Gen 312011
 

La diffusione di libri come il Kamasutra, il Koka Shastra e simili ha reso questa tecnica estremamente popolare.

Il rapporto avviene su un letto o su dei cuscini; i partner sono nudi ma la donna indossa tutti i suoi ornamenti. sborrate sul culo tecniche Le posizioni sono numerose e complicate: alcune derivano dallo yoga e si prefiggono lo scopo di evitare l’eiaculazione.

Ci sono anche posizioni in piedi e altre in cui la donna sta sopra (purushayita), che hanno uno speciale significato religioso, in quanto nell’Induismo di scuola tantrica la donna rappresenta l’Energia e l’uomo l’Immanenza.

Tutte queste posizioni sessuali, se vengono adottate nello spirito originale e non solo per amore di varietà, sono intimamente collegate con il desiderio, tipico della filosofia indù, di vivere a diversi livelli.

Non si tratta solo di sesso, ma anche di tecniche di meditazione in cui si vuoi essere, per scopi mistici, maschio e femmina contemporaneamente; oppure si tratta di una danza modificata in cui, accanto al rapporto vero e proprio, si rappresenta una scena dell’agiografia di Visnù e delle sue Avatar, o la vita di Rama.

Nel principale trattato indù di danza classica c’è una parte dedicata alle tecniche sessuali: le danzatrici o devadasi erano donne addette ai templi che si concedevano ai devoti per dovere religioso.

È difficile per noi risalire allo spirito originario del rito, nonostante si intraveda l’esattezza in termini di psicanalisi di molte intuizioni della filosofia induista. Tra le “specialità” sono compresi mugolii amorosi (Cinguettii d’amore), schiaffetti amorosi (vengono dati con la punta delle dita sul seno, sulla schiena, sulle natiche, sui genitali del partner), morsi d’amore come segni di possesso, graffi (stimolazione erotica dell’epidermide, con le unghie lasciate crescere appositamente.  Si passa da tocchi leggeri a veri e propri graffi, che, per tradizione, sono confinati alle regioni delle ascelle e dei fianchi, che rimangono sempre coperte dai vestiti).

Di tutte le tecniche sessuali indiane vale veramente la pena di provare quelle in piedi, se la donna non pesa troppo. Per esempio, poche donne, a meno che non siano state addestrate fin dall’infanzia, sono in grado di fare l’arco dorsale, puntandosi sulle mani e sui piedi, poi afferrare con le braccia l’incavo delle ginocchia e portare la testa tra le cosce in modo da alternare bocca e vagina nella stimolazione del membro, oppure di riuscire a mantenere la posizione con un piede posato per terra e l’altra gamba intorno al bacino del partner (è la posizione tipica delle ragazze consacrate al servizio dei templi).

Le migliori tecniche erotiche indiane sono quelle dei Tamil, praticate nel sud dell’India. Sfortunatamente non ci sono testi che le insegnino, anche se le devadasi le imparano dalle rispettive madri.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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Gen 272011
 

L’abbiamo già detto ma pensiamo che sia utile ripeterlo: il sesso è il gioco più importante per gli adulti.

Se non riuscite a rilassarvi in questo modo non ci riuscirete mai. Non abbiate paura degli psicodrammi. Funzionano molto meglio a letto che durante la terapia di gruppo: trombate giocate al sultano e alla concubina favorita, al ladro che entra di soppiatto nella stanza della casta fanciulla, al cane alle prese con una salsiccia, a tutto quello che vi viene in mente, senza paura. Toglietevi la corazza, insieme ai vestiti. Tutti i giochi erotici sono terapeutici!

C’è chi si eccita molto nel compiere l’atto sessuale facendo uso del più antico accessorio teatrale, la maschera, che nasconde e trasforma in un’altra persona.

La maggior parte delle persone può fare la stessa cosa senza bisogno di maschere; quando questo succede la completa nudità mentale che si viene a stabilire fra i partner è molto più piacevole di quella fisica (è così totale che molto spesso se ne ha una paura salutare, da principio).

Eliminare i timori è probabilmente la più importante lezione del sesso. Non ricorrete all’alcool, che è controproducente. La vera liberazione sessuale, se si riesce a raggiungerla, è il massimo: l’alcool, l’erba e simili non sono che pallidi surrogati.

E così lasciatelo giocare agli antichi romani, al cane, alla donna, o al gangster; e voi, signori, lasciatela giocare alla vergine, alla schiava, alla sultana, alla Lolita, o fate finta di stuprarla; comunque praticate senza alcuna remora tutti i giochi erotici che eccitano entrambi.

Quando avevate tre anni non ve ne vergognavate: cercate quindi di tornare come allora, in un contesto adulto. Le regole sono solo quelle dei giochi dei bambini: se il gioco diventa crudele o spiacevole o vi rende infelice smettete subito.

Se resta sfrenato ed eccitante, si arriva a un culmine di piacere che è impossibile sperimentare da bambini; è questo il privilegio del gioco da adulti.

Nel gioco erotico dimenticare ogni sgomento: probabilmente è la lezione più importante del sesso.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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Gen 232011
 

Dice lei: “Le abitudini personali nel sonno sono importanti, ed è l’uomo a svegliarsi con un’erezione.  Mentre è bellissimo venir destata nel pieno della notte, con un approccio amoroso, non lo è affatto quando una ha avuto, una giornata tremenda e ha un appuntamento il mattino dopo; bisogna usare un po’ di buon senso. fighe pelose bagnate Non è piacevole nemmeno venire svegliata mentre si è nel bel mezzo di un sogno che si vuole portare a  termine”.

Alcune donne impiegano da qualche minuto a qualche ora per svegliarsi e anche se per loro è bello far dolcemente  all’amore ancora mezze addormentate – funziona meglio del trillo della sveglia – non bisogna aspettarsi prestazioni magnifiche.

Il guaio è che proprio questo è il momento in cui la maggior parte degli uomini si sentono pronti e si aspettano di venire titillati, masturbati, succhiati e cose simili. Questi incontri di prima mattina vanno tenuti per le domeniche o per le vacanze. Comunque, meglio un caffè, prima di fare sesso, erezione o non erezione.

Alcune coppie fortunate dormono più o meno lo stesso numero di ore, ma se uno si sveglia presto e l’altro è il tipo notturno, possono sorgere veri e propri problemi. Se li avete, parlatene; alcune persone prendono la scusa del sonno per evitare i rapporti sessuali, ma per due amanti che viaggiano su due fusi orari differenti, può trattarsi di un problema reale e non implicare necessariamente un rifiuto nei confronti del partner.

Se avete bambini, dovete essere preparati a farvi svegliare da loro e quindi a limitarvi. Non teneteli fuori dalla vostra camera. Cambiate gli orari della vostra vita sessuale per avere la necessaria intimità in altri momenti e, se non ci riuscite, prendete una baby-sitter e andate in un albergo una volta al mese.

I rumori e la furia di un coito entusiastico possono creare gravi problemi riguardanti la scena primaria nei bambini piccoli: pertanto, non correte rischi.

In questa sede parliamo di attività sessuali che escludono o quasi la possibilità di avere figli: è una scelta talvolta necessaria, con le case e le strutture familiari che ci ritroviamo.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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Gen 202011
 

Probabilmente tutti l’hanno provato e noi l’abbiamo dato per scontato: la massima intensità di orgasmo si ha con la massima tensione muscolare.

Esistono moltissime tecniche (posizioni, immobilizzazione e così via) studiate apposta per aumentare questa tensione. pompini D’altra parte non si tratta di una regola universalmente valida. È difficilissimo raggiungere un orgasmo attraverso il totale rilassamento, in gran parte perché non si può sollecitare artificialmente, ma è diverso e, quando si dà, bellissimo.

Ci sono anche persone, soprattutto donne, nelle quali la tensione ostacola una risposta completa. Alcuni lavori teorici sul problema ipotizzano, per esempio, che gli orgasmi in tensione rivelano la paura della soddisfazione completa, un sadismo latente, e così via.

Un autore sostiene che gli urli, le smorfie e le convulsioni indicano paura e dolore invece che piacere e amore: probabilmente non aveva mai visto se stesso fare sesso oppure non aveva mai provato un orgasmo veramente sfrenato.

In realtà, l’unica osservazione di carattere generale e universale che si può fare sul sesso è che nessun modello va bene per tutti.

Probabilmente nella pratica non importa sapere in che misura queste differenze da persona a persona dipendano da questioni fisiologiche e in che misura da aggressività latenti e simili: per alcuni va bene una cosa, per altri l’altra. Noi pensiamo che con la pratica la maggior parte delle persone possono ampliare il loro repertorio usando entrambe le cose, e capire quale va meglio in un determinato momento, in modo da passare dall’una all’altra, raddoppiando così la gamma di sensazioni e ottenendo un grado di comunicazione maggiore.

È chiaro che una certa tensione sottintende la paura di lasciarsi andare, e alcuni preferiscono essere “costretti” ad avere gli orgasmi: in questo caso, almeno da principio, probabilmente è meglio accettare le reazioni sessuali quali si presentano. Se riconoscete questo tipo di reazione, comunque, non tralasciate di provare l’altra.

Palesemente nei mammiferi, a seconda della specie, si passa da un tipo di accoppiamento a cui la femmina si oppone violentemente a un altro in cui sembra quasi indifferente, sicché non c’è molto da imparare dalla zoologia.

Il rapporto sessuale normale, abitudinario, sul fianco o nella tipica posizione matrimoniale, può essere considerato rilassato, ma non è quello che noi intendiamo. Quando si cerca di raggiungere un orgasmo in stato di completo rilassamento, o uno dei partner è completamente passivo e l’altro fa tutto da solo, oppure entrambi raggiungono uno stato di completa assenza di sforzo nel quale subentrano movimenti del tutto automatici (interni, per la donna). Provate entrambe le cose: da principio è più facile cercare di farle insieme.

Probabilmente all’inizio per il partner meno attivo nel rapporto normale (che di solito ma non sempre sta sotto) è più semplice provare a non fare più nessun movimento appena comincia ad annunciarsi l’orgasmo e lasciarsi andare completamente (meglio avvertire l’altro, prima). Certe persone si comportano così naturalmente: se conoscete moderne tecniche di rilassamento, che cominciano con il lasciare andare completamente una parte del corpo e poi le altre iniziando dalle dita, fate lo stesso anche quando fate sesso. Può darsi che scopriate che le prime volte questi tentativi producono un diverso tipo di tensione, ma dopo un po’ la maggior parte delle persone che reagiscono rapidamente agli stimoli imparano a lasciare che l’orgasmo venga spontaneamente e scoprono che la sensazione è diversa da quella dell’orgasmo ottenuto volontariamente, sia cercando di affrettarlo, sia cercando di ritardarlo.

Non fate così, non siate attivi per niente, se ci riuscite. Poi usate la stessa tecnica di rilassamento quando il vostro partner vi masturba o vi succhia con del sesso orale. I movimenti di lui o di lei sono gli stessi della “masturbazione lenta”, ma chi li pratica cerca di ottenere reazioni del tutto diverse: nella versione “dura”, con il partner legato o meno, dovete ritardare o accelerare deliberatamente, mantenendo sempre un ritmo leggermente diverso da quello che la reazione vorrebbe.

Nella versione “morbida” dovete mantenervi un pochino in anticipo rispetto alle reazioni, così che il partner non debba muoversi o divincolarsi. Impossibile descrivere la differenza: bisogna sentirla. Praticamente vuoi dire che si deve mantenere un ritmo di stimolazione più veloce e più costante (niente carezze lente o improvvisi scoppi di eccitazione): voi fate il lavoro e il vostro partner aspetta e lascia che l’orgasmo venga da sé.

Quando sarete riusciti a fare questo durante il rapporto vero e proprio e gli altri tipi di stimolazione, compresi quelli extra di cui abbiamo già parlato, potete passare al coito nell'”immobilità”.

Naturalmente all’inizio non si tratterà mai di completa immobilità, ma provate a vedere, dopo una prima fase di movimenti leggeri, che cosa succede se smettete di pensare. Farete dei movimenti che con il tempo e la pratica diventeranno sempre più involontari, specialmente se la donna possiede un buon controllo dei muscoli vaginali.

Infine, alcune persone imparano a unirsi senza muoversi per nulla, riuscendo tuttavia a raggiungere un orgasmo in cui si fondono completamente, con la sensazione di essere una persona sola: un evento indescrivibile, e non sempre realizzabile, ma fantastico quando accade.

Vorremmo sottolineare che tutto questo non significa muoversi piano, trattenersi o effettuare qualunque altro tipo di intervento. Se vedete che non funziona, tornate ai movimenti ai quali siete abituati, ma senza pensarci troppo: vi può capitare di accorgervi insieme che è arrivato il momento di cambiare posizione e cercare la massima soddisfazione; la fusione completa non è una cosa che si possa ottenere facilmente e anche i rapporti normali, “atletici”, hanno i loro pregi.

D’altra parte se riuscite a ottenerla, avrete senz’altro voglia di ripetere l’esperimento. Il rilassamento completo e l’inquietante sensazione di annullamento della personalità che lo accompagna è quanto hanno sempre cercato molti yogin del sesso, con la differenza che di solito questi tentano anche di non eiaculare.

Alcune di queste mistiche sessuali raccomandano una speciale posizione rilassata sesso violento rilassato (l’uomo sul fianco sinistro, la donna sul dorso ad angolo retto, con le ginocchia ritratte, le gambe sopra i fianchi di lui, i piedi appoggiati sul letto).

L’efficacia di questa posizione dipende, prima che da ogni altra cosa, dalla vostra struttura fisica. Vale comunque la pena di suggerire, anche a chi non riesce a rilassarsi completamente, di mettere in atto tutte le tecniche che abbiamo indicato, sforzandosi di rilassarsi invece che di raggiungere la massima tensione possibile, e adattando opportunamente la risposta.

Allo stesso modo le persone che si rilassano naturalmente durante il rapporto sessuale, dovrebbero cercare di tanto in tanto di sforzarsi per raggiungere la massima tensione (proprio come le donne alle quali piace darsi un sacco da fare dovrebbero ogni tanto essere tenute ferme con la forza e viceversa).

Questi tipi di esperimenti contro le risposte programmate in ciascuno di noi hanno soprattutto lo scopo di ampliare la gamma dei modi di fare sesso, e contribuiscono a ciò molto meglio delle variazioni meccaniche di posizione o dei vari tentativi con aggeggi e acrobazie.

È una parte del rapporto sessuale che richiede uno sforzo che va oltre la curiosità pura e semplice, ma è essenziale se sperate di raggiungere mediante il sesso il livello di comunicazione massimo di cui siete fisicamente e mentalmente capaci.

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Gen 132011
 

L’orgasmo multiplo non tutti riescono ad ottenerlo, ma siamo sicuri che molti potrebbero far di meglio, specialmente gli uomini.

Gli orgasmi multipli sono un fatto abbastanza comune a molte se non a tutte le donne: basta che siano sensibili e che abbiano voglia di continuare i giochi erotici o il coito vero e proprio dopo il primo orgasmo.

Le donne dotate di buone reazioni sessuali che rientrano nella categoria una-volta-e-poi-basta tipica degli uomini sono abbastanza rare. cazzi Certe donne riescono ad avere una serie continua di orgasmi senza un unico momento culminante.

La capacità di reazione erotica è un miscuglio impossibile da analizzare di fisiologia, umore, cultura, educazione: è anche importante trovarsi con l’uomo desiderato. Quindi, se riuscite ad avere un orgasmo abbastanza intenso, potete probabilmente averne altri: basta continuare.

Ci sono delle eccezioni: le donne fragili, che si stancano facilmente, o che vogliono assaporare il periodo di intenso rilassamento che segue l’orgasmo invece di ricominciare con altre stimolazioni.

Per gli uomini le cose sono molto più complicate. Alcuni possono avere anche sei o più orgasmi completi in poche ore, sempre che non abbiano fretta e non si mettano in mente di farlo ogni giorno. Alcuni possono farlo anche ogni giorno. Altri non riescono ad avere una seconda erezione se non dopo un certo tempo.

Vale la pena di cercare di stabilire subito quant’è questo tempo: può essere meno di quanto si pensi. Nessuno sa se sia possibile alterarlo, né se le differenze da individuo a individuo dipendano da fattori fisici o mentali, anche se certamente moltissimi uomini, tratti in inganno da un sacco di chiacchiere sulla debilitazione e la stanchezza che accompagnano le attività sessuali, finiscono col fornire prestazioni inferiori a quelle di cui sarebbero capaci in realtà.

Dal momento che di solito la pratica e l’esercizio riescono a migliorare qualunque tipo di prestazione, sarebbe strano non riuscire a migliorare proprio questa. In ogni caso, per gli uomini, non è certo il numero di orgasmi quello che conta.

La maggior parte di essi può averne un secondo grazie a lievi, lenti toccamenti della donna e un terzo masturbandosi, entro un’ora dal rapporto sessuale vero e proprio … importante è la capacità di trattenere il proprio orgasmo il più a lungo possibile, o di continuare subito o dopo un po’ di tempo, anche se non si raggiunge un secondo orgasmo. Se ciò non riesce, non è possibile soddisfare completamente una donna senza ricorrere ad altri mezzi.

Molti amanti non ci provano nemmeno, cambiano tecnica per risparmiarsi… eppure non è la stessa cosa, a meno di non finire, se non proprio insieme, entro tempi abbastanza ravvicinati.

La capacità di trattenersi e di ripetere è molto importante per gli uomini, e sono parecchi (di solito individui che passano lunghi periodi di continenza forzata), con problemi di eiaculazione precoce. Non preoccupatevene troppo, altrimenti aggraverete la situazione. Non è affatto importante, sempre che riusciate ad avere un’altra erezione entro mezz’ora (nel frattempo, aspettando, ci sono altre cose interessanti da fare).

Cercate di non farvi prendere dall’ansia di non essere all’altezza della situazione: provate invece a verificare quanto tempo ci vuole per avere un’altra erezione. Di solito questa durerà a lungo e non finirà in un vero e proprio orgasmo, ma vi consentirà di dare alla vostra partner dieci, venti e più minuti di coito soddisfacente, durante i quali vi concentrerete esclusivamente su di lei.

Se lui non ci riesce, non lo fa, o se ne preoccupa, non serve mettersi a discutere. Tocca a voi, signore: dovete darvi da fare. I particolari tecnici vi verranno forniti quando tratteremo in modo più approfondito l’eiaculazione precoce. Se vi mostrerete deluse, non otterrete niente, per quella notte e nemmeno dopo.

Proponete qualche diversivo erotico di altro tipo, dategli una mezz’ora di tempo, poi cercate di fargli avere un’ erezione con le mani o con la bocca. Intanto spiegategli che cosa volete fare: ditegli che volete vedere quanto ci mette ad avere un’altra erezione, altrimenti penserà che siate insoddisfatte, si sentirà colpevole e getterà la spugna. Cercate di fare un buon lavoro in questo senso, e avrete aggiunto una nuova dimensione alla vita di entrambi.

Altri due particolari importanti: uno, immediatamente dopo l’orgasmo certi uomini non riescono a sopportare la stimolazione genitale, sentono un dolore intenso. Se lui appartiene a questa categoria, concedetegli almeno mezz’ ora.

Due, se lui è un tipo veramente difficile, tenete presente che è possibile farsi penetrare anche da un pene semieretto o appena eretto: basta farsi prendere da dietro stando sdraiate sul fianco. Una volta cominciato, di solito l’erezione completa non si fa aspettare.

Certi uomini, quando sono stanchi, non riescono ad avere un’erezione ma possono eiaculare grazie ad abili toccamenti con le mani o la bocca: cazzi enormi altri possono avere un’erezione molto prolungata senza riuscire a raggiungere l’orgasmo. Gli uomini che appartengono a quest’ultima categoria, cioè quelli lenti a rispondere agli stimoli, sono veri e propri atleti del sesso.

Non è ben chiaro se sia possibile diventare come loro con l’esercizio, ma comunque dosi massicce di sesso e lunghe sedute di masturbazione durante le quali ci si abitua a ritardare l’orgasmo possono servire a questo scopo.

Il problema di parecchi uomini che hanno un’eiaculazione precoce è che non fanno abbastanza  sesso. I modi migliori per far resuscitare il morto sono gli abili toccamenti con le mani e la bocca e la suzione diretta. La donna può prendere in bocca non solo il pene ma anche lo scroto dell’uomo e tenerli fra le labbra, succhiando il pene senza smettere mai e premendo un dito alla base, dietro lo scroto.

Una vigorosa masturbazione potrà sempre produrre una seconda eiaculazione, anche se non un’erezione vera e propria. Ci sono coppie che, esaurita la passione, vogliono un ultimo orgasmo e si sdraiano l’uno di fronte all’altro masturbandosi lentamente e guardandosi. Questa è un’esperienza diversa, non un’ammissione di sconfitta, e può essere immensamente e inaspettatamente eccitante.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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 Posted by at 14:21
Gen 102011
 

Non si dovrebbe mai ripetere al proprio partner quello che dice durante l’orgasmo … tutt’al più lo si può rievocare quando c’è l’atmosfera adatta, ma soltanto allora.

L’orgasmo è il momento in cui le persone mettono completamente a nudo la propria anima. porno estremo C’è un’incredibile unità in quello che dicono le donne durante l’orgasmo, in tutti i tempi e luoghi.

Giapponesi, francesi, indiane e inglesi mormorano tutte qualcosa sulla morte (“Alcune di loro,” diceva l’Abate Brantame, “gridano ‘Muoio!’, ma credo si tratti di un tipo di morte piuttosto piacevole”), sulla mamma (spesso la invocano nel momento culminante) e sulla religione, anche se sono atee.

Questo è naturale … l’orgasmo è il momento più mistico della vita: tutti gli altri momenti ne sono solo la brutta copia. Gli uomini invece di solito grugniscono come orsi, oppure gridano monosillabi aggressivi come “dai, dai, dai!”.

La moglie del Gattopardo, nel romanzo, gridava “Gesùmmaria!”; e poi c’è tutta una serie di suoni inarticolati. Perché mai questi siano tanto apprezzati da entrambi i sessi è difficile da stabilire. Gli indiani li hanno classificati, li hanno paragonati alle grida degli uccelli, e hanno fatto notare che pappagalli e mynah li imparano molto facilmente, creando situazioni sociali imbarazzanti quando si lasciano andare a ripeterli. .. per cui niente pappagalli in camera da letto mentre si fa sesso.

È importante imparare a interpretare questi suoni nel momento in cui vengono emessi, e in particolare è importante capire quando “Basta” significa basta e quando invece significa “Per amor di dio non smettere”.

Questo è un linguaggio del tutto individuale. Si deve semplicemente cercare di fare intelligenti osservazioni sul campo. Alcune di queste “espressioni” sono comuni. .. un rantolo quando si tocca un punto particolarmente sensibile, un sospiro tremante quando si continua a eccitare questo punto.

Le donne, e anche alcuni uomini, emettono continuamente una specie di balbettio infantile, sommesso, oppure continuano a ripetere parole non esattamente ortodosse di tipo svariatissimo: alcune persone si fanno sentire a parecchi isolati di distanza, mentre altre mantengono un silenzio mortale o ridono o singhiozzano in modo sconcertante.

Tra coloro che fanno molto baccano ad alcuni piace gridare, mentre altri vogliono essere zittiti, oppure si mettono i capelli in bocca, come i personaggi delle stampe giapponesi (le case in Giappone hanno le pareti divisorie di cartone).

Gli uomini possono essere altrettanto rumorosi ma di solito non parlano in continuazione. La questione importante è questa: nei rapporti sessuali scambievoli, liberi, fate tutto il rumore che volete. Non dovrebbe essere necessario specificare cose del genere ma gli architetti che progettano case e alberghi non hanno ancora preso atto di questi fatti; pare proprio che siano tutti sposati a persone silenziosissime e senza figli, altrimenti non costruirebbero pareti di intonaco e basta.

Anche un coito del tutto silenzioso, con i due partner che si chiudono la bocca a vicenda con la mano, può essere divertente, se proprio non si può correre il rischio di farsi sentire.

Un’altra variante può essere quella di avere due tipi di rapporto sessuale in una volta sola … uno dolce, normale, durante il quale ciascuno dei protagonisti ne racconta un altro, molto più selvaggio, fantasticandoci sopra e magari riservandosi di realizzarlo un’altra volta.

Queste fantasie possono essere davvero sfrenate. donne nude È questo il momento di sperimentare cose che non è possibile compiere nella realtà, e di cercare di capire quali sono i bisogni fantastici del proprio partner. Queste fantasie possono essere eterosessuali, omosessuali incestuose, tenere, selvagge o sanguinarie … non bloccatele, e non fatevi spaventare da quelle del vostro partner; in fondo, si tratta soltanto di sogni.

Ma state attenti a non ripeterli, perché alla luce del giorno potrebbero sembrare fastidiosi. Lasciate che svaniscano insieme alla tensione dell’orgasmo. Gli amanti che si conoscono veramente bene non si spaventeranno né approfitteranno di queste situazioni.

Se il mettere a nudo anche i vostri pensieri più intimi vi dà fastidio, stabilite delle regole: solo fantasie realizzabili o allegre; ricordatevi di non rinfacciare mai le cose dette nell’intimità nei momenti di rabbia (“Ho sempre saputo che eri un po’ lesbica” e simili). Sarebbe un atteggiamento veramente odioso.

A parte la fantasia, c’è una manifestazione vocale amorosa veramente antipatica: quella della donna che viene presa da un irrefrenabile attacco di risa; alcune lo fanno. Non impermalositevi: non sta ridendo di voi.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

Altre risorse: incontri di sesso.

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 Posted by at 12:04
Gen 042011
 

Vediamo come funzionano gli organi sessuali. Comincerò dalle donne perché la loro fisiologia è molto più complessa rispetto a quella maschile.

Iniziamo dalle funzioni che svolge l’ovaio. Esso in realtà ne compie due. sesso violento Come ho già detto in un articolo precedente, produce gli ormoni sessuali femminili, i messaggeri chimici che scorrono nella corrente sanguigna della donna e contribuiscono a darle quelle tipiche caratteristiche muliebri come i seni, le anche arrotondate e il buonsenso di non agire con aggressività maschile.

L’altro compito svolto dall’ovaio consiste nell’ovulazione, che significa appunto rilascio di un ovulo da parte dell’ovaio. Si verifica una volta al mese, di solito circa 14 giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale.

Potrete comprendere cosa intendo dire osservando la figura A: un ovulo “maturo” fuoriesce dalla superficie dell’ovaio, compie un fantastico “salto in lungo” attraverso il passaggio che separa l’ovaio dalla tuba di Falloppio, e poi si avvia lungo la tuba nell’eventualità d’incontrare qualche spermatozoo che arrivi dall’altra parte.

Non molto tempo fa, mi sono trovato a un congresso di cui era relatore il dotto Robert Edwards che, insieme a Patrick Steptoe ha inventato la fecondazione in vitro, ovvero la tecnica del “bambino in provetta”. Questi disse nel suo intervento che lui e Steptoe avevano appena scoperto che l’ovulazione avviene quasi sempre nelle prime ore del pomeriggio.

In verità, aveva avuto modo di osservare che le pazienti che si recano in Inghilterra per sottoporsi alla tecnica del test-tube baby presentano l’ovulazione verso le tre pomeridiane secondo il fuso orario del luogo di provenienza e che, invece, dopo circa un mese di soggiorno in Inghilterra, cominciano ad avere l’ovulazione verso le tre del pomeriggio, secondo il meridiano di Greenwich!

La relazione di Edwards ha provocato l’avventata congettura che il primo pomeriggio possa essere il momento migliore per instaurare una gravidanza. Ma non è necessario che voi disponiate le cose in modo di fare sesso dopo pranzo! Perché, se ci riflettete, l’ovulo di solito impiega uno o due giorni per compiere il suo viaggio lungo le tube di Falloppio. Perciò, se fate sesso più o meno il giorno dell’ovulazione, ci sono ottime probabilità di concepimento.

Il rilascio dell’ovulo è provocato da un segnale ormonale che una volta al mese va dalla ghiandola pituitaria (che si trova alla base del cervello) fino all’ovaio. Stress emotivi, o anche un cambiamento repentino di lavoro o di alimentazione, possono interferire con questo segnale, il che spiega come mai spesso si verifichino delle irregolarità nel ciclo mestruale in donne che hanno subito da poco forti tensioni emotive.

A questo proposito, è possibile che proviate un leggero dolore al basso ventre nei giorni a metà strada tra i due cicli: si tratta di un dolore provocato, al momento dell’ ovulazione, dall’uovo che viene rilasciato. Per alcune donne può rivelarsi utile in quanto segno che sta avvenendo l’ovulazione.

Un grafico della temperatura basale (di cui vi risparmio la visualizzazione) è un altro metodo per avere la conferma dell’effettivo verificarsi dell’ovulazione e per determinare il giorno in cui essa avviene.

Ma una valutazione veramente esatta del giorno di ovulazione richiede attenti calcoli di laboratorio per quantificare gli ormoni presenti nella donna. Purtroppo, non esiste ancora nessun metodo economico diffuso su vasta scala che aiuti a determinare l’ovulazione. Non appena ci sarà il metodo del ritmo (di cui parleremo più avanti nel blog), il controllo delle nascite diventerà molto più preciso.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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 Posted by at 12:00