Feb 212011
 

I toccamenti e la stimolazione orale non sono sostitutivi del coito ma tecniche con un valore autonomo.

I sostitutivi sono invece quelle tecniche che un tempo venivano usate per prevenire il concepimento: tecniche di porno estremo permettevano all’uomo di eiaculare in modo diverso che non con la masturbazione ed erano meno tabù della fellatio.

Oggi, i vecchi sostitutivi hanno ancora una certa importanza: alcuni, come il coito intermammario (in alcuni luoghi è conosciuto con il nomignolo di “spagnola”), presentano un elevato livello di reciprocità e tutti, in certe situazioni, possono essere divertenti (durante le mestruazioni, per esempio, oppure quando lei è incinta).

Nel libro Paradis Chamels, del 1903, venivano elencate nove tecniche sostitutive della vagina: le mani (la donna intreccia le dita a pollici incrociati, dopo aver bagnato di saliva i palmi delle mani: è una vecchia tecnica per concludere il coito evitando il rischio della gravidanza, pur non essendo un vero e proprio metodo contraccettivo), la bocca, tra le cosce (coito interfemorale), i Seni, le Ascelle, e perfino la piega del gomito o del ginocchio.

Altri due sostitutivi sono i capelli (quelli lunghi possono venire arrotolati fino a formare una vagina, oppure il pene può essere preso al laccio in una ciocca, anche se qualche donna può trovare da ridire perché poi deve lavarseli).

Queste tecniche possono rappresentare un ottimo sostitutivo per fare del “sesso sicuro”.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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Feb 152011
 

Esiste una copiosa documentazione, data l’abbondanza delle canzoni popolari erotiche della regione che corrispondeva alla Jugoslavia, di questo modo di fare sesso.

Il coito avviene nudi, fighe pelose leccate si dà molta importanza al profumo dei genitali come stimolo sessuale, e ci sono diversi atteggiamenti e posizioni che vengono ritenuti “nazionali”.

Il coito alla serba (Srpski jeb) è un finto stupro: l’uomo getta la donna per terra, le afferra le caviglie portandogliele all’altezza della testa e la penetra premendole addosso tutto il peso del corpo (provate su qualche cosa di morbido: farlo, come vorrebbe la tradizione, sulla nuda terra, sarebbe un po’ pesante).

Il coito alla croata (hrvastki jeb) si basa sull’abilità della donna: è un bagno di saliva prolungato seguito da un coito con la donna a cavalcioni sull’uomo (da alcuni sapientoni del posto giudicato “da sfinimento”).

La posizione del leone è un metodo di masturbazione maschile: l’uomo sta accucciato, con i calcagni all’altezza dello scroto, mette il pene tra le caviglie e, appoggiandosi sulle mani e sulle natiche, muove le gambe avanti e indietro.

Lo stile è appassionato e intenso come si addice a una razza di guerrieri abituati a rapire la propria sposa, e le cui donne erano, e sono, per natura, partigiane: la dolcezza unita alla durezza.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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Feb 072011
 

Il rapporto sessuale sul pavimento o sui cuscini, come si usa, nella maggior parte dei casi, in Oriente: i corpi sono solo parzialmente nudi; comprende numerose posizioni accosciate o semiaccosciate, molti esempi di immobilizzazione con corde, e molto spesso l’impiego di strani aggeggi.

Stiamo parlando dei costumi sessuali illustrati dalle stampe del secolo XVIII e dell’inizio del XIX, non delle versioni attuali, ormai diffuse a livello internazionale. pompini Quello che solo difficilmente è possibile ripetere è la mescolanza, essenzialmente giapponese, di violenza e formalismo.

Altri elementi tipici del coito alla giapponese sono: raffinate stimolazioni della vagina con il dito, il pollice infilato nell’ano, le dita nella vagina, oltre a una vasta serie di dispositivi meccanici, come la guaina rigida per il glande (Kasutogata), un’altra guaina rigida che avvolge completamente l’asta (do-gata). Alcune sono di caucciù (yoroi-gata), altre avvolgono completamente il pene come preservativi (yaso-gata).

Si usano anche dei membri artificiali (engi) spesso fissati a una caviglia della donna, che intanto solleva l’altra gamba e la fa passare dietro al collo per dare maggiore efficacia ai movimenti.

Altri oggetti tipici sono le cinghie che avvolgono strettamente il pene: lo scopo è quello di rendere ruvido l’insieme e di mantenere una continua erezione artificiale che rende possibile la penetrazione (higozuiki).

Interessanti sono le vagine artificiali da tenere in mano (azuma-gata). Le posizioni sono svariatissime, ma agli amanti del “paese del Sol Levante” piace moltissimo simulare la violenza carnale – quella che George Moore chiamava “fornicazione furiosa”. Il vero artista espone genitali enormi, secrezioni vaginali ed eiaculazioni copiosissime.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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