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Dei tipi di donne frequentate dai cittadini, nonché delle amiche e messaggere (parte 2a)

lunedì, 29 settembre 2008

Per questi e altri motivi simili è lecita la frequentazione di donne appartenenti ad altri uomini, ma deve essere chiaramente compreso che ciò è permesso solo per ragioni speciali e non per semplice desiderio carnale.

Charayana afferma che in queste circostanze esiste anche un quinto tipo di Nayika, cioè una donna mantenuta da un ministro che, di tanto in tanto, lo frequenta, oppure una vedova che assuma il ruolo dell’uomo con la persona con cui sta.

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Suvarnanabha aggiunge che una donna che conduca la vita di un asceta o si trovi in condizione di vedovanza è da considerarsi del sesto tipo di Nayika.

Ghotakamukha cita la figlia di una donna pubblica e una serva, ancora vergini, come settimo tipo di Nayika.

Gonardiya fa propria la dottrina per cui ogni donna di buona famiglia, una volta raggiunta l’età, possa considerarsi appartenente all’ottavo tipo di Nayika.

Ma questi ultimi quattro tipi di Nayika non differiscono molto dai primi quattro, poiché non vi è particolare motivo di frequentarle. Quindi Vatsyayana è dell’opinione che vi siano solo quattro tipi di Nayika, vale a dire la fanciulla, la donna sposata due volte, la donna pubblica e la donna frequentata per uno scopo particolare.

Sono da evitare le seguenti donne:
la lebbrosa
la pazza
la donna espulsa dalla sua casta
la donna incapace di mantenere un segreto
la donna apertamente desiderosa di rapporti sessuali
la donna di carnagione eccessivamente bianca
la donna di carnagione eccessivamente scura
la donna che puzzi
la donna che sia una propria parente stretta
la donna che sia un’amica
la donna che conduca una vita ascetica
e, infine, la moglie di un parente, di un amico, di un dotto bramino, o di un principe.

I discepoli di Babharavya affermano che con una donna che sia stata posseduta da cinque uomini si possa senz’altro giacere. Ma Gonikaputra è dell’opinione che, anche in questo caso, le mogli dei parenti, di un dotto bramino e di un principe debbano fare eccezione.
Ed ecco ora i tipi di amici:
chi abbia giocato con te nella polvere da piccolo
chi sia legato a te da un obbligo
chi sia della tua stessa indole e ami le stesse cose
chi sia un compagno di studi
chi condivida la conoscenza di segreti ed errori
chi sia figlio della tua balia
chi sia stato allevato con te
chi sia amico di famiglia

Tali amici video figa rasata dovrebbero possedere le seguenti qualità:
essere sinceri
mantenere il legame d’amicizia nel tempo
essere favorevoli ai tuoi progetti
mostrare costanza
essere privi di cupidigia
essere fermi davanti alle tentazioni provenienti da altri
essere capaci di mantenere i tuoi segreti

Charayana afferma che certi cittadini stringono amicizia con lavandai, barbieri, mandriani, fioristi, speziali, venditori di foglie di betel, tavernieri, mendicanti, Pithamarva, Vita e Viduahaka, oltre che con le loro mogli.

Una messaggera dovrebbe possedere le seguenti qualità:
abilità
audacia
intuizione delle intenzioni degli uomini
fermezza rispetto alle tentazioni del sentimentalismo
esatta comprensione delle parole e degli atti altrui
educazione
conoscenza dei tempi e dei luoghi adatti a fare determinare cose
iniziativa negli affari
rapidità di comprensione
velocità nel trovare rimedi, cioè prontezza di risorse

Questa parte termina con un verso: “L’uomo ingegnoso e saggio, che sia accompagnato da un amico, che conosca le intenzioni altrui, come i tempi e i luoghi adatti per agire, può conquistare molto facilmente anche una donna molto difficile da concupire”.

Dei tipi di donne frequentate dai cittadini, nonché delle amiche e messaggere (parte 1a)

domenica, 28 settembre 2008

Qualora il Kama sia praticato da uomini delle quattro caste secondo le regole delle Sacre Scritture [vale a dire mediante matrimonio legale], con vergini della loro stessa casta, esso diviene allora un mezzo per acquisire legittimi discendenti e fama, senza opporsi ai costumi del mondo.

Al contrario, belle donne nude sexi la pratica del Kama con donne di casta più elevata e con coloro che sono già state possedute da altri, anche se appartenenti alla stessa casta, è proibita. Ma la pratica del Kama con donne di casta inferiore, con donne radiate dalla loro casta, con donne pubbliche e con donne maritate due volte, non è né prescritta né interdetta. Lo scopo del praticare il Kama con tali donne è unicamente il piacere.

Le Nayika [donne che si possono lecitamente possedere], quindi, sono di tre generi e precisamente: fanciulle, donne sposate due volte e donne pubbliche. Gonikaputra è dell’opinione che ve ne sia un quarto tipo: una donna che si frequenti solo in occasioni particolari, benché precedentemente sposata ad altri.

Tali occasioni particolari hanno luogo quando un uomo pensa nel modo seguente: “Questa donna ha una mentalità indipendente ed è stata posseduta da molti altri prima di me. Posso quindi tranquillamente frequentarla come fosse una donna pubblica, pur appartenendo a una casta sociale più alta della mia: comportandomi così non violerò le ordinanze del Dharma“.

Oppure:
“Questa è una donna che è stata sposata due volte ed è stata posseduta da altri prima di me; non vi è quindi nessuna obiezione al fatto che io la frequenti”.
Oppure:
“Questa donna ha conquistato il cuore del suo grande e potente marito ed esercita una certa influenza su di lui, che è amico del mio nemico; quindi, se si avvicinerà a me, farà si che suo marito si allontani del mio nemico”.
Oppure:
“Questa donna farà cambiare idea, in mio favore, a suo marito che è molto potente e che al momento mi ha in antipatia e potrebbe arrecarmi del male”.
Oppure:
“Facendo di questa donna un’amica favorirò un amico o sarò in grado di provocare la rovina di un nemico, oppure sarò in grado di realizzare grandi progetti”.
Oppure:
“Unendomi a questa donna, ne ucciderò il marito e otterrò così le sue grandi ricchezze da me concupite”.
Oppure:
“La mia unione con questa donna non presenta alcun pericolo e mi porterà ricchezza di cui ho grande necessità, considerando la mia povertà e la mia incapacità di mantenermi. Otterrò quindi le sue vaste ricchezze in questo modo e senza alcuna difficoltà”.
Oppure:
“Questa donna mi ama ardentemente donne e uomini nudi e conosce le mie debolezze: se quindi mi mostrassi restio ad unirmi a lei, renderebbe pubblici i miei difetti e quindi macchierebbe la mia persona e la mia reputazione. Oppure muoverebbe pesanti accuse nei miei confronti, mi sarebbe difficile dimostrare la mia innocenza e sarei rovinato. O forse metterà contro di me suo marito che è potente, e tuttavia sotto il suo controllo, e lo farà alleare al mio nemico o lei stessa si unirà a costui”.
Oppure:
“Il marito di questa donna ha violato la castità delle mie mogli; mi vendicherò quindi dell’offesa seducendo le sue”.
Oppure:
“Attraverso l’aiuto di questa donna ucciderò un nemico del re che ha trovato rifugio presso di lei e che dal re ho avuto ordine di eliminare”.
Oppure:
“La donna che amo è sotto il controllo di questa donna. Attraverso l’influenza della seconda potrò conquistare la prima”.
Oppure:
“Questa donna condurrà a me una fanciulla dotata di ricchezza e bellezza, ma difficile da conquistare e tenuta sotto il controllo di altri”.
O infine:
“Il mio nemico è amico del marito di questa donna; pertanto farò in modo che si allei con il mio nemico, creando così ostilità tra lui e suo marito”.

La potenza femminile fra trascendenza e immanenza

domenica, 21 settembre 2008

Il culto della dea madre è molto antico e riveste un ruolo importante nella genesi storica della religione e della filosofia induista.

Essa è venerata fin dal periodo pre-ario come divinità legata alla fertilità e alla terra, oppure come ancella e amorosa danzatrice. sborra manga hentay La stessa India è considerata come il corpo di Devi, le cui forme corrispondono ai vari elementi del paesaggio. In epoca vedica la principale divinità femminile era Aditi, spesso identificata come una vacca. Aditi incarnava il principio astratto della creazione primordiale, da cui prendono forma le divinità che simboleggiano i principali elementi della natura.

Nell’induismo classico, alla divinità femminile si indirizzano le pratiche delle correnti devozionali legate allo Shaktismo, che riconoscono in Parvati la personificazione della Shakti di Shiva, ovvero colei che rende efficaci gli attributi divini, altrimenti statici. Nello Shiva Purana si racconta che Brahma, impegnato nell’opera di creazione del mondo, fu costretto a propiziarsi il dio Shiva perché gli esseri che aveva prodotto non si moltiplicavano.

Shiva allora si videoporno erotismo asiatico manifestò in forma androgina, metà maschile e metà femminile. Allorché le due metà si divisero nelle personificazioni di Shiva e Parvati, Brahma chiese alla dea di pervadere il creato con la sua natura femminea, capace di risvegliare il principio maschile della creazione rendendolo fecondo. La dea appare dunque lo strumento essenziale per conciliare il carattere di trascendenza dell’essere divino con le sue funzioni immanenti e terrene.

Mentre il culto shivaita si prefigge in ultima analisi il distacco dal mondo materiale, quello di shakti sembra attribuire più importanza alle realizzazioni umane, utilizzando l’erotismo stesso come strumento di perfezionamento dell’essere umano e, specie nel Tantrismo, come mezzo rituale per il risveglio dei suoi poteri magici latenti.

Nelle tradizioni indiane la funzione creativa della dea è associata alla figura femminile e a tutto ciò che vi è  di sacro nella natura. I prodotti della terra e l’intera vita vegetativa non sono che uno specchio del suo fecondo potere.

Soggetto prediletto delle rappresentazioni artistiche, la figura femminile – archetipo primordiale dell’umanità – incarna in India il mistero stesso della vita in tutte le sue forme e attraverso le sue peculiari esperienze di tipo fisiologico (mestruazione, deflorazione, concepimento, gravidanza, parto e allattamento) è responsabile della misteriosa periodicità degli eventi, connessa alle fasi della luna, ai cicli dei mesi, delle stagioni, degli anni e ai ritmi stessi della natura.

Altre occasioni sociali

domenica, 14 settembre 2008

Passare la notte giocando a dadi; uscire nelle notti di luna piena; festeggiare il giorno dedicato alla primavera; cogliere fighe sex india i germogli e i frutti di mango; mangiare le fibre del loto; gustare le spighe tenere del frumento; fare colazione nella foresta quando gli alberi cambiano il fogliame; praticare l’udakakahvedka [attività acquatiche]; decorarsi l’un l’altro con fiori; tirarsi fiori dall’albero Kadamba. Questi ed altri divertimenti simili, noti ovunque e peculiari di certe regioni, dovrebbero essere sempre praticati dai cittadini e il discorso vale sia per l’uomo che si diverta in compagnia di una cortigiana sia per la cortigiana che faccia lo stesso in compagnia di domestiche o di cittadini.

Un Pithamarda è un uomo povero, solo al mondo, le cui uniche proprietà sono il suo Mallika [sedile a T], delle sostanze schiumogene e una tela rossa, ma proviene da un paese rispettabile e ha buona conoscenza di tutte le arti; e, insegnando tali arti, è ricevuto dai cittadini e in casa di donne pubbliche.

Un Vita è un uomo che ha goduto dei piaceri della fortuna, compatriota dei cittadini che frequenta, dotato delle qualità del padrone di casa, ammogliato, onorato nell’assemblea dei cittadini e presso le donne pubbliche e vive a loro spese.

Un Visdushaka [Vaihasaka: colui che provoca il riso] è una persona versata in qualche arte, faceto e di cui tutti si fidano.

A queste persone fighe pelose al naturale si può far ricorso in occasioni di liti o pacificazioni tra cittadini e donne pubbliche. Lo stesso vale per le donne mendicanti, per quelle con la testa rasata, per le donne adultere e per le donne pubbliche anziane, abili nelle varie arti.  Un cittadino poi che viva in una città o in un villaggio e che sia rispettato da tutti farà visita alle persone della sua stessa casta che valga la pena di conoscere. Egli dovrà conservare in compagnia e allietare gli amici della sua presenza; dovrà guadagnarsi la riconoscenza altrui fornendo aiuti nei vari modi e dovrà fare in modo che tutti si aiutino l’un l’altro.

Non mancano sull’argomento dei versetti che recitano:
«Un cittadino che sappia discorrere di vari argomenti, non solo in sanscrito, né solo nei dialetti della provincia, ottiene in società grande rispetto. Il saggio non frequenterà una società pubblicamente sgradita, priva di regole e che sia intesa alla rovina di altre persone. Invece una persona istruita che viva in una società che è regolata secondo i desideri del popolo e che persegue unicamente il piacere sarà assai rispettata in questo mondo».

Scampagnate o colazioni all’aperto

domenica, 7 settembre 2008

Di pomeriggio, gli uomini vestiti adeguatamente dovrebbero andare per i giardini a cavallo, accompagnati da donne pubbliche i video del sesso sfrenato e seguiti da domestici.

Avendo assolto tutti i doveri della giornata e avendola trascorsa in gradevoli distrazioni come i combattimenti tra quaglie, galli e arieti e altri spettacoli, torneranno a casa sempre di pomeriggio, con lo stesso seguito dell’andata, portando con se mazzi di fiori e altre piacevolezze. Lo stesso valga d’estate a proposito dei bagni in acque in cui gli animali velenosi e pericolosi siano stati allontanati e rinchiusi.

Libagioni

domenica, 7 settembre 2008

Uomini e donne si dedichino a libagioni in casa l’uno dell’altro.
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Gli uomini dovrebbero far bere le donne pubbliche e bere loro stessi liquori come Madhu, Aireya, Sura e Asawa, che sono di sapore amaro e acidulo, nonché bevande ottenute dalla corteccia dei vari alberi, frutti selvatici e foglie.

Riunioni mondane

domenica, 31 agosto 2008

Quando uomini della stessa età, dello stesso carattere e talento, amanti delle stesse distrazioni e con lo stesso livello di educazione si riuniscono in compagnia di donne pubbliche o in un consesso di cittadini o in casa di uno di loro e si intrattengono in piacevoli conversazioni, si parlerà allora di ricevimento ovvero di riunione mondana.

Gli argomenti di conversazione saranno il completamento di  versi iniziati da altri o la reciproca verifica della conoscenza delle varie arti. Le donne più graziose, che apprezzano le stesse cose che sono apprezzate dagli uomini e che hanno il potere di attrarre l’attenzione e di suscitare simpatia, saranno qui omaggiate.

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