Nov 282009
 

Una leggenda molto popolare in India racconta che un giorno il dio Shiva incontrò casualmente un gruppo di sapienti che non riconobbero la sua grandezza. Allora di trasformò in un asceta nudo e sudicio e sedusse  le loro mogli.

Furiosi, i saggi lo catturarono e lo castrarono, donne nude shiva ma nel momento in cui il suo membro toccò terra la luce sparì dall’universo.

A quel punto i sapienti capirono di essersi ingannati e implorarono il dio di restituire la luce al mondo. Shiva acconsentì a condizione però che da quel momento in poi lo adorassero sotto forma di lingam (letteralmente “segno”): un fallo che rimane sempre in erezione perché è sempre gonfio di potenza. Il culto del lingam è ancora oggi uno dei più diffusi nella corrente Shivaita.

Nei santuari dei templi dedicati a Shiva il lingam è classicamente scolpito all’interno di un altare cubico sormontato da un emblema femminile, la yoni (“vagina”), che serve da recipiente e da scolo per l’acqua.

L’altare simboleggia il mondo nato dall’unione dei due principi opposti incarnati da Shiva e Parvati: il lingam, fonte della vita e dell’intelletto, e la yoni, simbolo dell’energia cosmica.

Ma poiché nell’iconografia tradizionale il fallo non penetra la yoni per fecondare, bensì  si erge dalla base di essa verso lo zenit, il lingam simboleggia la potenza sessuale completamente asservita  all’intelletto, controllata nella sua pulsione primigenia e divenuta strumento per l’accrescimento delle facoltà mentali e spirituali.

Ciò rimanda a un ‘ambivalenza intrinseca a molti aspetti dell’Induismo: Shiva, appassionato seduttore, è nel contempo Yogisvara, il perfetto asceta.

Segnalibro e Share
 Posted by at 16:17
Nov 242009
 

È eccitante per alcuni individui; altri manifestano nei suoi confronti addirittura un interesse di carattere feticistico.

Pare che gli effetti dipendano dalla somiglianza di questo materiale con la pelle umana, dalla sua elasticità e dall’odore. porno amatoriale amatoriali L’odore del caucciù eccita molte persone, che lo associano con quello dei preservativi e con il loro impiego.

Il caucciù inoltre accentua il normale profumo femminile. Gli oggetti di gomma vanno lavati in acqua saponata, asciugati e riposti dopo averli spolverati di talco: questo vale per i diaframmi, i preservativi usabili più volte, i cache-sex e altri oggetti di dimensioni maggiori.

Il colore più eccitante dal punto di vista sessuale sembra essere il nero. Quando si fa sesso i preservativi color rosa livido che si trovano qualche volta in vendita non sono attraenti come quelli normali, semitrasparenti.

Gli indumenti di gomma sono tra i pochi capi sessualmente eccitanti che (pesca subacquea e sci d’acqua a parte) non sono mai stati di moda, perché non dicono molto alle donne (oppure perché tengono un caldo insopportabile).

Bisogna assolutamente ricordare una cosa: per qualsiasi rapporto sessuale, se mancano notizie ben precise sul proprio partner, o se esiste il minimo sospetto, il preservativo è d’obbligo quale precauzione contro lo HIV.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

Segnalibro e Share
 Posted by at 15:58
Nov 212009
 

In questo blog abbiamo spesso parlato del sesso dal punto di vista biologico; si è scritto troppo sul simbolismo del comportamento sessuale umano da un punto di vista psicoanalitico, secondo il quale (come secondo un concetto ormai superato di moralità) c’è solo un modo di fare all’amore e solo una cosa da esprimere, secondo un punto di vista che viene via via sostituito dalla biologia.

Una serie di studi compiuti sulle scimmie indicano transessuali amatoriali che per l’uomo la possibilità di rapporti sessuali lunghi e intensi è qualcosa di speciale, cioè un’ “attività di spostamento” mediante la quale è possibile estrinsecare tutti i tipi di ansia e aggressività e compensare la privazione infantile di contatti fisici; il tutto elaborato ludicamente in un contesto di affetto reciproco.

La maggior parte delle persone nutre delle preferenze per almeno un comportamento sessuale che un giudice considererebbe strano. Ma se osservassimo comportamenti del genere negli uccelli o nei pesci non ci chiederemmo se sono normali, ma a che cosa servono.

Nessun autore dopo aver osservato il comportamento delle scimmie potrebbe dire, come ha fatto di recente uno psicanalista, che tutti i movimenti volontari durante il rapporto sessuale sono indice di sadismo latente: se è così, vuol dire che “sadismo latente” significa usare il sesso per sfogare l’aggressività naturale in un contesto ludico.

I problemi sorgono soltanto quando la funzione Iudica del sesso non riesce ad eliminare angosce più profonde.

Uno dei compiti, anzi, il compito principale della ricerca e dei consigli che si offrono è stato di distruggere strati successivi di sciocchezze scritte sul sesso da ogni nuova generazione di esperti, e di tornare alla realtà del comportamento umano.

La principale differenza tra gli uomini e le scimmie sta nella sesso le natiche rosse formazione della coppia, nell’uso estensivo del sesso come legame e gioco sociale, nello spostamento di interesse dalle natiche dai colori vivaci ai seni (esiste però anche un tipo di babbuino che ha quest’ultimo interesse) e all’immaginazione.

Alcuni aspetti del comportamento umano derivano direttamente da quello delle scimmie: la facilità ad arrossire (residuo della pelle rossa del muso del mandrillo che in questa specie è un richiamo sessuale; spessissimo anche nelle donne, durante l’orgasmo, compaiono macchie rossastre), l’interesse ancora vivo per i glutei (alcune persone si divertono a farli diventare rossi a forza di sculacciate).

Vale la pena di sapere tutte queste cose perché il sesso è più divertente e le inclinazioni particolari meno allarmanti se si dà loro una spiegazione basata sulla storia naturale. Anche le scimmie, come gli uomini, si masturbano e praticano giochi bisessuali.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

Segnalibro e Share
 Posted by at 13:53
Nov 162009
 

Il Tantra è la via spirituale dell’amore, che usa la sessualità come materia prima, raffinandola e sviluppandola fino alle forme più eccelse di amore e consapevolezza.

Ma che cos’è l’amore? Generazioni di filosofi hanno tentato di definirlo, ragazzi nudi ma non mi risulta che la ricerca si sia conclusa con un risultato da tutti condiviso. Pertanto ogni generazione, se non addirittura ogni individuo, deve definirne ex novo il significato.

A questo proposito vorrei parlare in base alla mia esperienza personale, ma anche a nome della mia generazione. A ventun anni, quando studiavo a Monaco ed ero ancora ignaro del linguaggio della trascendenza, per mesi amai follemente un’amica di mia sorella. Il suo altalenare dalla totale apertura all’estrema riservatezza ora me l’avvicinava, ora me l’allontanava.

Un giorno andai a farle visita a casa e per tutto il tempo me ne stetti lì seduto a osservarla mentre cuciva, e lei sopportò la mia presenza. Mentre i miei pensieri le ruotavano intorno, a un tratto mi resi conto che io non esistevo più per me stesso, avevo occhi, orecchie e sensazioni solo per lei.

Non sempre ci lasciamo sopraffare in tal modo dall’amore. Esistono anche forme affettive più salutari, in cui le esigenze del proprio organismo hanno pari rilevanza rispetto a quelle della persona amata. In ogni modo l’amore è sempre dono di sé, capacità di rivolgersi all’altro, dedizione e devozione verso qualcuno o qualcosa.

Infine, l’amore prescinde dall’oggetto. amore e sesso tantrico Se siamo consapevoli della nostra capacità di rivolgerci all’altro, questa può sussistere anche se l’oggetto si trasforma. Di conseguenza un oggetto (presumibilmente) uguale può cambiare, pressappoco come cambiano i partner nelle relazioni amorose.

Oppure l’oggetto si trasforma, come quando l’amore del Dalai Lama benedice prima un uditorio e poi un altro. In tal senso l’amore è uguale alla meditazione.

La strada che – passando attraverso l’altro, il partner, l’oggetto di venerazione e l’amore – conduce a questa sacra condizione è in ogni caso assai bella e naturale. Come dice la parola stessa, l’amore incondizionato non accetta condizioni, è indipendente dall’oggetto, va oltre le circostanze; da questo punto di vista è quindi uguale alla meditazione.

Liberamente tratto da “Tantra – il gioco dell’amore” di W.S. Schneider

Segnalibro e Share
 Posted by at 13:23
Nov 122009
 

Le relazioni sessuali sono dunque le nostre relazioni più importanti, perciò meritano di essere considerate non solo come fonte di soddisfazione momentanea.

La pubblicità e il mondo dei media ci subissano non soltanto di simboli, scopate ma anche di immagini sessuali esplicite, talvolta icastiche. L’effetto su di noi  spettatori è il seguente: io sento di non appartenere al mondo di questi personaggi così belli, giovani e sexy, ma forse acquistando uno dei prodotti pubblicizzati potrei diventare come loro, oppure “in un modo o nell’altro” questo potrebbe condurmi nella giusta direzione.

D’altro canto, un eccessivo bombardamento ci rende insensibili. La pubblicità, che ci segue in ogni dove con il suo carico di sesso, ci seduce e al tempo stesso ci satura. Ne consegue che le occasioni concrete per il sesso si moltiplicano a dismisura, ma finiscono per esercitare su di noi un effetto meno seducente.

L’attività sessuale effettiva diminuisce e allo stesso modo, stando almeno ai sondaggi, il buon sesso non riveste più un’importanza così nettamente superiore rispetto a una bella mangiata o a un bel concerto. È probabile che i nostri antenati, seguaci di religioni arcaiche, un tempo abbiano sentenziato così: il dio della sessualità è un dio potente; guai a chi non lo tratta con rispetto, perché su di lui si abbatterà la sua vendetta (magari attraverso l’Aids).

Ma la nostra indole, il nostro sentire profondo sesso anale e i nostri desideri non sono poi tanto diversi da quelli di allora, anche se viviamo in un ambiente più artificiale. Ancora oggi il sesso si agita nel fondo del nostro essere e come poche altre cose determina se saremo felici o infelici.

Ancora oggi la dea del sesso governa su di noi, ed è una dea della creazione, della riproduzione, del piacere e dell’energia vitale. Oggi come ieri occupa un posto importante nella nostra vita. Anche se non ci esprimiamo più per mezzo del mito, ciò non vuol dire che queste energie siano per noi meno significative.

La sessualità ora più che mai è per noi l’energia vitale centrale e fondamentale. Da tale energia scaturisce una forza anarchica in grado di fare piazza pulita di tutte le strutture artificiali costruite su di essa.

Liberamente tratto da “Tantra – il gioco dell’amore” di W.S. Schneider

Segnalibro e Share
 Posted by at 13:37
Nov 102009
 

Continuiamo a scoprire quali sono i vestiti sexi, porno sesso anale o considerati tali e perché: oggi prendiamo in esame i corsetti.

Alcuni li trovano molto eccitanti:fortunatamente ormai vengono usati solo per i giochi erotici; una volta erano d’obbligo.

Rendono la donna assai femminile. La pressione continua sull’addome e alla vita eccita molte donne.

Ci sono uomini a cui piace anche indossarli, con le stringhe ben strette. Probabilmente l’eccitazione è data dalla pressione sulla pelle, ma esistono anche diversi livelli di simbolismo.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

Segnalibro e Share
 Posted by at 13:33
Nov 092009
 

Vi sono due tipi di eunuchi: quelli travestiti da maschi e quelli travestiti da femmine.

Gli eunuchi travestiti da femmine imitano di quest’ultime il vestire, la parlata, i gesti, la tenerezza, la timidezza, la semplicità, la mollezza e la ritrosia.

Gli stessi atti che si compiono sulla jaghana, o parte mediana delle femmine, possono essere compiuti sulla bocca dagli eunuchi: pompinare ciò è chiamato Auparishtaka. Tali eunuchi traggono il loro fantasioso piacere, nonché i mezzi di sussistenza, da questo tipo di incontri e conducono la vita delle cortigiane.

Gli eunuchi travestiti da maschi tengono segreti i loro desideri e quando vogliono avere sempre disponibili occasioni concrete conducono la vita dei massaggiatori. Con la scusa del massaggio, un eunuco di questo tipo abbraccerà e attirerà verso di sé le cosce di un uomo che stia massaggiando, dopo di che toccherà l’attaccatura e la jaghana, o parte centrale del corpo. Al che, se trova il lingam dell’uomo eretto, lo stringerà tra le dita e redarguirà l’uomo per essersi lasciato andare.

Se a questo punto, comprese le intenzioni dell’eunuco, l’uomo non lo invita a continuare, questi lo farà di sua iniziativa dando inizio al congresso.  Se invece gli viene ordinato di farlo, allora si metterà a discutere con lui, lasciandosi persuadere solo con difficoltà. Le seguenti otto cose dovranno essere eseguite dall’eunuco, in successione:

  • il congresso nominale
  • morso sui lati
  • pressione esterna
  • pressione interna
  • bacio
  • sfregamento
  • suzione del frutto di mango
  • inghiottimento

Al termine di ognuno di tali atti l’eunuco esprimerà il desiderio di smettere, ma se, ad atto terminato, l’uomo desidera che ne venga compiuto un altro, passerà al successivo e così via.

  1. Quando, tenendo il lingam dell’uomo in mano e ponendolo tra le labbra, l’eunuco se lo fa girare in bocca, si parlerà di ‘congresso nominale’.
  2. Quando, coprendo la punta del lingam con le dita a germoglio o a fiore, l’eunuco ne preme i lati con le labbra, usando anche i denti, si parlerà di ‘morso sui lati’.
  3. Quando, invitato a continuare, l’eunuco preme la punta del  lingam con le labbra chiuse e lo bacia come se volesse estrarlo, si parlerà di ‘pressione esterna’.
  4. Quando, invitato a continuare, introduce maggiormente il lingam in bocca e lo preme con le labbra e poi lo estrae, si parlerà di ‘pressione interna’.
  5. Quando, tenendo il lingam in mano, l’eunuco lo bacia come se stesse baciando il labbro inferiore, si parlerà di ‘bacio’.
  6. Quando, dopo averlo baciato, lo sfiora tutto con la lingua insistendo sulla punta, si parlerà di ‘sfregamento’.
  7. Quando, allo stesso modo, l’eunuco introduce in bocca metà del lingam e lo succhia e bacia con forza, si parlerà di ‘suzione del frutto di mango’.
  8. Infine quando, con il consenso dell’uomo, l’eunuco introduce tutto il lingam in bocca fino in fondo, come volesse inghiottirlo, si parlerà di ‘inghiottimento’.

Durante tali rapporti può accadere coito orale che si percuota, si graffi o si facciano altre cose ancora. L’Auparishtalca è praticato solo da donne poco caste e licenziose, serve e cameriere, vale a dire da donne non sposate, che possono guadagnarsi da vivere praticando massaggi. Gli Acharyas, antichi e venerabili autori, sono dell’opinione che l’Auparishtalca sia degno di un cane e non di un uomo, essendo una pratica bassa e non conforme ai dettami delle Sacre Scritture, e per di più soffrendo l’uomo nel mettere il lingam a contatto con la bocca di eunuchi e di donne.

Ma Vatsyayana afferma che le regole delle Sacre Scritture non influenzano coloro che frequentano cortigiane e che la legge proibisce la pratica dell’Auparishtalca solo con le donne sposate. Per quel che riguarda le ferite che l’uomo può riportare, vi si può facilmente porre rimedio.

Gli abitanti dell’India Orientale non frequentano donne che praticano l’Allparishtalca. Gli abitanti di Ahichhatra frequentano tali donne, ma non fanno nulla con loro che coinvolga la bocca. Gli abitanti di Saketa hanno con queste donne ogni tipo di rapporto orale, mentre gli abitanti di Nagara non sono usi a questa pratica, pur facendo ogni altra cosa.

Gli abitanti del paese di Shurasena, sulla riva meridionale della Jumna, fanno qualsiasi cosa senza esitazione, poiché affermano che, essendo le donne naturalmente impure, nessuno può essere certo riguardo alloro carattere, alla loro purezza, alla loro condotta, alle loro pratiche, alle loro confidenze e ai loro discorsi. Ma non si deve per questo evitarle, poiché i precetti religiosi, sul cui metro si giudica la purezza, stabiliscono che la mammella di una vacca è pura quando la si munge, benché la sua bocca, e con essa quella del vitello, siano considerate impure dagli Indù.

Ancora, un cane è puro se cattura un cervo, mentre il cibo toccato da un cane è considerato impuro. Un uccello è puro quando fa cadere un frutto da un albero beccandolo, benché cose intaccate da corvi o altri uccelli siano considerate estremamente impure. Così la bocca di una donna è pura per quel che riguarda il bacio e cose simili nel rapporto sessuale.

Vatsyayana, inoltre, è dell’opinione che, in tutto ciò che riguarda l’amore, si dovrebbe agire secondo i costumi locali e le personali inclinazioni. il rapporto orale A tale proposito vi sono dei versi che recitano:
« I servi di certi uomini eseguono il coito orale con i loro padroni. Ciò è anche praticato da alcuni cittadini che si conoscono bene tra di loro. Alcune donne dell’harem, quando sono amorosamente disposte, compiono gli atti orali sulla yoni l’una dell’altra e alcuni uomini fanno la stessa cosa con le donne. Le modalità dell’ atto si desumono dal modo di baciare la bocca. Quando un uomo e una donna giacciono in ordine opposto, con la testa dell’uno verso i piedi dell’altro, e si dedicano al coito orale, si parlerà di ‘congresso del corvo’ ».

Per il gusto di cose siffatte delle cortigiane lasciano uomini di valore e persone liberali e sagge e si attaccano a tipi rozzi come schiavi o conduttori di elefanti. L’Auparishtaka non dovrebbe essere mai compiuto da un bramino, da un ministro con compiti di Stato o da un uomo di buona reputazione perché, pur essendo la pratica permessa dai Shastras, non vi è motivo di dedicarvi, a parte casi particolari. Per esempio, in alcuni testi di medicina si fa menzione del sapore, della forza e della qualità digestiva della carne di cane, ma da ciò non consegue che debba essere un cibo del saggio.

Parimenti vi sono uomini, luoghi e tempi con cui e in cui è lecito fare uso di tali pratiche. Un uomo dovrà quindi avere riguardo al luogo, al momento e alla pratica cui dedicarsi, come pure se essa si accordi alla sua natura e alla sua persona. Ma, a conti fatti, poiché simili cose vengono fatte in segreto, ed essendo l’animo umano volubile, come si potrà sapere ciò che uno può fare in un momento particolare o per uno scopo peculiare?

Segnalibro e Share
 Posted by at 15:14