Ott 092008
 

Per comprendere come si relazionano tra di loro le vostre due torri, distinguiamo prima di tutto tra una personalità orientata collettivamente e una orientata individualmente. «Collettivamente» significa che siete influenzati in maniera decisa dall’inconscio e dalla società, e pertanto divisi da voi stessi.

Fate ciò che si deve fare e date importanza a ciò che gli altri pensano di voi: andate a vedere un film perché bisogna vederlo; belle ragazze nude vestite in un certo modo perché nel vostro ambiente si usa così; comperate un’auto di lusso perché nella vostra posizione è obbligatorio, e così via.

Se invece imparate a essere sinceri con voi stessi e a rapportarvi agli altri, diventerete una personalità orientata individualmente. Vi impegnerete a fondo per diventare una personalità autentica. Darete una faccia originale alla vostra torre; la vostra costruzione sarà inconfondibile, con collegamenti, aperture, passaggi, finestre e camere degli ospiti, il tutto collocato esattamente nel punto più adeguato.

Se date troppa importanza al lato collettivo, finirete per alienarvi da voi stessi: avrete una torre che corrisponde perfettamente alle aspettative altrui, ma non riuscirete a liberarvi dell’opprimente sensazione che all’interno sia vuota e inutile. Se invece sviluppate una personalità, la vostra individualità ne verrà rafforzata ed elevata a un livello superiore. Non fatevi condizionare da quanti condannano l’individualismo come nemico della comunità: solo se oserete salire la vostra scala a chiocciola interiore e comincerete il vostro cammino di sviluppo individuale avrete la forza interiore di amare un’altra persona dal profondo del cuore. Soltanto due personalità individuali possono osare abbandonarsi all’amore, aprirsi l’una all’altra e trovare un cammino comune.

Fino al ventesimo secolo grandi fighe amatoriali si pensava che una buona coppia potesse esistere quando soltanto l’uomo aveva una personalità consolidata, ovvero una torre finita. La donna non aveva bisogno di sviluppare la propria personalità-torre, oppure doveva abbatterla il più in fretta possibile con il matrimonio, sottomettendosi del tutto al marito e affidandosi al suo sostegno. Si riteneva che, quanto più una donna fosse giovane e «immatura» quando entrava nel matrimonio, tanto più sarebbe stata malleabile e migliori sarebbero state le sue possibilità di una buona unione. Per fortuna nella nostra società questa concezione è stata superata e nessuna donna vorrebbe tornare indietro. Uomini e donne hanno lo stesso diritto di considerarsi degni e unici. Raggiungere la felicità con l’annientamento di sé, vivendo nell’ombra e al servizio dell’altro, è una cosa che oggi nessuna donna e nemmeno gli uomini vorrebbero.

In poche parole: il presupposto migliore per un buon rapporto di coppia sono due torri solide e indipendenti. Se siete sempre vacillanti e vate bisogno di appoggiarvi all’altro, oppure se ritenete che il partner debba compensare tutte le vostre debolezze, non avete buone prospettive come coppia. Dovete viceversa trovare il coraggio di sviluppare appieno la vostra personalità e di cercare un partner con una personalità alla vostra altezza.

Liberamente tratto da “Semplifica l’amore” di Marion e Werner Tiki Küstenmacher

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 Posted by at 12:33

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