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Lingam e Yoni, gli attributi divini

sabato, 28 novembre 2009

Una leggenda molto popolare in India racconta che un giorno il dio Shiva incontrò casualmente un gruppo di sapienti che non riconobbero la sua grandezza. Allora di trasformò in un asceta nudo e sudicio e sedusse  le loro mogli.

Furiosi, i saggi lo catturarono e lo castrarono, donne nude shiva ma nel momento in cui il suo membro toccò terra la luce sparì dall’universo.

A quel punto i sapienti capirono di essersi ingannati e implorarono il dio di restituire la luce al mondo. Shiva acconsentì a condizione però che da quel momento in poi lo adorassero sotto forma di lingam (letteralmente “segno”): un fallo che rimane sempre in erezione perché è sempre gonfio di potenza. Il culto del lingam è ancora oggi uno dei più diffusi nella corrente Shivaita.

Nei santuari dei templi dedicati a Shiva il lingam è classicamente scolpito all’interno di un altare cubico sormontato da un emblema femminile, la yoni (“vagina”), che serve da recipiente e da scolo per l’acqua.

L’altare simboleggia il mondo nato dall’unione dei due principi opposti incarnati da Shiva e Parvati: il lingam, fonte della vita e dell’intelletto, e la yoni, simbolo dell’energia cosmica.

Ma poiché nell’iconografia tradizionale il fallo non penetra la yoni per fecondare, bensì  si erge dalla base di essa verso lo zenit, il lingam simboleggia la potenza sessuale completamente asservita  all’intelletto, controllata nella sua pulsione primigenia e divenuta strumento per l’accrescimento delle facoltà mentali e spirituali.

Ciò rimanda a un ‘ambivalenza intrinseca a molti aspetti dell’Induismo: Shiva, appassionato seduttore, è nel contempo Yogisvara, il perfetto asceta.

Dell’Auparishtaka o coito orale

lunedì, 9 novembre 2009

Vi sono due tipi di eunuchi: quelli travestiti da maschi e quelli travestiti da femmine.

Gli eunuchi travestiti da femmine imitano di quest’ultime il vestire, la parlata, i gesti, la tenerezza, la timidezza, la semplicità, la mollezza e la ritrosia.

Gli stessi atti che si compiono sulla jaghana, o parte mediana delle femmine, possono essere compiuti sulla bocca dagli eunuchi: pompinare ciò è chiamato Auparishtaka. Tali eunuchi traggono il loro fantasioso piacere, nonché i mezzi di sussistenza, da questo tipo di incontri e conducono la vita delle cortigiane.

Gli eunuchi travestiti da maschi tengono segreti i loro desideri e quando vogliono avere sempre disponibili occasioni concrete conducono la vita dei massaggiatori. Con la scusa del massaggio, un eunuco di questo tipo abbraccerà e attirerà verso di sé le cosce di un uomo che stia massaggiando, dopo di che toccherà l’attaccatura e la jaghana, o parte centrale del corpo. Al che, se trova il lingam dell’uomo eretto, lo stringerà tra le dita e redarguirà l’uomo per essersi lasciato andare.

Se a questo punto, comprese le intenzioni dell’eunuco, l’uomo non lo invita a continuare, questi lo farà di sua iniziativa dando inizio al congresso.  Se invece gli viene ordinato di farlo, allora si metterà a discutere con lui, lasciandosi persuadere solo con difficoltà. Le seguenti otto cose dovranno essere eseguite dall’eunuco, in successione:

  • il congresso nominale
  • morso sui lati
  • pressione esterna
  • pressione interna
  • bacio
  • sfregamento
  • suzione del frutto di mango
  • inghiottimento

Al termine di ognuno di tali atti l’eunuco esprimerà il desiderio di smettere, ma se, ad atto terminato, l’uomo desidera che ne venga compiuto un altro, passerà al successivo e così via.

  1. Quando, tenendo il lingam dell’uomo in mano e ponendolo tra le labbra, l’eunuco se lo fa girare in bocca, si parlerà di ‘congresso nominale’.
  2. Quando, coprendo la punta del lingam con le dita a germoglio o a fiore, l’eunuco ne preme i lati con le labbra, usando anche i denti, si parlerà di ‘morso sui lati’.
  3. Quando, invitato a continuare, l’eunuco preme la punta del  lingam con le labbra chiuse e lo bacia come se volesse estrarlo, si parlerà di ‘pressione esterna’.
  4. Quando, invitato a continuare, introduce maggiormente il lingam in bocca e lo preme con le labbra e poi lo estrae, si parlerà di ‘pressione interna’.
  5. Quando, tenendo il lingam in mano, l’eunuco lo bacia come se stesse baciando il labbro inferiore, si parlerà di ‘bacio’.
  6. Quando, dopo averlo baciato, lo sfiora tutto con la lingua insistendo sulla punta, si parlerà di ’sfregamento’.
  7. Quando, allo stesso modo, l’eunuco introduce in bocca metà del lingam e lo succhia e bacia con forza, si parlerà di ’suzione del frutto di mango’.
  8. Infine quando, con il consenso dell’uomo, l’eunuco introduce tutto il lingam in bocca fino in fondo, come volesse inghiottirlo, si parlerà di ‘inghiottimento’.

Durante tali rapporti può accadere coito orale che si percuota, si graffi o si facciano altre cose ancora. L’Auparishtalca è praticato solo da donne poco caste e licenziose, serve e cameriere, vale a dire da donne non sposate, che possono guadagnarsi da vivere praticando massaggi. Gli Acharyas, antichi e venerabili autori, sono dell’opinione che l’Auparishtalca sia degno di un cane e non di un uomo, essendo una pratica bassa e non conforme ai dettami delle Sacre Scritture, e per di più soffrendo l’uomo nel mettere il lingam a contatto con la bocca di eunuchi e di donne.

Ma Vatsyayana afferma che le regole delle Sacre Scritture non influenzano coloro che frequentano cortigiane e che la legge proibisce la pratica dell’Auparishtalca solo con le donne sposate. Per quel che riguarda le ferite che l’uomo può riportare, vi si può facilmente porre rimedio.

Gli abitanti dell’India Orientale non frequentano donne che praticano l’Allparishtalca. Gli abitanti di Ahichhatra frequentano tali donne, ma non fanno nulla con loro che coinvolga la bocca. Gli abitanti di Saketa hanno con queste donne ogni tipo di rapporto orale, mentre gli abitanti di Nagara non sono usi a questa pratica, pur facendo ogni altra cosa.

Gli abitanti del paese di Shurasena, sulla riva meridionale della Jumna, fanno qualsiasi cosa senza esitazione, poiché affermano che, essendo le donne naturalmente impure, nessuno può essere certo riguardo alloro carattere, alla loro purezza, alla loro condotta, alle loro pratiche, alle loro confidenze e ai loro discorsi. Ma non si deve per questo evitarle, poiché i precetti religiosi, sul cui metro si giudica la purezza, stabiliscono che la mammella di una vacca è pura quando la si munge, benché la sua bocca, e con essa quella del vitello, siano considerate impure dagli Indù.

Ancora, un cane è puro se cattura un cervo, mentre il cibo toccato da un cane è considerato impuro. Un uccello è puro quando fa cadere un frutto da un albero beccandolo, benché cose intaccate da corvi o altri uccelli siano considerate estremamente impure. Così la bocca di una donna è pura per quel che riguarda il bacio e cose simili nel rapporto sessuale.

Vatsyayana, inoltre, è dell’opinione che, in tutto ciò che riguarda l’amore, si dovrebbe agire secondo i costumi locali e le personali inclinazioni. il rapporto orale A tale proposito vi sono dei versi che recitano:
« I servi di certi uomini eseguono il coito orale con i loro padroni. Ciò è anche praticato da alcuni cittadini che si conoscono bene tra di loro. Alcune donne dell’harem, quando sono amorosamente disposte, compiono gli atti orali sulla yoni l’una dell’altra e alcuni uomini fanno la stessa cosa con le donne. Le modalità dell’ atto si desumono dal modo di baciare la bocca. Quando un uomo e una donna giacciono in ordine opposto, con la testa dell’uno verso i piedi dell’altro, e si dedicano al coito orale, si parlerà di ‘congresso del corvo’ ».

Per il gusto di cose siffatte delle cortigiane lasciano uomini di valore e persone liberali e sagge e si attaccano a tipi rozzi come schiavi o conduttori di elefanti. L’Auparishtaka non dovrebbe essere mai compiuto da un bramino, da un ministro con compiti di Stato o da un uomo di buona reputazione perché, pur essendo la pratica permessa dai Shastras, non vi è motivo di dedicarvi, a parte casi particolari. Per esempio, in alcuni testi di medicina si fa menzione del sapore, della forza e della qualità digestiva della carne di cane, ma da ciò non consegue che debba essere un cibo del saggio.

Parimenti vi sono uomini, luoghi e tempi con cui e in cui è lecito fare uso di tali pratiche. Un uomo dovrà quindi avere riguardo al luogo, al momento e alla pratica cui dedicarsi, come pure se essa si accordi alla sua natura e alla sua persona. Ma, a conti fatti, poiché simili cose vengono fatte in segreto, ed essendo l’animo umano volubile, come si potrà sapere ciò che uno può fare in un momento particolare o per uno scopo peculiare?

Delle donne che assumono il ruolo del maschio e dell’azione dell’uomo

sabato, 28 febbraio 2009

Quando una donna nota che l’uomo è affaticato dai ripetuti rapporti senza che il suo desiderio sia soddisfatto, dovrebbe, con il suo permesso, farlo sdraiare sulla schiena e aiutarlo facendo la parte di lui. Può anche fare ciò per soddisfare la curiosità dell’amante e il suo desiderio di novità.

Vi sono due modi di procedere: il primo si verifica quando, durante l’incontro, la donna ruota su se stessa e resta sopra l’amante senza interrompere il coito e il piacere; l’altro quando fa la parte dell’uomo fin dall’inizio.

In tal caso, con fiori sparsi tra i capelli e sorrisi interrotti da sospiri affannosi, video pompini italiani dovrebbe premere il petto dell’amante con i propri seni e, chinando frequentemente la testa, compiere a sua volta gli atti che l’amante usa di solito fare, restituendogli le percosse e provocandolo con il dirgli: “Sono stata stesa da te e affaticata dalla tua furia; ora sarò io a stenderti”. Dovrà poi mostrar fatica, ritegno e desiderio di interrompere il coito. Dovrebbe così fare l’azione dell’uomo sulla quale ci soffermeremo.

Qualsiasi cosa venga fatta da un uomo per dare piacere a una donna è detta ‘azione dell’uomo’ e si configura nel modo seguente. Mentre la donna giace sul letto, quasi distratta dalla conversazione, egli dovrebbe sfilarle gli indumenti intimi e, se protesta, riempirla di baci.

Poi, quando il lingam è in erezione, dovrebbe toccarla con le mani in vari punti e manipolare gentilmente varie parti del suo corpo. Se la donna è ritrosa e se è la prima volta che si uniscono, l’uomo dovrà mettere le sue mani tra le cosce della donna, che probabilmente terrà serrate; qualora sia una giovane fanciulla, porrà prima le mani sui suoi seni (che probabilmente coprirà con le mani), sotto le ascelle e sul  collo.

Se invece si tratta di una donna esperta, dovrà fare tutto ciò che risulti gradevole a entrambi o ciò che sia adatto alla situazione. Dopo di che la prenderà per i capelli e le terra il mento tra le dita accingendosi a baciarla; al che, se è una fanciulla, si intimidirà e chiuderà gli occhi. In ogni caso egli dovrà capire dal comportamento della donna che cosa le arrecherà godimento durante l’incontro amoroso.

A questo punto Suvarnanabha afferma che un uomo può fare alla donna ciò che preferisce durante il coito, ma dovrebbe comunque avere cura di toccare quelle parti del corpo alle quali lei volge lo sguardo.

I segni di godimento e di soddisfazione in una donna sono i seguenti: il suo corpo si rilassa, chiude gli occhi, la sua timidezza svanisce, mostra crescente volontà di unire i due organi quanto più possibile.

D’altra parte i segnali che mostrano di voler godere e di non aver raggiunto la soddisfazione sono i seguenti: muove le mani, non permette che l’uomo si stacchi da lei, si rattrista, morde l’amante, gli sferra calci e continua a muoversi dopo che l’uomo ha finito.

In tal caso l’uomo dovrebbe strofinare lo yoni della donna con la mano e le dita (come l’elefante che tasta ogni cosa con la proboscide) prima di iniziare il coito, fino a renderla madida, dopodiché introdurrà il lingam.

Gli atti che l’uomo deve compiere sono:

  1. avanzare, frizionare o zangolare
  2. penetrare
  3. strofinare
  4. comprimere
  5. dare un colpo
  6. il colpo del cinghiale
  7. il colpo del toro
  8. il frullo del passero

 

  1. Quando gli organi vengono uniti appropriatamente e immediatamente, si parlerà di ‘avanzata dell’organo’.
  2. Quando il lingam, tenuto con la mano, viene fatto ruotare intorno allo yoni, si parlerà di ‘zangolatura’.
  3. Quando la yoni è abbassata e ad essere presa dal lingam è solo la parte superiore, si parlerà di ‘penetrazione’.
  4. Quando la stessa cosa avviene per la parte superiore della yoni si parlerà di ‘strofinamento’
  5. Quando la yoni è premuta dal lingam lungo, si parlerà di ‘compressione’.
  6. Quando il lingam è posto a distanza dalla yoni per poi colpirla con forza, si parlerà di ‘dare un colpo’
  7. Quando solo una parte della yoni è strofinata dal lingam si parlerà di ‘colpo del cinghiale’
  8. Quando entrambe le parti della yoni sono strofinate in tal modo, si parlerà di ‘colpo del toro’
  9. Quando il lingam è nella yoni e viene mosso avanti e indietro rapidamente senza essere estratto, si parlerà di ‘frullo del passero’; ciò avviene alla fine del rapporto.

Quando una donna assume la parte del maschio, oltre a ciò che è sopra menzionato dovrà fare le seguenti cose:

  1. la tenaglia
  2. la trottola
  3. l’altalena

 

posizioni kamasutra

  1. Quando la donna trattiene il lingam nella yoni lo stira e lo comprime, tenendolo a lungo dentro di sé, si parlerà di ‘tenaglia’.
  2. Quando, durante il rapporto, gira su se stessa come una ruota, si parlerà di ‘trottola’, questa tecnica si impara solo con una lunga pratica.
  3. Quando, in tali occasioni, l’uomo solleva la parte mediana del suo corpo e la donna gira intorno alla propria, si parlerà di ‘altalena’

Quando la donna è stanca, metterà la fronte su quella dell’amante e si riposerà così senza turbare l’unione degli organi; quando poi la donna si sarà riposata, l’uomo le tornerà sopra e ridarà inizio al rapporto.

A tale proposito vi sono dei versi che recitano:

«per quanto ritrosa sia una donna e tenga celati i propri sentimenti, quando monta sopra un uomo rivela tutto il suo amore e desiderio. Un uomo dovrà comprendere, dalle azioni di una donna, in quale disposizione d’animo si trovi e in quale modo desideri essere posseduta. A una donna che abbia il suo ciclo, che abbia partorito di recente o che sia grassa, non si faccia assumere la parte dell’uomo».

Dei vari tipi di percosse e dei rispettivi suoni appropriati

giovedì, 5 febbraio 2009

Il rapporto sessuale può essere paragonato ad un litigio, per le zuffe amorose e per la sua tendenza a trasformarsi in conflitto. Il corpo va fatto oggetto di appassionate percosse, le zone raccomandate sono:

  1. le spalle
  2. il capo
  3. lo spazio tra i seni
  4. il dorso
  5. la jaghana, ovvero parte meridiana del corpo
  6. i fianchi

Le percosse dono di quattro tipi:

  1. percosse inflitte con il dorso della mano
  2. percosse date con le nocche
  3. percosse con il pugno
  4. percosse inferte a palma aperta

Producendo dolore, le percosse provocano suoni irati, di vario genere, e otto tipi di grida:

  1. il suono ‘hin’
  2. il suono rombante
  3. il suono tubante
  4. il suono lacrimoso
  5. il suono ‘phut’
  6. il suono ‘phat’
  7. il suono ‘sut’
  8. il suono ‘plat’

A parte questi, kamasutra dildo non mancano anche parole aventi un significato, come per esempio ‘mamma’, e altre che esprimono rifiuto, fastidio, desiderio di liberazione, dolore e approvazione; a tali parole possono unirsi versi come quello della colomba, del cuculo, del piccione verde, del pappagallo, dell’ape, del passero, del fenicottero, dell’anatra e della quaglia.

Con il pugno si dovrà battere la donna sulla schiena quando è seduta in grembo all’uomo, e lei dovrà restituirli i colpi, insultandolo come se fosse adirata ed emettendo i suoni tubante e lacrimoso. Mentre la donna è intenta al coito, lo spazio tra i seni dovrebbe essere colpito con il dorso della mano, dapprima lentamente, poi in proporzione all’eccitazione crescente, fino alla fine dell’atto.

Si pronunceranno allora suoni quali ‘hin’ e altri, alternativamente o dando la preferenza a uno di essi, secondo l’abitudine. Quando l’uomo, emettendo il suono ‘phat’, colpisce la donna sul capo con le dita lievemente contratte, si parlerà di prasritaka, che significa appunto colpire con le dita della mano lievemente contratte.

In questo caso i suoni appropriati sono quello tubante, il ‘phat’e il suono ‘phut’ gutturale e, al termine dell’amplesso, il suono sospiroso e lacrimoso. Il suono ‘phat’ è una imitazione del rumore di un bambù spezzato, mentre il suono ‘phut’  è simile a quello che produce qualcosa che cade in acqua.

Quando si inizia con i baci e altre effusioni la donna dovrebbe sempre fare sentire in risposta un suono sibilante. Durante l’eccitamento la donna che non è abituata alle percosse pronuncia continuamente espressioni di rifiuto, fastidio o desiderio che si smetta, o parole come ‘padre’ e ‘ madre’ alternate a sospiri o suoni rombanti. Verso la fine del rapporto bisognerebbe premere con forza i seni, la  jaghana e i fianchi della donna con la palma della mano aperta fino alla fine; quindi dovrebbero essere suoni simili a quello dello quaglia o dell’oca.

A tale proposito vi sono due versi che recitano:
“Si dice che le caratteristiche della virilità consistano nella violenza e nell’impetuosità, mentre debolezza, tenerezza, sensibilità e tendenza a evitare situazioni sgradevoli siano elementi che distinguono la femminilità. L’eccitamento della passione e abitudini particolari producono, a volte, effetti opposti, ma ciò non dura a lungo e, infine, prevarrà la condizione naturale”.

Possono anche essere presi in considerazione, assieme agli altri quattro tipi di percosse già elencati, l’uso del punzone per colpire il petto, le forbici per la testa, il punteruolo per le guance e le tenaglie per i seni e fianchi; i modo di percuotere diventano così otto in tutto. Questi quattro modi di percuotere con strumenti sono tipici tuttavia delle genti del Sud e le cicatrici così causate sono visibili sul petto delle loro donne. Si tratta di particolari usanza locali, tuttavia Vatsyayana è dell’opinione che la loro pratica sia dolorosa, barbara, spregevole e indegna di imitazione.

Allo stesso modo tutto ciò che appartiene ai costumi locali non può sempre adottarsi altrove e, perfino nel luogo in cui una certa pratica è diffusa, l’eccesso va sempre evitato. Ecco alcuni esempi della pericolosità del ricorso a strumenti contundenti.

Il re dei Panchalas uccise la cortigiana kamasutra pecosse Madhavasena con un cuneo durante un amplesso. Il re Satakarni Satavahana del Kuntala tolse la vita a sua moglie, la regina Malayavati, con un paio di forbici e Naradeva, che aveva una mano deforme, accecò una danzatrice maneggiando incautamente un punteruolo.

A tale proposito esistono due versi che recitano:
«In queste cose non possono darsi né elenchi né forme precise. Una volta cominciato il rapporto, la passione è null’altro da luogo a tutti gli atti di chi vi è intento».

Tali azioni appassionate, gesti e movimenti amorosi, frutto di impulsi momentanei durante il coito, non possono essere definiti poiché sono imprevedibili quanto i sogni. Un cavallo, una volta raggiunto il quinto grado del movimento, procede con furia cieca, indifferente a buche, fossati e palizzate che ostacolino il suo cammino, allo stesso modo una coppia di amanti viene accecata dalla passione nel calore dell’incontro e procede con grande impeto, senza darsi alcun pensiero di eventuali eccessi.

Per questa ragione colui che ben conosca la scienza dell’amore e sia conscio della sua forza come della tenerezza, impetuosità e vigore della fanciulla, dovrà comportarsi di conseguenza. I vari modo di godimento non valgono per tutti in ogni occasione, ma dovrebbero essere impiegati nei momenti appropriati, nonché in paesi e luoghi adatti.

Dei vari modi di giacere insieme e dei diversi tipi di unione sessuale

lunedì, 29 dicembre 2008

In caso di ‘unione elevata’ la donna Mrigi [cerva] dovrà giacere in modo di allargare la propria yoni, mentre in caso di ‘unione bassa’ la donna posizioni donne nude Hastini [elefantessa] dovrà giacere in modo da contrarla. Se si tratta di ‘unione equilibrata’, entrambi i contraenti dovranno giacere in posizione naturale. Ciò che è stato in precedenza riferito riguardo alle donne Mrigi e Hastini vale anche per la Vadawa [cavalla]. In caso di ‘unione bassa’ dovrebbe fare particolarmente uso di medicamenti per ottenere che i suoi desideri vengano rapidamente soddisfatti.

La donna cerva ha questi tre modi di giacere:

  1. la posizione ampiamente aperta
  2. la posizione sbadigliante
  3. la posizione della moglie di Indra
  • 1) Quando abbassi la testa e sollevi le parti addominali, tale posizione è detta ‘ampiamente aperta’. Quanto all’uomo, è raccomandabile che ricorra a un unguento per facilitare la penetrazione.
  • 2) Quando la donna solleva le cosce e si abbandona al rapporto tenendole ben aperte, tale posizione è detta ‘sbadigliante’.
  • 3) Quando la donna tiene le cosce piegate sulle proprie gambe, tale posizione è detta ‘di Indrani’ e si impara solo con la pratica. Questa posizione è molto utile in caso di ‘unione elevatissima’.

Esistono anche la ‘posizione avvolgente’ nel caso di ‘unione bassa’ e ‘unione infima’, assieme alla ‘posizione fremente’, alla ‘posizione intrecciata’ e alla ‘posizione della giumenta’.

Quando le gambe del maschio e della femmina si accavallano a vicenda, tale posizione è detta ‘avvolgente’. Può essere di due tipi, laterale e supina, a seconda del modo in cui giacciono. Nel caso della posizione laterale il maschio dovrà sempre stare sul fianco sinistro e far stare la femmina sul destro. Questa regola vale con qualsiasi tipo di donna.

Quando, dopo che il rapporto ha avuto inizio nella posizione avvolgente, la donna serra l’amante tra le cosce, si avrà la ‘posizione premente’.
Se la donna pone una sola coscia sopra quella dell’amante, si avrà la ‘posizione allacciante’.

Quando una donna trattiene il lingam (pene) con la forza nella sua yami (vagina) dopo che vi è penetrato, si avrà la ‘posizione della giumenta’. La si impara solo con la pratica e si riscontra specialmente tra le donne del paese di Andhra.

Quelli elencati sono i diversi modi di giacere descritti da Babhavya: Suvarnanabha ne aggiunge tuttavia parecchi altri, che andiamo a prendere in considerazione.

Quando la donna solleva entrambe le cosce, si avrà la ‘posizione ascendente’.
Quando solleva entrambe le gambe e le pone sulle spalle del suo amante, si avrà la ‘posizione sbadigliante’.

Quando le gambe sono contratte, in modo che l’amante le abbia sul proprio petto, si avrà la ‘posizione compressa’.
Quando una sola delle gambe è allungata, si avrà la ‘posizione semicompressa’.

Quando una donna mette una delle gambe sulla spalla dell’amante allungando l’altra e poi mette questa sulle spalle di lui e distende la prima, continuando così, si avrà la ‘spaccatura del bambù’.

Quando una delle sue gambe è posta sulla testa dell’amante e l’altra è allungata, si dirà che ‘batte il chiodo’. Tale posizione si può imparare soltanto con la pratica.

Quando entrambe le gambe della donna sono contratte e poste sullo stomaco, si avrà la ‘posizione del granchio’. Quando le cosce sono sollevate e poste l’una sull’altra, si avrà la ‘posizione accartocciata’.
Quando gli stinchi sono accavallati, si avrà la ‘posizione a forma di loto’.

Quando un uomo, durante un rapporto sessuale, gira su se stesso rimanendo allacciato alla donna con il lingam mentre lei gli si abbraccia stringendolo alla schiena, si avrà la ‘posizione girante’ che si impara soltanto con la pratica.

Afferma quindi Suvarnanabha che questi diversi modi di giacere distesi, seduti o in piedi, dovrebbero essere sperimentati nell’acqua, poiché essa li facilita. Ma Vatsyayana è dell’opinione che l’incontro in acqua sia sconveniente, poiché è proibito dalle norme religiose.

giacere insieme

Quando un uomo e una donna si sostengono sul corpo l’uno dell’altro, o contro una parete o una colonna e, in piedi, si congiungono, ciò si dirà ‘unione sorretta’.

Quando una donna si appoggia a un muro e la donna, sedendo sulle mani di lui, intrecciate al di sotto di lei, gli getta le braccia al collo e, stringendone la vita con le cosce, si muove spingendosi con i piedi contro il muro al quale l’uomo sia appoggiato, si parlerà di ‘unione sospesa’.

Quando una donna si appoggia sulle mani e piedi come un quadrupede e l’amante la monta come un toro, si parlerà di ‘unione della vacca’. In tale occasione tutto ciò che solitamente viene fatto alla parte anteriore del corpo viene fatta al dorso.

Nello stesso modo possono venire eseguite l’unione del cane, della capra, del cervo, la monta dell’asino, l’incontro carnale del gatto, il balzo della tigre, la compressione dell’elefante, lo strofinio del cinghiale e la monta del cavallo. In tutti questi casi le caratteristiche dei vari animali dovrebbero essere manifestate agendo a loro guisa.

Quando un uomo goda di due donne allo stesso tempo, le quali lo amino egualmente, si parlerà di ‘congresso abbinato’.
Quando un uomo goda di tre donne allo stesso tempo, si parlerà di ‘congresso della mandria di vacche’.

I seguenti generi di incontro carnale, vale a dire quello praticato giocando nell’acqua oppure l’unione di un elefante con molte elefantesse (che si dice abbia luogo appunto solo nell’acqua), l’unione di un branco di capre o di cervi, si praticano a imitazione di tali animali.

A Gramaneri molti giovani godono di una donna che sia sposata a uno di loro, o in successione o insieme. A tale scopo uno di essi la tiene, l’altro la penetra, un terzo fa uso della bocca, un quarto ne regge la parte mediana del corpo e così procedono nel godere alternativamente delle diverse parti del suo corpo.

La stessa cosa può avvenire quando alcuni uomini sono in compagnia di una cortigiana, o quando lei sia sola con parecchi uomini. Ciò può essere fatto anche dalle donne dell’harem del re, quando riescano a procurarsi un uomo.

Gli uomini dei Paesi del Sud praticano anche il coito anale, detto ‘unione inferiore’.

Ciò basti riguardo ai vari tipi di unione sessuale. A tale proposito vi sono dei versi che recitano: “Una persona ingegnosa dovrebbe moltiplicare i tipi di rapporto sessuale imitando i vari tipi di animali e di uccelli. Poiché questi diversi tipi di unione, secondo le usanze dei singoli paesi e i gusti individuali, fan nascere amore, amicizia e rispetto nel cuore delle donne”.

Del morso e dei mezzi cui far ricorso con donne di paesi stranieri

domenica, 30 novembre 2008

Ogni punto che si possa  fighe asiatiche baciare può anche essere morso, fatta eccezione per il labbro superiore, l’interno della bocca e gli occhi. I denti di buona qualità possiedono le seguenti caratteristiche; devono essere tutti uguali, di gradevole lucentezza, che si prestino ad essere colorati, di proporzioni adatte, intatti e con i margini affilati. I denti  di cattiva qualità sono invece smussati, con le gengive scalzate, ruvidi, molli, troppo grandi e disposti in modo disordinato.

Qui di seguito i differenti tipi di morso:

  1. il morso nascosto
  2. il morso rigonfio
  3. il punto
  4. la linea di punti
  5. il corallo e il gioiello
  6. la linea di gioielli
  7. la nube interrotta
  8. il morso del cinghiale

 

  1. Il morso che si noti solo per l’eccessivo rossore della pelle interessata è detto ‘morso nascosto’.
  2. Quando la pelle mostri un affossamento da entrambi i lati è detto ‘morso rigonfio’.
  3. Quando una piccola porzione di pelle è morsa da solo due denti è detto ‘ il punto’.
  4. Quando tali piccole porzioni di pelle vengono morse con tutti i denti è detto ‘linea di punti’.
  5. Il morso che è prodotto dall’azione di denti e labbra è chiamato ‘corallo e gioiello’, immagine in cui il labbro costituisce il corallo e i denti il  gioiello.
  6. Quando il morso è prodotto con tutti i denti è detto ‘ linea di gioielli’.
  7. Il morso che consista in tracce disuguali disposte a cerchio e che corrisponde allo spazio tra i denti è detto ‘ nube interrotta’; lo si imprime sui seni.
  8. Il morso che consista in numerose, lunghe, file di tracce, l’una vicina all’altra, con intervalli color rosso è chiamato ‘morso del cinghiale’. Lo si pratica sui seni e sulle spalle. Questo ultimo modo di mordere e il precedente sono peculiari di chi è preso da un’intensa passione.

Il labbro inferiore è il punto riservato al ‘morso nascosto’, al ‘morso rigonfio’ e al ‘punto’; sulla guancia si praticano  il ‘morso rigonfio’ e il ‘corallo e gioiello’. Il bacio, la pressione con le unghie e il morso sono ornamenti della guancia sinistra, e quando si utilizza il termine guancia, si deve intendere la guancia sinistra.

Sia la linea di punti sia la linea di gioielli vanno impresse insieme sulla gola, l’ascella e l’attaccatura delle cosce, ma la linea dei punti da sola va praticata sulla fronte e sulle cosce.

Segnalano il desiderio di provare piacere i segni delle unghie nonché i morsi di cui sian fatti oggetto: un ornamento della fronte, un orecchino, un mazzo di fiori, una foglia di betel o una foglia di tamala indossati o appartenenti all’amata.

Qui ha termine ogni disquisizione riguardo i diversi tipi di morso. Nelle faccende d’amore è raccomandabile che un uomo si comporti come è gradito alle donne dei differenti paesi.

Le donne delle regioni centrali [tra il Gange e la Jumna] il kamasutra dei morsi graffi e passione sono nobili per carattere, non attratte da pratiche vergognose e non apprezzano la pressione con le unghie né il morso.

Le donne di Balhika si seducono a furia di percosse. Le donne di Avantika amano i piaceri turpi e ignorano  le buone maniere. Le donne di  Maharashtra amano praticare le sessantaquattro arti; pronunciano parole rozze e volgari e gradiscono che ci si rivolga loro nella stessa maniera, hanno inoltre un impetuoso desiderio di godere.

Le donne di Pataliputra [la moderna Patna] sono della stessa natura delle donne di Maharashtra, ma rivelano le loro inclinazioni solo in privato.

Le donne dei territori di Dravida, per quanto vengano toccate e palpate durante il rapporto sessuale, hanno un lento fluire del seme, sono cioè molto lente nel rapporto sessuale.

Le donne di Vanavasi sono moderatamente passionali, sperimentano ogni tipo di piacere, velano il loro corpo e aggrediscono coloro che usano parole rozze, volgari e meschine.

Le donne di Avanti detestano i baci, la pressione con le unghie e i morsi, ma hanno una vera passione per ogni tipo di unione sessuale.

Le donne di Malwa amano abbracciare e baciare, ma non vogliono che le si sottometta a percosse o le si ferisca.

Le donne di Abhira e quelle che abitano le zone nei pressi dell’Indo e dei Cinque Fiumi [Punjab] si lasciano conquistare dell’Auparishtaka.

Le donne di Aparatika sono tutte passione ed emettono il suono ‘sit’ sottovoce.

Le donne della regione del Lat sono ancora più impetuose nel desiderio ed emettono anche loro il suono ‘sit’.

Le donne di Stri Rayia e di Koshala [Oude] sono bramose di godimento, il loro seme fluisce copioso e gradiscono ricorrere a preparati per favorirne l’emissione.

Le donne della zona di Andhra hanno corpi morbidi, sono determinate a godere e prediligono i piaceri fini; quelle di Gandak hanno corpi morbidi e dolce loquela.

Suvarnanabha è dell’opinione che ciò che risponde ai gusti di una persona particolare donne orientali e straniere sia di maggior importanza di ciò che è gradevole per un’intera nazione e che, di conseguenza, le peculiarità di una nazione non si debbano tenere in considerazione in tali casi. I vari piaceri, gli abiti e i divertimenti di un paese con il tempo vengono assunti da un altro e in tali casi li si devono considerare come fossero originali.

Tra gli atti sopra menzionati, vale a dire l’abbraccio, il bacio, eccetera, quelli che aumentano la passione dovrebbero essere eseguiti per primi, per ultimi quelli che fungono solo al divertimento e alla varietà.

«Quando un uomo morde una donna con forza lei dovrebbe fare lo stesso con rabbia e forza doppia. Così un ‘punto’ sarà restituito con una ‘linea di punti’, una ‘linea di punti’ con una ‘nube interrotta’; qualora venga eccessivamente maltrattata, dovrebbe dare subito inizio a una zuffa amorosa. Afferri dunque l’amante per i capelli, gli reclini il capo e gli baci il labbro inferiore e quindi, inebriata d’amore, chiuda gli occhi e lo morda in varie parti. Anche di giorno e in un luogo pubblico, quando l’amante le mostra qualche segno che lei gli abbia inflitto, gli sorriderà e, atteggiando il volto a corrucciata, gli mostrerà accigliata i segni che egli ha lasciato sul suo corpo. Così, se uomini e donne agiscono conformemente ai gusti l’uno dell’altra, il loro amore non svanirà nemmeno in cent’anni».

Del premere, segnare o graffiare con le unghie

domenica, 16 novembre 2008

Quando l’amore diviene intenso, si usa premere o segnare con le unghie il corpo.

Ciò viene effettuato del graffiare e mordere nelle seguenti occasioni durante la prima visita; al momento di partire per un viaggio; al ritorno da un viaggio; quando ci si riconcilia con un amante in collera; infine, quando la donna è ubriaca.

Tuttavia la pressione con le unghie non è una pratica usuale tranne che per coloro che sono in preda a un’intensa passione. Vi si fa ricorso assieme ai morsi, naturalmente se tale pratica risulta gradevole.

La pressione con le unghie si articola negli otto seguenti modi, secondo le forme dei segni che vengono prodotti:

  1. sonora
  2. a mezzaluna
  3. a cerchio
  4. a riga
  5. a unghia o artiglio di tigre
  6. a zampa di pavone
  7. a salto di lepre
  8. a foglia di loto azzurro

I punti da premere con le dita sono i seguenti: le ascelle, la gola, i seni, le labbra, la jaghana e le cosce. Suvarnanabha tuttavia è dell’opinione che quando l’impeto della donna è particolarmente forte, non occorre tener conto dei punti. Unghie di buona qualità dovranno essere luminose, ben curate, pulite, intere, convesse, dall’apparenza liscia e setosa. Le unghie possono essere di tre tipi, a seconda delle dimensioni:

  1. piccole
  2. medie
  3. grandi

Le unghie grandi, tipiche dei bengalesi, conferiscono grazia alle mani e colpiscono il cuore delle donne per il loro bell’aspetto. Le unghie piccole, che possono essere usate in molti modi diversi e devono essere impiegate al fine di procurare piacere, sono tipiche delle genti dei Paesi del Sud. Le unghie di media grandezza, che posseggono entrambe le caratteristiche sopradette, appartengono agli abitanti di Maharashtra.

  1. Quando una persona preme il mento, i seni, il labbro inferiore o la jaghana di un’altra così lievemente da non lasciare alcun graffio o segno, ma in modo che soltanto i peli del corpo si erigano per il tocco delle unghie, e le unghie stesse producano rumore, questo è detto ‘suonare o pressare con le unghie’. Si esercita questa pressione su una fanciulla che l’amante stia massaggiando, di cui stia strofinando il capo o che desideri turbare o spaventare.
  2. Il segno curvo lasciato impresso dalle unghie sul collo o sui seni viene detto ‘a mezza luna’.
  3. Quando le mezzelune sono impresse l’una di fronte all’altra, si diranno ‘a cerchio’. Tale segno si lascia solitamente nei pressi dell’ombelico, alle fossette delle natiche e all’attaccatura delle cosce.
  4. Un segno della forma di una breve linea, che può essere lasciato su ogni parte del corpo, è detto ‘a riga’.
  5. La medesima linea, quando è curva e tracciata sul petto, è detta ‘a unghia di tigre’.
  6. Quando  un segno curvo viene tracciato sul petto con le cinque unghie, è chiamato ‘a zampa di pavone’. Tale segno si esegue al fine di ricevere complimenti, poiché eseguirlo correttamente richiede molta abilità.
  7. Quando vengono eseguiti cinque segni, l’uno vicino all’altro, vicino al capezzolo, ciò è detto ‘il salto della lepre’.
  8. Una traccia sul petto o sulle anche, a forma di foglia di loto azzurro, sarà appunto detta ‘a foglia di loto azzurro’.
  9. Quando una persona sta per partire per un viaggio e traccia un segno sulle cosce o sul petto, ciò è detto ‘pegno del ricordo’; in tale occasione con le unghie vengono impresse tre o quattro righe molto vicine tra loro.

Qui ha termine ogni disquisizione riguardo alle tracce con le unghie. Possono comunque essere tracciati con le unghie segni diversi da quelli sopraccitati, poiché gli autori antichi affermano che, essendo innumerevoli i gradi di perizia degli uomini (ed essendo la pratica di quest’arte nota a tutti), innumerevoli sono anche i modi di praticare tali segni.

E poiché l’atto di premere e segnare con le unghie dipende dall’amore, sesso violento estremo nessuno può dire con certezza quanti tipi differenti di segni esistano. La ragione è, afferma Vatsyayana, che poiché la varietà e necessaria all’amore, l’amore deve essere fatto nella varietà. Per questa ragione le cortigiane che conoscono mezzi e modi diversi sono tanto desiderabili; siccome la varietà viene ricercata in ogni arte e svago, come il tiro con l’arco e così via, tanto più dovrebbe esserlo nell’arte dell’amore.

A tale proposito vi sono alcuni versetti che recitano: “L’amore di una donna che scorga segni di unghie nelle parti intime, anche se essi sono vecchi e quasi svaniti, si riaccende e torna come nuovo. Se non vi sono segni che ricordino a una persona i suoi trascorsi amorosi, l’amore ne sarà sminuito proprio come accade se per molto tempo non vi sono stati incontri”.

Perfino uno straniero che veda da lontano i segni delle unghie sul seno di una donna è preso da amore e rispetto per lei. Anche un uomo che porti segni di unghie e denti su alcune parti del suo corpo turberà l’animo di una donna, per irremovibile che egli sia. Insomma, nulla dà la forza all’amore come gli effetti del segnare con le unghie e del mordere.