Lug 152010
 

fighe depilate sborrate Il congresso carnale è dei seguenti tipi:
congresso amoroso
congresso d’amore successivo
congresso d’amore artificiale
congresso d’amore traslato
congresso simile a quello degli eunuchi
congresso ingannevole
congresso d’amore spontaneo

  1. Quando un uomo e una donna che siano stati innamorati l’uno dell’altra per qualche tempo possono incontrarsi con grandi difficoltà o quando uno dei due torna da un viaggio o si riconciliano dopo essersi separati a causa di un litigio, l’incontro si chiamerà ‘congresso amoroso’; si svolge secondo le preferenze degli amanti e per quanto tempo essi desiderano.
  2. Quando due persone si uniscono e il loro amore è ancora allo stato iniziale, l’incontro si chiamerà ‘congresso d’amore  successivo’.
  3. Quando un uomo si dedica al rapporto eccitandosi con le sessantaquattro posizioni del kamasutra, per esempio baci e così via, o quando un uomo e una donna hanno un rapporto, benché di fatto siano legati ad altre persone, l’incontro si chiamerà ‘congresso d’amore artificiale’; in tale situazione tutti i mezzi e i modi menzionati dal Kamashastra dovranno essere utilizzati.
  4. Quando un uomo, dall’inizio alla fine del congresso, pur avendo un rapporto con la donna, pensa tutto il tempo di possederne un’altra che ama, l’incontro si chiamerà ‘congresso d’amore traslato’.
  5. Un rapporto tra un uomo e una portatrice d’acqua o una domestica di una casta inferiore alla sua, che duri fino a che il desiderio non sia soddisfatto, si chiamerà ‘congresso simile a quello degli eunuchi’. In tali casi non si deve ricorrere a toccamenti  esterni, baci e manipolazioni.
  6. L’incontro tra una cortigiana e un villano e quello tra cittadini e donne di campagna e paesi di confine sono chiamati ‘congressi ingannevoli’.
  7. Il congresso che ha luogo tra due persone legate l’una all’altra e che avviene secondo i loro gusti è chiamato ‘congresso spontaneo’.

Con ciò si conclude il discorso a proposito dei vari tipi di congresso.

Passiamo ora alle dispute amorose.
Una donna che sia profondamente innamorata di un uomo non può sopportare di sentire menzionare il nome della sua rivale o di sostenere delle conversazioni che la riguardino o di venir chiamata per errore con il nome dell’altra.

Se ciò avviene, nascono grandi litigi e la donna piange, si arrabbia, il kamasutra di uomini e donne nude si strappa i capelli, colpisce l’amante, cade dal letto o dalla sedia e, gettate via ghirlande e ornamenti, si butta a terra.

A questo punto l’amante dovrà tentare di placarla con parole concilianti, dovrà sollevarla con premura e farla sdraiare sul letto. Ma lei, senza rispondere alle sue preghiere e con rabbia crescente, gli farà abbassare la testa tirandolo per i capelli e, dopo avergli sferrato uno, due o tre calci alle braccia, si dirigerà alla porta.

Dattaka afferma che si siederà poi sulla soglia e si scioglierà in lacrime, ma non se ne andrà, perché si metterebbe dalla parte del torto. Dopo qualche tempo, quando riterrà che l’amante abbia esaurito parole e gesti suadenti, lo abbraccerà, rivolgendogli parole di aspro rimprovero, ma allo stesso tempo mostrerà di desiderare un amplesso.

Quando la donna si trova in casa propria e ha litigato con l’amante, dovrà avvicinarsi a lui, mostrargli quanto è furiosa e poi andarsene. Dopo che il cittadino le avrà inviato a pacificarla il Vita, il Vidushaka o il Pithamarda, essa li riaccompagnerà a casa dell’amante con cui trascorrerà la notte. Così termina il discorso sulle dispute amorose.

Per concludere. Un uomo che ricorra ai sessantaquattro mezzi dei quali Babhravya fa menzione raggiunge il proprio scopo e possiede donne di prima qualità.

Per eloquente che possa mostrarsi in altri campi, se non conosce i sessantaquattro capitoli (le 64 posizioni del kamasutra) non gli viene dimostrato grande rispetto nelle riunioni dei saggi.

Un uomo privo di altre cognizioni ma versato nelle sessantaquattro categorie acquisterà una posizione di dominio in ogni società di uomini e donne. Quale uomo non terrebbe in gran conto le sessantaquattro arti, dal momento che sono rispettate dai dotti, dalle persone avvedute e dalle cortigiane?

Poiché le sessantaquattro arti sono rispettate, allettanti e accrescono i talenti femminili, sono definite ‘care alle donne’ dagli Achryas. Un uomo abile nelle sessantaquattro arti è guardato con amore dalla moglie, dalle spose altrui e dalle cortigiane.

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Lug 102010
 

In una stanza piacevole, decorata con fiori, fragrante di profumi, frequentata da amici e servi, il cittadino riceverà la donna, che si presenterà ben vestita e ben lavata, e la inviterà a mangiare e a bere liberamente.

La farà poi accomodare alla sua sinistra e, pompe pompini e sesso orale accarezzandole i capelli e toccandole l’orlo della veste, la cingerà gentilmente con il braccio destro.

Continueranno quindi con una gradevole conversazione su diversi argomenti, parlando anche, in tono suggestivo, di cose considerate licenziose e di solito non menzionate in pubblico. Potranno poi cantare, accompagnandosi o meno con gesti e suonare strumenti musicali, parlare delle arti e persuadersi l’un l’altro a bere.

Alla fine, quando la donna sarà pervasa dall’amore e dal desiderio, il cittadino congederà gli amici presenti offrendo loro fiori, unguenti e foglie di betel; rimasti soli i due procederanno secondo le modalità descritte nei capitoli precedenti.

Questo è l’inizio dell’unione sessuale. Alla fine del rapporto, gli amanti, con modestia, senza guardarsi, si recheranno separatamente nella stanza da bagno. Dopo di che, seduti al loro posto, mangeranno qualche foglia di betel e il cittadino spalmerà con le proprie mani del puro unguento di sandalo o di altro tipo sul corpo della donna.

La cingerà poi con il braccio sinistro e con dolci parole la farà bere da una tazza che lui terrà in mano, o le darà acqua da bere. Potranno quindi mangiare dolci o altro, secondo i loro gusti, e potranno bere succhi freschi, rifocillarsi con zuppe, semolini, estratti di carne, sorbetti, succo di mango, estratto di cedro zuccherato o qualsiasi altra cosa risulti gradita nell’ambito delle tradizioni locali e sia notoriamente dolce, delicata e pura.
donne nude nel kamasutra
Gli amanti potranno sedere sul terrazzo del palazzo o della casa, godersi il chiaro di luna e continuare con una gradevole conversazione.

In tali frangenti, mentre la donna gli giace in grembo, volgendosi alla luna, l’ospite le mostrerà i diversi pianeti, la stella del mattino, la stella polare e i sette Rishis, ovvero l’Orsa maggiore.
Questa è la conclusione dell’unione sessuale.

Il Kamasutra: nella seconda parte vedremo i vari tipi del congresso carnale.

Altre risorse: incontri di sesso.

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Nov 282009
 

Una leggenda molto popolare in India racconta che un giorno il dio Shiva incontrò casualmente un gruppo di sapienti che non riconobbero la sua grandezza. Allora di trasformò in un asceta nudo e sudicio e sedusse  le loro mogli.

Furiosi, i saggi lo catturarono e lo castrarono, donne nude shiva ma nel momento in cui il suo membro toccò terra la luce sparì dall’universo.

A quel punto i sapienti capirono di essersi ingannati e implorarono il dio di restituire la luce al mondo. Shiva acconsentì a condizione però che da quel momento in poi lo adorassero sotto forma di lingam (letteralmente “segno”): un fallo che rimane sempre in erezione perché è sempre gonfio di potenza. Il culto del lingam è ancora oggi uno dei più diffusi nella corrente Shivaita.

Nei santuari dei templi dedicati a Shiva il lingam è classicamente scolpito all’interno di un altare cubico sormontato da un emblema femminile, la yoni (“vagina”), che serve da recipiente e da scolo per l’acqua.

L’altare simboleggia il mondo nato dall’unione dei due principi opposti incarnati da Shiva e Parvati: il lingam, fonte della vita e dell’intelletto, e la yoni, simbolo dell’energia cosmica.

Ma poiché nell’iconografia tradizionale il fallo non penetra la yoni per fecondare, bensì  si erge dalla base di essa verso lo zenit, il lingam simboleggia la potenza sessuale completamente asservita  all’intelletto, controllata nella sua pulsione primigenia e divenuta strumento per l’accrescimento delle facoltà mentali e spirituali.

Ciò rimanda a un ‘ambivalenza intrinseca a molti aspetti dell’Induismo: Shiva, appassionato seduttore, è nel contempo Yogisvara, il perfetto asceta.

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Nov 092009
 

Vi sono due tipi di eunuchi: quelli travestiti da maschi e quelli travestiti da femmine.

Gli eunuchi travestiti da femmine imitano di quest’ultime il vestire, la parlata, i gesti, la tenerezza, la timidezza, la semplicità, la mollezza e la ritrosia.

Gli stessi atti che si compiono sulla jaghana, o parte mediana delle femmine, possono essere compiuti sulla bocca dagli eunuchi: pompinare ciò è chiamato Auparishtaka. Tali eunuchi traggono il loro fantasioso piacere, nonché i mezzi di sussistenza, da questo tipo di incontri e conducono la vita delle cortigiane.

Gli eunuchi travestiti da maschi tengono segreti i loro desideri e quando vogliono avere sempre disponibili occasioni concrete conducono la vita dei massaggiatori. Con la scusa del massaggio, un eunuco di questo tipo abbraccerà e attirerà verso di sé le cosce di un uomo che stia massaggiando, dopo di che toccherà l’attaccatura e la jaghana, o parte centrale del corpo. Al che, se trova il lingam dell’uomo eretto, lo stringerà tra le dita e redarguirà l’uomo per essersi lasciato andare.

Se a questo punto, comprese le intenzioni dell’eunuco, l’uomo non lo invita a continuare, questi lo farà di sua iniziativa dando inizio al congresso.  Se invece gli viene ordinato di farlo, allora si metterà a discutere con lui, lasciandosi persuadere solo con difficoltà. Le seguenti otto cose dovranno essere eseguite dall’eunuco, in successione:

  • il congresso nominale
  • morso sui lati
  • pressione esterna
  • pressione interna
  • bacio
  • sfregamento
  • suzione del frutto di mango
  • inghiottimento

Al termine di ognuno di tali atti l’eunuco esprimerà il desiderio di smettere, ma se, ad atto terminato, l’uomo desidera che ne venga compiuto un altro, passerà al successivo e così via.

  1. Quando, tenendo il lingam dell’uomo in mano e ponendolo tra le labbra, l’eunuco se lo fa girare in bocca, si parlerà di ‘congresso nominale’.
  2. Quando, coprendo la punta del lingam con le dita a germoglio o a fiore, l’eunuco ne preme i lati con le labbra, usando anche i denti, si parlerà di ‘morso sui lati’.
  3. Quando, invitato a continuare, l’eunuco preme la punta del  lingam con le labbra chiuse e lo bacia come se volesse estrarlo, si parlerà di ‘pressione esterna’.
  4. Quando, invitato a continuare, introduce maggiormente il lingam in bocca e lo preme con le labbra e poi lo estrae, si parlerà di ‘pressione interna’.
  5. Quando, tenendo il lingam in mano, l’eunuco lo bacia come se stesse baciando il labbro inferiore, si parlerà di ‘bacio’.
  6. Quando, dopo averlo baciato, lo sfiora tutto con la lingua insistendo sulla punta, si parlerà di ‘sfregamento’.
  7. Quando, allo stesso modo, l’eunuco introduce in bocca metà del lingam e lo succhia e bacia con forza, si parlerà di ‘suzione del frutto di mango’.
  8. Infine quando, con il consenso dell’uomo, l’eunuco introduce tutto il lingam in bocca fino in fondo, come volesse inghiottirlo, si parlerà di ‘inghiottimento’.

Durante tali rapporti può accadere coito orale che si percuota, si graffi o si facciano altre cose ancora. L’Auparishtalca è praticato solo da donne poco caste e licenziose, serve e cameriere, vale a dire da donne non sposate, che possono guadagnarsi da vivere praticando massaggi. Gli Acharyas, antichi e venerabili autori, sono dell’opinione che l’Auparishtalca sia degno di un cane e non di un uomo, essendo una pratica bassa e non conforme ai dettami delle Sacre Scritture, e per di più soffrendo l’uomo nel mettere il lingam a contatto con la bocca di eunuchi e di donne.

Ma Vatsyayana afferma che le regole delle Sacre Scritture non influenzano coloro che frequentano cortigiane e che la legge proibisce la pratica dell’Auparishtalca solo con le donne sposate. Per quel che riguarda le ferite che l’uomo può riportare, vi si può facilmente porre rimedio.

Gli abitanti dell’India Orientale non frequentano donne che praticano l’Allparishtalca. Gli abitanti di Ahichhatra frequentano tali donne, ma non fanno nulla con loro che coinvolga la bocca. Gli abitanti di Saketa hanno con queste donne ogni tipo di rapporto orale, mentre gli abitanti di Nagara non sono usi a questa pratica, pur facendo ogni altra cosa.

Gli abitanti del paese di Shurasena, sulla riva meridionale della Jumna, fanno qualsiasi cosa senza esitazione, poiché affermano che, essendo le donne naturalmente impure, nessuno può essere certo riguardo alloro carattere, alla loro purezza, alla loro condotta, alle loro pratiche, alle loro confidenze e ai loro discorsi. Ma non si deve per questo evitarle, poiché i precetti religiosi, sul cui metro si giudica la purezza, stabiliscono che la mammella di una vacca è pura quando la si munge, benché la sua bocca, e con essa quella del vitello, siano considerate impure dagli Indù.

Ancora, un cane è puro se cattura un cervo, mentre il cibo toccato da un cane è considerato impuro. Un uccello è puro quando fa cadere un frutto da un albero beccandolo, benché cose intaccate da corvi o altri uccelli siano considerate estremamente impure. Così la bocca di una donna è pura per quel che riguarda il bacio e cose simili nel rapporto sessuale.

Vatsyayana, inoltre, è dell’opinione che, in tutto ciò che riguarda l’amore, si dovrebbe agire secondo i costumi locali e le personali inclinazioni. il rapporto orale A tale proposito vi sono dei versi che recitano:
« I servi di certi uomini eseguono il coito orale con i loro padroni. Ciò è anche praticato da alcuni cittadini che si conoscono bene tra di loro. Alcune donne dell’harem, quando sono amorosamente disposte, compiono gli atti orali sulla yoni l’una dell’altra e alcuni uomini fanno la stessa cosa con le donne. Le modalità dell’ atto si desumono dal modo di baciare la bocca. Quando un uomo e una donna giacciono in ordine opposto, con la testa dell’uno verso i piedi dell’altro, e si dedicano al coito orale, si parlerà di ‘congresso del corvo’ ».

Per il gusto di cose siffatte delle cortigiane lasciano uomini di valore e persone liberali e sagge e si attaccano a tipi rozzi come schiavi o conduttori di elefanti. L’Auparishtaka non dovrebbe essere mai compiuto da un bramino, da un ministro con compiti di Stato o da un uomo di buona reputazione perché, pur essendo la pratica permessa dai Shastras, non vi è motivo di dedicarvi, a parte casi particolari. Per esempio, in alcuni testi di medicina si fa menzione del sapore, della forza e della qualità digestiva della carne di cane, ma da ciò non consegue che debba essere un cibo del saggio.

Parimenti vi sono uomini, luoghi e tempi con cui e in cui è lecito fare uso di tali pratiche. Un uomo dovrà quindi avere riguardo al luogo, al momento e alla pratica cui dedicarsi, come pure se essa si accordi alla sua natura e alla sua persona. Ma, a conti fatti, poiché simili cose vengono fatte in segreto, ed essendo l’animo umano volubile, come si potrà sapere ciò che uno può fare in un momento particolare o per uno scopo peculiare?

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Feb 282009
 

Quando una donna nota che l’uomo è affaticato dai ripetuti rapporti senza che il suo desiderio sia soddisfatto, dovrebbe, con il suo permesso, farlo sdraiare sulla schiena e aiutarlo facendo la parte di lui. Può anche fare ciò per soddisfare la curiosità dell’amante e il suo desiderio di novità.

Vi sono due modi di procedere: il primo si verifica quando, durante l’incontro, la donna ruota su se stessa e resta sopra l’amante senza interrompere il coito e il piacere; l’altro quando fa la parte dell’uomo fin dall’inizio.

In tal caso, con fiori sparsi tra i capelli e sorrisi interrotti da sospiri affannosi, video pompini italiani dovrebbe premere il petto dell’amante con i propri seni e, chinando frequentemente la testa, compiere a sua volta gli atti che l’amante usa di solito fare, restituendogli le percosse e provocandolo con il dirgli: “Sono stata stesa da te e affaticata dalla tua furia; ora sarò io a stenderti”. Dovrà poi mostrar fatica, ritegno e desiderio di interrompere il coito. Dovrebbe così fare l’azione dell’uomo sulla quale ci soffermeremo.

Qualsiasi cosa venga fatta da un uomo per dare piacere a una donna è detta ‘azione dell’uomo’ e si configura nel modo seguente. Mentre la donna giace sul letto, quasi distratta dalla conversazione, egli dovrebbe sfilarle gli indumenti intimi e, se protesta, riempirla di baci.

Poi, quando il lingam è in erezione, dovrebbe toccarla con le mani in vari punti e manipolare gentilmente varie parti del suo corpo. Se la donna è ritrosa e se è la prima volta che si uniscono, l’uomo dovrà mettere le sue mani tra le cosce della donna, che probabilmente terrà serrate; qualora sia una giovane fanciulla, porrà prima le mani sui suoi seni (che probabilmente coprirà con le mani), sotto le ascelle e sul  collo.

Se invece si tratta di una donna esperta, dovrà fare tutto ciò che risulti gradevole a entrambi o ciò che sia adatto alla situazione. Dopo di che la prenderà per i capelli e le terra il mento tra le dita accingendosi a baciarla; al che, se è una fanciulla, si intimidirà e chiuderà gli occhi. In ogni caso egli dovrà capire dal comportamento della donna che cosa le arrecherà godimento durante l’incontro amoroso.

A questo punto Suvarnanabha afferma che un uomo può fare alla donna ciò che preferisce durante il coito, ma dovrebbe comunque avere cura di toccare quelle parti del corpo alle quali lei volge lo sguardo.

I segni di godimento e di soddisfazione in una donna sono i seguenti: il suo corpo si rilassa, chiude gli occhi, la sua timidezza svanisce, mostra crescente volontà di unire i due organi quanto più possibile.

D’altra parte i segnali che mostrano di voler godere e di non aver raggiunto la soddisfazione sono i seguenti: muove le mani, non permette che l’uomo si stacchi da lei, si rattrista, morde l’amante, gli sferra calci e continua a muoversi dopo che l’uomo ha finito.

In tal caso l’uomo dovrebbe strofinare lo yoni della donna con la mano e le dita (come l’elefante che tasta ogni cosa con la proboscide) prima di iniziare il coito, fino a renderla madida, dopodiché introdurrà il lingam.

Gli atti che l’uomo deve compiere sono:

  1. avanzare, frizionare o zangolare
  2. penetrare
  3. strofinare
  4. comprimere
  5. dare un colpo
  6. il colpo del cinghiale
  7. il colpo del toro
  8. il frullo del passero

 

  1. Quando gli organi vengono uniti appropriatamente e immediatamente, si parlerà di ‘avanzata dell’organo’.
  2. Quando il lingam, tenuto con la mano, viene fatto ruotare intorno allo yoni, si parlerà di ‘zangolatura’.
  3. Quando la yoni è abbassata e ad essere presa dal lingam è solo la parte superiore, si parlerà di ‘penetrazione’.
  4. Quando la stessa cosa avviene per la parte superiore della yoni si parlerà di ‘strofinamento’
  5. Quando la yoni è premuta dal lingam lungo, si parlerà di ‘compressione’.
  6. Quando il lingam è posto a distanza dalla yoni per poi colpirla con forza, si parlerà di ‘dare un colpo’
  7. Quando solo una parte della yoni è strofinata dal lingam si parlerà di ‘colpo del cinghiale’
  8. Quando entrambe le parti della yoni sono strofinate in tal modo, si parlerà di ‘colpo del toro’
  9. Quando il lingam è nella yoni e viene mosso avanti e indietro rapidamente senza essere estratto, si parlerà di ‘frullo del passero’; ciò avviene alla fine del rapporto.

Quando una donna assume la parte del maschio, oltre a ciò che è sopra menzionato dovrà fare le seguenti cose:

  1. la tenaglia
  2. la trottola
  3. l’altalena

 

posizioni kamasutra

  1. Quando la donna trattiene il lingam nella yoni lo stira e lo comprime, tenendolo a lungo dentro di sé, si parlerà di ‘tenaglia’.
  2. Quando, durante il rapporto, gira su se stessa come una ruota, si parlerà di ‘trottola’, questa tecnica si impara solo con una lunga pratica.
  3. Quando, in tali occasioni, l’uomo solleva la parte mediana del suo corpo e la donna gira intorno alla propria, si parlerà di ‘altalena’

Quando la donna è stanca, metterà la fronte su quella dell’amante e si riposerà così senza turbare l’unione degli organi; quando poi la donna si sarà riposata, l’uomo le tornerà sopra e ridarà inizio al rapporto.

A tale proposito vi sono dei versi che recitano:

«per quanto ritrosa sia una donna e tenga celati i propri sentimenti, quando monta sopra un uomo rivela tutto il suo amore e desiderio. Un uomo dovrà comprendere, dalle azioni di una donna, in quale disposizione d’animo si trovi e in quale modo desideri essere posseduta. A una donna che abbia il suo ciclo, che abbia partorito di recente o che sia grassa, non si faccia assumere la parte dell’uomo».

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Feb 052009
 

Il rapporto sessuale può essere paragonato ad un litigio, per le zuffe amorose e per la sua tendenza a trasformarsi in conflitto. Il corpo va fatto oggetto di appassionate percosse, le zone raccomandate sono:

  1. le spalle
  2. il capo
  3. lo spazio tra i seni
  4. il dorso
  5. la jaghana, ovvero parte meridiana del corpo
  6. i fianchi

Le percosse dono di quattro tipi:

  1. percosse inflitte con il dorso della mano
  2. percosse date con le nocche
  3. percosse con il pugno
  4. percosse inferte a palma aperta

Producendo dolore, le percosse provocano suoni irati, di vario genere, e otto tipi di grida:

  1. il suono ‘hin’
  2. il suono rombante
  3. il suono tubante
  4. il suono lacrimoso
  5. il suono ‘phut’
  6. il suono ‘phat’
  7. il suono ‘sut’
  8. il suono ‘plat’

A parte questi, kamasutra dildo non mancano anche parole aventi un significato, come per esempio ‘mamma’, e altre che esprimono rifiuto, fastidio, desiderio di liberazione, dolore e approvazione; a tali parole possono unirsi versi come quello della colomba, del cuculo, del piccione verde, del pappagallo, dell’ape, del passero, del fenicottero, dell’anatra e della quaglia.

Con il pugno si dovrà battere la donna sulla schiena quando è seduta in grembo all’uomo, e lei dovrà restituirli i colpi, insultandolo come se fosse adirata ed emettendo i suoni tubante e lacrimoso. Mentre la donna è intenta al coito, lo spazio tra i seni dovrebbe essere colpito con il dorso della mano, dapprima lentamente, poi in proporzione all’eccitazione crescente, fino alla fine dell’atto.

Si pronunceranno allora suoni quali ‘hin’ e altri, alternativamente o dando la preferenza a uno di essi, secondo l’abitudine. Quando l’uomo, emettendo il suono ‘phat’, colpisce la donna sul capo con le dita lievemente contratte, si parlerà di prasritaka, che significa appunto colpire con le dita della mano lievemente contratte.

In questo caso i suoni appropriati sono quello tubante, il ‘phat’e il suono ‘phut’ gutturale e, al termine dell’amplesso, il suono sospiroso e lacrimoso. Il suono ‘phat’ è una imitazione del rumore di un bambù spezzato, mentre il suono ‘phut’  è simile a quello che produce qualcosa che cade in acqua.

Quando si inizia con i baci e altre effusioni la donna dovrebbe sempre fare sentire in risposta un suono sibilante. Durante l’eccitamento la donna che non è abituata alle percosse pronuncia continuamente espressioni di rifiuto, fastidio o desiderio che si smetta, o parole come ‘padre’ e ‘ madre’ alternate a sospiri o suoni rombanti. Verso la fine del rapporto bisognerebbe premere con forza i seni, la  jaghana e i fianchi della donna con la palma della mano aperta fino alla fine; quindi dovrebbero essere suoni simili a quello dello quaglia o dell’oca.

A tale proposito vi sono due versi che recitano:
“Si dice che le caratteristiche della virilità consistano nella violenza e nell’impetuosità, mentre debolezza, tenerezza, sensibilità e tendenza a evitare situazioni sgradevoli siano elementi che distinguono la femminilità. L’eccitamento della passione e abitudini particolari producono, a volte, effetti opposti, ma ciò non dura a lungo e, infine, prevarrà la condizione naturale”.

Possono anche essere presi in considerazione, assieme agli altri quattro tipi di percosse già elencati, l’uso del punzone per colpire il petto, le forbici per la testa, il punteruolo per le guance e le tenaglie per i seni e fianchi; i modo di percuotere diventano così otto in tutto. Questi quattro modi di percuotere con strumenti sono tipici tuttavia delle genti del Sud e le cicatrici così causate sono visibili sul petto delle loro donne. Si tratta di particolari usanza locali, tuttavia Vatsyayana è dell’opinione che la loro pratica sia dolorosa, barbara, spregevole e indegna di imitazione.

Allo stesso modo tutto ciò che appartiene ai costumi locali non può sempre adottarsi altrove e, perfino nel luogo in cui una certa pratica è diffusa, l’eccesso va sempre evitato. Ecco alcuni esempi della pericolosità del ricorso a strumenti contundenti.

Il re dei Panchalas uccise la cortigiana kamasutra pecosse Madhavasena con un cuneo durante un amplesso. Il re Satakarni Satavahana del Kuntala tolse la vita a sua moglie, la regina Malayavati, con un paio di forbici e Naradeva, che aveva una mano deforme, accecò una danzatrice maneggiando incautamente un punteruolo.

A tale proposito esistono due versi che recitano:
«In queste cose non possono darsi né elenchi né forme precise. Una volta cominciato il rapporto, la passione è null’altro da luogo a tutti gli atti di chi vi è intento».

Tali azioni appassionate, gesti e movimenti amorosi, frutto di impulsi momentanei durante il coito, non possono essere definiti poiché sono imprevedibili quanto i sogni. Un cavallo, una volta raggiunto il quinto grado del movimento, procede con furia cieca, indifferente a buche, fossati e palizzate che ostacolino il suo cammino, allo stesso modo una coppia di amanti viene accecata dalla passione nel calore dell’incontro e procede con grande impeto, senza darsi alcun pensiero di eventuali eccessi.

Per questa ragione colui che ben conosca la scienza dell’amore e sia conscio della sua forza come della tenerezza, impetuosità e vigore della fanciulla, dovrà comportarsi di conseguenza. I vari modo di godimento non valgono per tutti in ogni occasione, ma dovrebbero essere impiegati nei momenti appropriati, nonché in paesi e luoghi adatti.

Altre risorse: incontri di sesso.

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Dic 292008
 

In caso di ‘unione elevata’ la donna Mrigi [cerva] dovrà giacere in modo di allargare la propria yoni, mentre in caso di ‘unione bassa’ la donna posizioni donne nude Hastini [elefantessa] dovrà giacere in modo da contrarla. Se si tratta di ‘unione equilibrata’, entrambi i contraenti dovranno giacere in posizione naturale. Ciò che è stato in precedenza riferito riguardo alle donne Mrigi e Hastini vale anche per la Vadawa [cavalla]. In caso di ‘unione bassa’ dovrebbe fare particolarmente uso di medicamenti per ottenere che i suoi desideri vengano rapidamente soddisfatti.

La donna cerva ha questi tre modi di giacere:

  1. la posizione ampiamente aperta
  2. la posizione sbadigliante
  3. la posizione della moglie di Indra
  • 1) Quando abbassi la testa e sollevi le parti addominali, tale posizione è detta ‘ampiamente aperta’. Quanto all’uomo, è raccomandabile che ricorra a un unguento per facilitare la penetrazione.
  • 2) Quando la donna solleva le cosce e si abbandona al rapporto tenendole ben aperte, tale posizione è detta ‘sbadigliante’.
  • 3) Quando la donna tiene le cosce piegate sulle proprie gambe, tale posizione è detta ‘di Indrani’ e si impara solo con la pratica. Questa posizione è molto utile in caso di ‘unione elevatissima’.

Esistono anche la ‘posizione avvolgente’ nel caso di ‘unione bassa’ e ‘unione infima’, assieme alla ‘posizione fremente’, alla ‘posizione intrecciata’ e alla ‘posizione della giumenta’.

Quando le gambe del maschio e della femmina si accavallano a vicenda, tale posizione è detta ‘avvolgente’. Può essere di due tipi, laterale e supina, a seconda del modo in cui giacciono. Nel caso della posizione laterale il maschio dovrà sempre stare sul fianco sinistro e far stare la femmina sul destro. Questa regola vale con qualsiasi tipo di donna.

Quando, dopo che il rapporto ha avuto inizio nella posizione avvolgente, la donna serra l’amante tra le cosce, si avrà la ‘posizione premente’.
Se la donna pone una sola coscia sopra quella dell’amante, si avrà la ‘posizione allacciante’.

Quando una donna trattiene il lingam (pene) con la forza nella sua yami (vagina) dopo che vi è penetrato, si avrà la ‘posizione della giumenta’. La si impara solo con la pratica e si riscontra specialmente tra le donne del paese di Andhra.

Quelli elencati sono i diversi modi di giacere descritti da Babhavya: Suvarnanabha ne aggiunge tuttavia parecchi altri, che andiamo a prendere in considerazione.

Quando la donna solleva entrambe le cosce, si avrà la ‘posizione ascendente’.
Quando solleva entrambe le gambe e le pone sulle spalle del suo amante, si avrà la ‘posizione sbadigliante’.

Quando le gambe sono contratte, in modo che l’amante le abbia sul proprio petto, si avrà la ‘posizione compressa’.
Quando una sola delle gambe è allungata, si avrà la ‘posizione semicompressa’.

Quando una donna mette una delle gambe sulla spalla dell’amante allungando l’altra e poi mette questa sulle spalle di lui e distende la prima, continuando così, si avrà la ‘spaccatura del bambù’.

Quando una delle sue gambe è posta sulla testa dell’amante e l’altra è allungata, si dirà che ‘batte il chiodo’. Tale posizione si può imparare soltanto con la pratica.

Quando entrambe le gambe della donna sono contratte e poste sullo stomaco, si avrà la ‘posizione del granchio’. Quando le cosce sono sollevate e poste l’una sull’altra, si avrà la ‘posizione accartocciata’.
Quando gli stinchi sono accavallati, si avrà la ‘posizione a forma di loto’.

Quando un uomo, durante un rapporto sessuale, gira su se stesso rimanendo allacciato alla donna con il lingam mentre lei gli si abbraccia stringendolo alla schiena, si avrà la ‘posizione girante’ che si impara soltanto con la pratica.

Afferma quindi Suvarnanabha che questi diversi modi di giacere distesi, seduti o in piedi, dovrebbero essere sperimentati nell’acqua, poiché essa li facilita. Ma Vatsyayana è dell’opinione che l’incontro in acqua sia sconveniente, poiché è proibito dalle norme religiose.

giacere insieme

Quando un uomo e una donna si sostengono sul corpo l’uno dell’altro, o contro una parete o una colonna e, in piedi, si congiungono, ciò si dirà ‘unione sorretta’.

Quando una donna si appoggia a un muro e la donna, sedendo sulle mani di lui, intrecciate al di sotto di lei, gli getta le braccia al collo e, stringendone la vita con le cosce, si muove spingendosi con i piedi contro il muro al quale l’uomo sia appoggiato, si parlerà di ‘unione sospesa’.

Quando una donna si appoggia sulle mani e piedi come un quadrupede e l’amante la monta come un toro, si parlerà di ‘unione della vacca’. In tale occasione tutto ciò che solitamente viene fatto alla parte anteriore del corpo viene fatta al dorso.

Nello stesso modo possono venire eseguite l’unione del cane, della capra, del cervo, la monta dell’asino, l’incontro carnale del gatto, il balzo della tigre, la compressione dell’elefante, lo strofinio del cinghiale e la monta del cavallo. In tutti questi casi le caratteristiche dei vari animali dovrebbero essere manifestate agendo a loro guisa.

Quando un uomo goda di due donne allo stesso tempo, le quali lo amino egualmente, si parlerà di ‘congresso abbinato’.
Quando un uomo goda di tre donne allo stesso tempo, si parlerà di ‘congresso della mandria di vacche’.

I seguenti generi di incontro carnale, vale a dire quello praticato giocando nell’acqua oppure l’unione di un elefante con molte elefantesse (che si dice abbia luogo appunto solo nell’acqua), l’unione di un branco di capre o di cervi, si praticano a imitazione di tali animali.

A Gramaneri molti giovani godono di una donna che sia sposata a uno di loro, o in successione o insieme. A tale scopo uno di essi la tiene, l’altro la penetra, un terzo fa uso della bocca, un quarto ne regge la parte mediana del corpo e così procedono nel godere alternativamente delle diverse parti del suo corpo.

La stessa cosa può avvenire quando alcuni uomini sono in compagnia di una cortigiana, o quando lei sia sola con parecchi uomini. Ciò può essere fatto anche dalle donne dell’harem del re, quando riescano a procurarsi un uomo.

Gli uomini dei Paesi del Sud praticano anche il coito anale, detto ‘unione inferiore’.

Ciò basti riguardo ai vari tipi di unione sessuale. A tale proposito vi sono dei versi che recitano: “Una persona ingegnosa dovrebbe moltiplicare i tipi di rapporto sessuale imitando i vari tipi di animali e di uccelli. Poiché questi diversi tipi di unione, secondo le usanze dei singoli paesi e i gusti individuali, fan nascere amore, amicizia e rispetto nel cuore delle donne”.

Altre risorse: incontri di sesso.

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