Ago 292010
 

quarantenni porche si masturbano la clitoride Come si può vedere osservando la figura J, la clitoride è situata proprio di fronte all’osso pubico, così da porter essere compressa e schiacciata delicatamente durante il rapporto sessuale.

È grande appena come un bottoncino, anche quando si inturgidisce durante l’eccitamento sessuale.

A un attento esame la clitoride si rivela per struttura sostanzialmente identica al pene, perciò non deve stupire che sia più dotata di terminazioni nervose di qualsiasi altra parte del corpo femminile.

Più avanti analizzeremo alcune tecniche di stimolazione clitoridea in grado di aiutare le donne a ottenere l’appagamento sessuale (è noto che per molte donne non è sufficiente fare sesso per avere un orgasmo).

Ma ai lettori maschi può far piacere sapere che durante i giochi erotici molte donne (ma non tutte) preferiscono venire stimolate con una palpazione laterale della clitoride, piuttosto che direttamente sulla sua sommità.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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Ago 202010
 

Fortunatamente le malattie gravi della vulva sono rare.

fighe Nel corso della gravidanza, in questa zona si producono spesso vene varicose, che però di solito scompaiono dopo il parto.

Molto comuni sono invece delle piccole verruche, che il medico può eliminare facilmente mediante l’applicazione di una speciale tintura.

Il cancro della vulva è estremamente raro.

Molto più comuni sono dei porri, di natura benigna, che però sono facilmente asportabili.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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Ago 152010
 

La vulva, cioè la vera è propria apertura che porta alla vagina, è anch’essa una struttura dalla mirabile perfetta conformazione.

È deprecabile che tante donne (e in verità anche uomini) crescano “condizionati” a considerarla come una cosa “brutta”, oppure “oscena”.

Ricevo pene vulva e pompini numerosissime lettere da donne profondamente angosciate perché ritengono che la loro vulva sia deforme o anormale. In realtà non è capitato quasi mai di riscontrare in una paziente una vulva deforme o malformata.

Di solito le donne nutrono simili idee solo quando non hanno una conoscenza sufficiente della normale anatomia femminile (vedi la figura 1).

Partendo dalla parte alta del disegno, troviamo i peli pubici. In genere sono crespi e ricci. Non devono riprodurre necessariamente un triangolo esatto, contrariamente a quello che si potrebbe pensare guardando le foto delle pin-up!

Di solito sono neri, rossicci o grigio topo; anche nelle bionde naturali è assai raro che siano proprio color platino. Più giù troviamo la clitoride, di cui parleremo più avanti, e poi le grandi e piccole labbra (labia majora e labia minora).

Queste costituiscono una specie di “sigillo” posto davanti all’apertura della vagina. Durante il rapporto sessuale, con  l’eccitamento, si schiudono come un fiore per ricevere la punta del pene, e inoltre si inturgidiscono leggermente, così da formare quasi uno stretto collare intorno al pene stesso.

È molto importante sapere che queste labbra variano enormemente nella lunghezza da donna a donna. Perciò se le vostre sono più lunghe di quelle di una vostra amica, questo non fa di voi un essere anormale.

L’apertura urinaria (apertura uretrale) si trova proprio sotto il punto frontale di congiunzione delle piccole labbra. Essa è piccola, avendo in genere un diametro inferiore a 1/2 cm. Talvolta le persone fanno cose molto stupide, come spingervi dentro un oggetto, molto spesso col risultato di dover subire un intervento per asportare dalla vescica una forcina per capelli.

Infine, come si può osservare, intorno al vero e proprio ingresso della vagina molte donne possono presentare i resti dell’imene (o “velo della vergine”), la sottile membrana che ostruisce parzialmente la vagina delle donne vergini.

Se non siete troppo sicure della vostra anatomia, conviene che vi procuriate uno specchio per confrontarvi con il disegno della fig. 1 (o altri simili, magari più grandi e a colori).

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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Ago 112010
 

Le malattie della vagina pericolose per la sopravvivenza sono fortunatamente rare. Ecco alcuni dei disturbi più comuni:

Il vaginismo. Uno stato emotivo assai diffuso, a causa del quale la vagina si serra ogni volta che si tenta di penetrarvi e non è in grado di produrre liquidi lubrificanti; ciò contribuisce a rendere il rapporto sessuale difficile o impossibile. webcam porno amatoriale
I medici hanno ottenuto risultati di prim’ordine curando il disturbo con la sola psicoterapia e con tecniche di rilassamento. Ulteriori particolari verranno forniti più avanti nel blog.

Le infezioni vaginali. Sono quanto mai comuni e temo che le giovani donne sessualmente più attive al giorno d’oggi finiscono tutte per contrarne una.
Quelle in cui ci si imbatte più spesso sono provocate dal mughetto (conosciuto anche come candida o monilia) e da un parassita, il trichomonas. Particolari su questi e su altri microrganismi infettivi verranno dati più avanti nel blog.
Colgo l’occasione per sottolineare che usare il preservativo quando si fa sesso non ci mette al riparo solo da malattie importanti come l’AIDS, ma ci protegge anche dalle fastidiosissime infezioni vaginali.

La vaginite da postmenopausa. È una condizione morbosa assai frequente, nella quale il calo nella produzione degli ormoni naturali che si verifica dopo la menopausa, provoca secchezza e dolore della vagina e quindi rapporti sessuali penosi.
In genere l’applicazione di creme che contengono ormoni vaginali è in grado di ristabilire l’equilibrio, risolvendo il problema. Anche qui ulteriori dettagli verranno dati in seguito nel blog.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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Ago 072010
 

La vagina è una calda guaina rosea e morbida (il termine vagina in latino significa appunto guaina), davvero ideale per la funzione che deve svolgere nel corso della vita.

E la sua funzione è quella di contenere in modo accogliente, intimo e amorevole il pene, vagine inculate in modo che lo sperma venga deposto nel posto giusto e che entrambi i partner possano trarre il maggior piacere possibile dall’atto sessuale.

Purtroppo un gran numero di persone non si rende conto che la vagina è come un canale ampio e imbottito. Viceversa pensa che sia un passaggio molto stretto entro il quale il pene può essere spinto solo a fatica e con gran dolore.

In realtà all’interno della vagina vi è un ampio spazio. Quest’area si “gonfia” e si allunga in modo spettacolare durante l’eccitamento romantico e sessuale, come si può vedere osservando la figura H.

La vagina deve essere un organo dilatabile perché deve distendersi tanto da permettere il passaggio della testa del bambino.

Quando invece fa sesso, oltre a essere notevolmente elastica, essa riesce anche a contrarsi (specialmente al momento dell’orgasmo) adattandosi perfettamente intorno al pene.

L’altra funzione della vagina è quella di produrre i cosiddetti “succhi d’amore”, ossia le secrezioni provocate dall’eccitazione erotica che lubrificano i movimenti che si compiono durante il rapporto sessuale.

Servendosi di una camera endovaginale, i grandi sessuologi americani Masters e Johnson hanno mostrato che quando una donna è sessualmente eccitata sono le pareti della sua vagina che all’improvviso cominciano a emettere tali succhi, quasi come avviene per l’acqua che sprizza da una spugna.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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