Lug 272010
 

Le malattie più importanti della cervice, che ogni donna dovrebbe conoscere, sono tre: le abrasioni, i polipi e il cancro.

Le abrasioni. Si tratta di scorticature che si determinano ciucciacazzi sulla cervice e di cui soffrono milioni di donne. Sono comuni soprattutto in gravidanza e nelle donne che usano la pillola.

Se non danno sintomi fastidiosi, di solito non vengono prese in considerazione. Ma possono invece causare perdite, emorragie e talvolta dolore durante il rapporto sessuale e in tal caso devono essere cauterizzate.

I polipi. Sono piccole escrescenze carnose, che si possono vedere sporgere dalla cervice. Sono spesso causa di emorragie e vanno asportati dal ginecologo.

Il cancro della cervice. Questa drammatica alterazione provoca ogni anno tantissimi decessi.

Quasi tutte queste morti potrebbero essere evitate se ogni donna in età adulta effettuasse regolarmente uno “striscio vaginale” (pap-test) .

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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Lug 262010
 

È difficile dire quale sia la funzione della cervice, se si eccettua quella di costituire un provvido modo per entrare e uscire dall’utero.

Alcune donne mentre fanno sesso provano un acuto godimento nel sentirla toccare fighe rotte specialmente durante l’ultima “fase” del rapporto sessuale, mentre altre non traggono nessuna sensazione particolare dalla palpazione di tale organo.

Mentre fanno sesso con il loro uomo alcune donne cercano volutamente la penetrazione profonda affinché il glande, la testa del pene, tocchi più o meno violentemente la cervice per godere di un orgasmo molto intenso. È probabile che ciò sia dovuto alla presenza più o meno cospicua di terminazioni nervose in questa regione.

Certe donne poi non sentono nessun dolore se la cervice viene tastata da uno strumento chirurgico.

Nel corso di questo secolo la cervice ha acquisito una nuova importante funzione, divenendo una specie di utile attaccapanni al quale “appendere” il diaframma; qualunque donna che usi tale contraccettivo deve essere in grado di trovare con la punta delle dita la propria cervice.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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Lug 192010
 

Ogni donna dovrebbe avere familiarità con la propria cervice.

Uno dei maggiori meriti del movimento di liberazione femminile è stato l’impulso dato da gruppi di mutuo soccorso autonomi sesso amatoriale a un gran numero di donne affinché prendessero coscienza dei problemi di salute inerenti la propria cervice.

Come probabilmente saprete, la cervice è detta anche collo dell’utero. Infatti, essa si trova all’apice dell’utero, come si può vedere osservando la figura G e costituisce l’estremità dell’utero stesso, che prosegue per alcuni centimetri fin dentro la vagina.

Attraverso la cervice passa uno stretto canale che finisce nella cavità dello stesso utero. Questa è l’unica via per penetrare nell’utero dall’esterno. Qui passa lo sperma che raggiunge l’utero subito dopo il rapporto sessuale.

Naturalmente questa è anche la strada percorsa dal sangue mestruale. E durante il parto il bambino deve passare in mezzo a tale varco, posto come già detto nel mezzo della cervice.

Per fortuna essa ha la caratteristica di dilatarsi enormemente durante il travaglio in modo da consentire il passaggio della testa del bambino.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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Lug 152010
 

fighe depilate sborrate Il congresso carnale è dei seguenti tipi:
congresso amoroso
congresso d’amore successivo
congresso d’amore artificiale
congresso d’amore traslato
congresso simile a quello degli eunuchi
congresso ingannevole
congresso d’amore spontaneo

  1. Quando un uomo e una donna che siano stati innamorati l’uno dell’altra per qualche tempo possono incontrarsi con grandi difficoltà o quando uno dei due torna da un viaggio o si riconciliano dopo essersi separati a causa di un litigio, l’incontro si chiamerà ‘congresso amoroso’; si svolge secondo le preferenze degli amanti e per quanto tempo essi desiderano.
  2. Quando due persone si uniscono e il loro amore è ancora allo stato iniziale, l’incontro si chiamerà ‘congresso d’amore  successivo’.
  3. Quando un uomo si dedica al rapporto eccitandosi con le sessantaquattro posizioni del kamasutra, per esempio baci e così via, o quando un uomo e una donna hanno un rapporto, benché di fatto siano legati ad altre persone, l’incontro si chiamerà ‘congresso d’amore artificiale’; in tale situazione tutti i mezzi e i modi menzionati dal Kamashastra dovranno essere utilizzati.
  4. Quando un uomo, dall’inizio alla fine del congresso, pur avendo un rapporto con la donna, pensa tutto il tempo di possederne un’altra che ama, l’incontro si chiamerà ‘congresso d’amore traslato’.
  5. Un rapporto tra un uomo e una portatrice d’acqua o una domestica di una casta inferiore alla sua, che duri fino a che il desiderio non sia soddisfatto, si chiamerà ‘congresso simile a quello degli eunuchi’. In tali casi non si deve ricorrere a toccamenti  esterni, baci e manipolazioni.
  6. L’incontro tra una cortigiana e un villano e quello tra cittadini e donne di campagna e paesi di confine sono chiamati ‘congressi ingannevoli’.
  7. Il congresso che ha luogo tra due persone legate l’una all’altra e che avviene secondo i loro gusti è chiamato ‘congresso spontaneo’.

Con ciò si conclude il discorso a proposito dei vari tipi di congresso.

Passiamo ora alle dispute amorose.
Una donna che sia profondamente innamorata di un uomo non può sopportare di sentire menzionare il nome della sua rivale o di sostenere delle conversazioni che la riguardino o di venir chiamata per errore con il nome dell’altra.

Se ciò avviene, nascono grandi litigi e la donna piange, si arrabbia, il kamasutra di uomini e donne nude si strappa i capelli, colpisce l’amante, cade dal letto o dalla sedia e, gettate via ghirlande e ornamenti, si butta a terra.

A questo punto l’amante dovrà tentare di placarla con parole concilianti, dovrà sollevarla con premura e farla sdraiare sul letto. Ma lei, senza rispondere alle sue preghiere e con rabbia crescente, gli farà abbassare la testa tirandolo per i capelli e, dopo avergli sferrato uno, due o tre calci alle braccia, si dirigerà alla porta.

Dattaka afferma che si siederà poi sulla soglia e si scioglierà in lacrime, ma non se ne andrà, perché si metterebbe dalla parte del torto. Dopo qualche tempo, quando riterrà che l’amante abbia esaurito parole e gesti suadenti, lo abbraccerà, rivolgendogli parole di aspro rimprovero, ma allo stesso tempo mostrerà di desiderare un amplesso.

Quando la donna si trova in casa propria e ha litigato con l’amante, dovrà avvicinarsi a lui, mostrargli quanto è furiosa e poi andarsene. Dopo che il cittadino le avrà inviato a pacificarla il Vita, il Vidushaka o il Pithamarda, essa li riaccompagnerà a casa dell’amante con cui trascorrerà la notte. Così termina il discorso sulle dispute amorose.

Per concludere. Un uomo che ricorra ai sessantaquattro mezzi dei quali Babhravya fa menzione raggiunge il proprio scopo e possiede donne di prima qualità.

Per eloquente che possa mostrarsi in altri campi, se non conosce i sessantaquattro capitoli (le 64 posizioni del kamasutra) non gli viene dimostrato grande rispetto nelle riunioni dei saggi.

Un uomo privo di altre cognizioni ma versato nelle sessantaquattro categorie acquisterà una posizione di dominio in ogni società di uomini e donne. Quale uomo non terrebbe in gran conto le sessantaquattro arti, dal momento che sono rispettate dai dotti, dalle persone avvedute e dalle cortigiane?

Poiché le sessantaquattro arti sono rispettate, allettanti e accrescono i talenti femminili, sono definite ‘care alle donne’ dagli Achryas. Un uomo abile nelle sessantaquattro arti è guardato con amore dalla moglie, dalle spose altrui e dalle cortigiane.

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Lug 102010
 

In una stanza piacevole, decorata con fiori, fragrante di profumi, frequentata da amici e servi, il cittadino riceverà la donna, che si presenterà ben vestita e ben lavata, e la inviterà a mangiare e a bere liberamente.

La farà poi accomodare alla sua sinistra e, pompe pompini e sesso orale accarezzandole i capelli e toccandole l’orlo della veste, la cingerà gentilmente con il braccio destro.

Continueranno quindi con una gradevole conversazione su diversi argomenti, parlando anche, in tono suggestivo, di cose considerate licenziose e di solito non menzionate in pubblico. Potranno poi cantare, accompagnandosi o meno con gesti e suonare strumenti musicali, parlare delle arti e persuadersi l’un l’altro a bere.

Alla fine, quando la donna sarà pervasa dall’amore e dal desiderio, il cittadino congederà gli amici presenti offrendo loro fiori, unguenti e foglie di betel; rimasti soli i due procederanno secondo le modalità descritte nei capitoli precedenti.

Questo è l’inizio dell’unione sessuale. Alla fine del rapporto, gli amanti, con modestia, senza guardarsi, si recheranno separatamente nella stanza da bagno. Dopo di che, seduti al loro posto, mangeranno qualche foglia di betel e il cittadino spalmerà con le proprie mani del puro unguento di sandalo o di altro tipo sul corpo della donna.

La cingerà poi con il braccio sinistro e con dolci parole la farà bere da una tazza che lui terrà in mano, o le darà acqua da bere. Potranno quindi mangiare dolci o altro, secondo i loro gusti, e potranno bere succhi freschi, rifocillarsi con zuppe, semolini, estratti di carne, sorbetti, succo di mango, estratto di cedro zuccherato o qualsiasi altra cosa risulti gradita nell’ambito delle tradizioni locali e sia notoriamente dolce, delicata e pura.
donne nude nel kamasutra
Gli amanti potranno sedere sul terrazzo del palazzo o della casa, godersi il chiaro di luna e continuare con una gradevole conversazione.

In tali frangenti, mentre la donna gli giace in grembo, volgendosi alla luna, l’ospite le mostrerà i diversi pianeti, la stella del mattino, la stella polare e i sette Rishis, ovvero l’Orsa maggiore.
Questa è la conclusione dell’unione sessuale.

Il Kamasutra: nella seconda parte vedremo i vari tipi del congresso carnale.

Altre risorse: incontri di sesso.

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Lug 072010
 

Le malattie che colpiscono l’utero sono numerose. Questo è uno dei motivi per cui, fatto piuttosto eccezionale, circa una donna su cinque subisce l’asportazione dell’organo.

I disturbi principali sono:
I fibromi. Tumori benigni che si sviluppano nella parete muscolare. uomini e donne nude Sono straordinariamente comuni, soprattutto nelle donne ultratrentenni e in quelle che non hanno avuto figli.

La causa è sconosciuta e i sintomi sono: dolore, mestruazioni abbondanti o difficoltà nell’urinare. Se i fibromi non danno sintomi in genere li si lascia stare.

Invece quelli che provocano fastidi vanno asportati con un intervento detto miomectomia; in altri casi può essere necessaria una isterectomia.

Il prolasso. Prolasso dell’utero significa che questo “scende” in vagina e può addirittura fuoriuscire da essa. È provocato dall’indebolimento dei tessuti che sostengono l’utero durante il parto.

È meno diffuso di una volta perché oggi le donne partoriscono un numero minore di figli, e comunque lo si cura con un’operazione di plastica o con l’isterectomia.

L’endometriosi. Noduli dolorosi sulla parete uterina o in altre zone della pelvi (bacino). Vengono curati mediante somministrazione di ormoni o, se necessario, asportati chirurgicamente.

Il cancro del rivestimento uterino. È il cancro dell’utero (molto diverso dal cancro della cervice). In genere si sviluppa nel rivestimento uterino e può insorgere a causa dell’eccessiva stimolazione provocata dagli estrogeni.

Il segnale di pericolo, che ogni donna dovrebbe conoscere, è rappresentato da inspiegabili emorragie dopo la menopausa. L’unica cura possibile è l’isterectomia. Purtroppo non esiste ancora un test ad ampia diffusione che permetta di scoprire la presenza del cancro dell’utero.

Gli strisci vaginali (così utili nello scoprire Il cancro della cervice) non sono in grado di scoprire il cancro dell’utero, contrariamente a quanto molti pensano. Esiste un esame ambulatoriale detto curettage, ma per il momento il suo alto costo non consente di adottarlo su vasta scala.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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Lug 052010
 

Mediamente l’utero di una donna è grande all’incirca quanto il pugno della sua mano.
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Come si può osservare dalla figura F, è molto simile a una piccola pera capovolta in cui l’apice forma la cervice, o collo dell’utero.

Questo è in sostanza una piccola sacca muscolare abbastanza robusta da riuscire a espellere il bambino, e sono le contrazioni di tale fibra a provocare i dolori del travaglio.

Ma l’utero non è costituito soltanto da muscoli. All’interno delle sue pareti vi è un sottile rivestimento che viene espulso ogni mese, quando la donna ha il proprio ciclo.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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 Posted by at 10:19