza eccitante per alcune persone.

Un cultore di questa pratica era Aristotele, che viene spesso rappresentato a quattro zampe con una ragazza a cavalcioni sulla schiena. ragazze scopate I moralisti medioevali, che vedevano in questa scena un terribile monito, non avevano capito un bel niente.

A certi uomini piace anche addestrare le donne come si fa con i cavalli, anche se di solito non è possibile montarle.

Si può dire, per lo meno, che sia un mezzo per eccitarsi altrettanto buono come travestirle da conigliette. In questa sede ne parliamo solo per completezza – non ci interessa molto – perché è un gioco erotico (equus eroticus, gioco della ragazza-pony) spesso citato nella letteratura.

La parte del cavallo può essere fatta sia dall’uomo che dalla donna. È curiosa la somiglianza che spesso si ritrova tra i giochi dei bambini e quelli erotici degli adulti.

Certa gente compera addirittura tutti i finimenti, sella e morso compresi. Una descrizione completa di questa tecnica verrà tratta più avanti negli articoli dedicati al sesso estremo.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comfort

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 Posted by at 11:50
Set 092009
 

Anche come la donna si veste e si prepara per la notte può essere un modo di trasmettere segnali sessuali espliciti.

Se si spoglia in sordina davanti all’armadio donne nude in genere vuol dire che non è in vena di fare sesso. Ma se appoggia ostentatamente la camicia da notte sul suo letto per spogliarsi sotto gli occhi dell’uomo, probabilmente il suo è un chiaro ammiccamento.

Non è detto che ottenga una reazione positiva. Ma anche se lui non è in vena di fare sesso non ha importanza, perché lo prepara nel modo migliore ad aver voglia la prossima volta.

Se lui è stanco, invece di dire « Non ho voglia questa sera » (a molti uomini può risultare difficile) può limitarsi ad affondare la faccia nel cuscino e sospirare: « Ahhh, finalmente a letto. Sono così stanco! » Così facendo invierà un chiaro messaggio, facendole capire di non essere in vena di effusioni erotiche.

A lei verrà risparmiato lo smacco di essere apertamente respinta, mentre lui non sarà costretto a dire di non avere voglia. L’ultima cosa che ci vuole in questo caso è che la moglie preoccupata lo sottoponga a un interrogatorio.

Liberamente tratto da “Marte e Venere” di John Gray

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 Posted by at 10:37
Set 052009
 

Esprimendo il suo umore tramite l’abbigliamento, la donna aiuta enormemente l’uomo a sentirsi desiderato e ben accetto.

I messaggi dei paragrafi precedenti non valgono certo per tutte le donne dell’universo, zoccole ma possono dare senz’altro all’uomo una prima indicazione per imparare i codici sessuali della donna. Inoltre, questi esempi possono essere utili anche per le donne, aiutandole a diventare più consapevoli dell’importanza di prepararsi al sesso non solo secondo i gusti dell’uomo, ma in un modo che procuri piacere e agio anche a loro stesse.

Per quanto mi riguarda, sono diventato più consapevole dei messaggi in codice di mia moglie vedendo come una sera si è preparata per la notte.

Eravamo a letto da un po’ e ci stavamo scambiando tenerezze quando lei  si è alzata dicendo che voleva cambiarsi. Mentre si dirigeva verso l’armadio le ho chiesto: « Ma che senso ha  cambiarsi? Tanto finirò comunque per spogliarti! »

Sorridendo, ha risposto: « Non importa: deve essere la cosa giusta. Questa  camicia da notte non ha niente a che vedere con il modo in cui mi sento oggi ».

Da allora ho cominciato a osservare molto più attentamente quello che indossa e come esprime le sensazioni e i desideri sessuali.

Liberamente tratto da “Marte e Venere” di John Gray

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 Posted by at 11:52