Set 142008
 

Passare la notte giocando a dadi; uscire nelle notti di luna piena; festeggiare il giorno dedicato alla primavera; cogliere fighe sex india i germogli e i frutti di mango; mangiare le fibre del loto; gustare le spighe tenere del frumento; fare colazione nella foresta quando gli alberi cambiano il fogliame; praticare l’udakakahvedka [attività acquatiche]; decorarsi l’un l’altro con fiori; tirarsi fiori dall’albero Kadamba. Questi ed altri divertimenti simili, noti ovunque e peculiari di certe regioni, dovrebbero essere sempre praticati dai cittadini e il discorso vale sia per l’uomo che si diverta in compagnia di una cortigiana sia per la cortigiana che faccia lo stesso in compagnia di domestiche o di cittadini.

Un Pithamarda è un uomo povero, solo al mondo, le cui uniche proprietà sono il suo Mallika [sedile a T], delle sostanze schiumogene e una tela rossa, ma proviene da un paese rispettabile e ha buona conoscenza di tutte le arti; e, insegnando tali arti, è ricevuto dai cittadini e in casa di donne pubbliche.

Un Vita è un uomo che ha goduto dei piaceri della fortuna, compatriota dei cittadini che frequenta, dotato delle qualità del padrone di casa, ammogliato, onorato nell’assemblea dei cittadini e presso le donne pubbliche e vive a loro spese.

Un Visdushaka [Vaihasaka: colui che provoca il riso] è una persona versata in qualche arte, faceto e di cui tutti si fidano.

A queste persone fighe pelose al naturale si può far ricorso in occasioni di liti o pacificazioni tra cittadini e donne pubbliche. Lo stesso vale per le donne mendicanti, per quelle con la testa rasata, per le donne adultere e per le donne pubbliche anziane, abili nelle varie arti.  Un cittadino poi che viva in una città o in un villaggio e che sia rispettato da tutti farà visita alle persone della sua stessa casta che valga la pena di conoscere. Egli dovrà conservare in compagnia e allietare gli amici della sua presenza; dovrà guadagnarsi la riconoscenza altrui fornendo aiuti nei vari modi e dovrà fare in modo che tutti si aiutino l’un l’altro.

Non mancano sull’argomento dei versetti che recitano:
«Un cittadino che sappia discorrere di vari argomenti, non solo in sanscrito, né solo nei dialetti della provincia, ottiene in società grande rispetto. Il saggio non frequenterà una società pubblicamente sgradita, priva di regole e che sia intesa alla rovina di altre persone. Invece una persona istruita che viva in una società che è regolata secondo i desideri del popolo e che persegue unicamente il piacere sarà assai rispettata in questo mondo».

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