Dic 192010
 

Al pari di quelle femminili le natiche maschili costituiscono una zona sessualmente eccitabile.

In altre parole, alla maggior parte degli uomini piace farsi accarezzare il sedere e, come ad alcune donne, anche a certi uomini piace farsi toccare o sculacciare.

Una piccola minoranza di essi sembra spingersi molto oltre: in altri termini gode nel farsi bastonare sul sedere, anche se la cosa è molto dolorosa. inculate Non sono in grado di spiegare i motivi di questa tendenza maschile (e dico maschile perché essa è circoscritta per lo più a tale sesso) ma pare che sia molto diffusa.

Sembra che in parecchie grandi città delle nazioni anglosassoni vi siano fiorenti “industrie della sculacciata” con annessi salottini dove ragazze, dietro adeguato compenso, percuotono i clienti sulle natiche. A Londra questa è diventata un’usanza quasi rispettabile e sono sorti diversi ristoranti “delle sculacciate” in cui i commensali di sesso maschile vengono puniti dalla “direttrice” per non aver finito di mangiare tutto il pranzo.

Può esserci qualcosa di vero sulla teoria, assai diffusa, secondo la quale tutti questi uomini sono stati profondamente condizionati dalle continue sculacciate sul didietro ricevute quando andavano a scuola. (Ma visto che le punizioni corporali negli ultimi anni sono divenute assai rare, sorprende che tale tendenza non sia scomparsa).

Certo, non vi è niente di male nel dare un piccolo scappellotto sul sedere quando si sta a letto, ma non c’è motivo di rendere il gioco più pesante se non lo si desidera veramente.

Un’altra zona sensibilissima, sessualmente parlando, è l’ano. Analogamente a quanto avviene per il dotto posteriore della donna (di cui abbiamo già parlato) questa è una regione in cui sembra si trovino moltissime terminazioni nervose sessualmente sensibili.

Un mucchio di gente pensa che siano solo gli omosessuali maschi a provare piacere da questa stimolazione, ma la cosa non corrisponde a verità.

In Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in molti altri paesi occidentali, far scivolare un dito ben lubrificato nel retto del partner mentre si fa sesso, oppure mentre si pratica il coito orale è divenuta la cosa più frizzante per signore molto raffinate.

A volte la donna si serve di tale mezzo per stimolare la prostata, ma più spesso esso tende a stimolare proprio il canale rettale. Non si può negare che questa diffusissima usanza (che viene detta Postillionage) dia piacere a moltissimi uomini e che possa dimostrarsi utile quando la virilità del maschio tende a scemare.

In ogni caso ho l’impressione che essa presenti dei pericoli concreti se non si ha molta cura nel lavarsi le mani subito dopo. In particolare alcune “nuove” infezioni di natura sessuale che stanno diffondendosi in tutto il mondo, possono venire trasmesse attraverso questo particolare gioco erotico.

Vorrei aggiungere infine che esiste un altro modo assai comune per stimolare le natiche maschili (oppure femminili): si tratta dei “vibratori rettali”, venduti comunemente nei sex shop. Ne parlo solo per raccomandarvi di non usarli.

I vibratori vaginali sono tutta un’altra cosa, mentre talvolta quelli rettali possono scomparire dentro il vostro corpo!

Riassumendo

Mi spiace di aver concluso il capitolo con un argomento tanto scabroso! Ma così come spero che attraverso questa rapida galoppata siate riusciti a farvi un’idea dell’anatomia maschile e femminile, così penso che gli organi sessuali del corpo umano siano pur sempre tra le meraviglie dell’universo: splendidamente costruite e incredibilmente divertenti da adoperare.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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Dic 012010
 

Due sono i principali disturbi cui è soggetta la ghiandola prostatica: l’ingrossamento e il cancro.

L’ipertrofia. Nella maggior parte degli uomini la ghiandola aumenta pompini amatoriali notevolmente di volume all’incirca dopo i 50 anni.

Per motivi assai ovvi ciò tende a interferire con la minzione; infatti, se l’ingrossamento è troppo marcato, diventa impossibile urinare. I disturbi inerenti la prostata sono così comuni che diventa necessaria l’asportazione.

In alternativa a questo intervento adesso si effettua un’operazione più moderna e semplice detta tur (resezione transuretrale) con la quale viene semplicemente “rosicchiata” una parte della ghiandola prostatica mediante un sottile strumento inserito nel dotto urinario.

Il cancro. Naturalmente il cancro della prostata è molto più grave. Lo si cura (spesso con ottimi risultati) asportando la ghiandola e adottando poi una terapia ormonale ed eventualmente radiazioni.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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