Dic 312009
 

La preoccupazione per le dimensioni dei genitali è innata negli uomini (è un segnale di dominio, come le corna del cervo) così come nelle donne è innata la sensibilità del seno e del corpo.

Al riguardo, proprio la preoccupazione, ed essa soltanto, è un fattore importante. Le dimensioni medie del pene sono di circa quindici centimetri in erezione per una circonferenza di 8,5 centimetri.

Ce ne sono però di tutte le misure: i più grossi sono spettacolari, ma risultano più efficaci solo come stimolo visivo. porno sfrenato Quando si fa sesso i più piccoli funzionano ugualmente bene nella maggior parte delle posizioni.

Di conseguenza eccessive preoccupazioni circa le dimensioni del pene sono la manifestazione di un angoscia irrazionale che serve solo a far guadagnare soldi a paiate ai ciarlatani: non si può farle aumentare proprio come non si può aumentare la statura.

Le ragazze dovrebbero imparare a non fare commenti a questo proposito, se non favorevoli, per non creare blocchi permanenti, e gli uomini dovrebbero imparare a non pensarci troppo. I pochi casi di genitali maschili davvero infantili sono causati da seri disturbi ghiandolari e sono curabili, ma rari.

Lo stesso vale per le dimensioni della vagina. Nessuna donna è troppo piccola: se lo è, la causa sta nell’incapacità di rilassarsi o nell’imene troppo spesso. La vagina normale si allarga fino a far passare un bambino e una donna “stretta” fa provare sensazioni ancora più intense al partner.

E non c’è nessuna vagina troppo larga: se così vi sembra che sia assumete una posizione in cui la donna tenga le cosce serrate. È l’anatomia dei genitali, probabilmente, a stabilire le posizioni migliori per una certa coppia, ma questo è tutto.

Anche la misura del pene non eretto non ha nessuna importanza: in alcuni uomini, prima dell’erezione, il pene non appare affatto, ma si allunga poi facilmente fino a raggiungere dimensioni normali.

Lo stesso vale per il peso dei testicoli: varia, proprio come variano la grandezza del naso e della bocca, ma questo non ha molto a che vedere con la funzionalità.

I genitali piccoli sono dovuti alla presenza di muscoli attivi nello strato sottocutaneo; un bagno freddo fa scendere le dimensioni del maschio più dotato a proporzioni da statua greca.

Sessualmente parlando l’unica controindicazione pratica si ha nel caso di un uomo con il pene molto grosso e di una donna con la vagina molto piccola: la donna deve fare attenzione quando sta sopra per non ricevere colpi dolorosi contro un’ovaia e l’uomo non deve dare affondi troppo vigorosi finché non è ben sicuro di non farle male.

Per quanto riguarda le dimensioni degli altri organi, come i seni, possono essere eccitanti per alcuni, ma ciascuno di voi ha le sue possibilità: le usi!

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

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 Posted by at 16:39
Dic 252009
 

Per molti uomini l’eccitazione sessuale è la chiave per entrare in sintonia con la sfera dei sentimenti e diventarne consapevoli.

Sebbene sia risaputo che, in linea generale, per gli uomini conta di più il sesso e per le donne il romanticismo, la maggior parte di noi ignora il perché.

Senza comprendere pienamente questa differenza fondamentale, il più delle volte le donne sottovalutano l’importanza sesso anale che gli uomini attribuiscono al sesso arrivando a giudicarli superficiali perché «mirano solo a quello». Scoprendo i veri motivi per cui alcuni uomini sembrano volere solo sesso le donne possono ridimensionare il loro giudizio.

Comprendendo più a fondo le differenze sessuali che ci contraddistinguono e che sono determinate dall’evoluzione storica e dai condizionamenti sociali, la donna può cominciare a capire perché per molti uomini proprio l’eccitazione sessuale sia la chiave per entrare nella sfera dei sentimenti e diventarne consapevoli.

È proprio tramite il sesso che l’uomo riesce ad aprirsi al sentimento, arrivando a provare non solo l’amore, ma anche il bisogno d’amore. Per una strana ironia della sorte, attraverso il rapporto sessuale l’uomo riesce a percepire il bisogno d’amore, mentre la donna prova più desiderio fisico se riceve amore.

Spesso l’uomo non si rende conto che l’esigenza di tenerezza e romanticismo della donna è reale e pensa che la donna si stia negando. Quando la donna non lo asseconda sessualmente, spesso si sente respinto, poiché è ignaro del motivo del rifiuto.

Non arriva a capire istintivamente che quasi sempre la donna ha bisogno di sentirsi amata e corteggiata prima di riuscire a provare desiderio fisico. La donna non si sente amata e disponibile verso il partner senza una buona comunicazione; l’uomo invece per sentirsi amato ha bisogno di sesso.

Naturalmente questo non è per lui l’unico modo di sentirsi amato, ma la maniera più efficace in cui l’amore della donna riesce a toccare le corde più profonde del suo cuore è andare a letto con lui.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

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 Posted by at 15:51
Dic 112009
 

LUI: Ti è piaciuto?
LEI: (Idiota, ma dice davvero?) Sì, fantastico.

Sarà anche un segno di premura, il fatto che gli uomini dopo un rapporto sessuale chiedano se è stato altrettanto bello anche per lei. Che poi sia anche una dimostrazione di come siano concentrati solo su se stessi, è davvero un gran peccato.

Alcuni si difendono da questa critica scaricando la responsabilità sulla donna e sulla sua scarsa disponibilità a comunicare. donne mature amatoriali pompini Lei se ne starebbe lì come una vittima sacrificale, un pesce fuor d’acqua, uno stoccafisso, uno straccio logoro, un pezzo di arredamento, senza spiccicare parola, senza ansimare e con gli occhi chiusi, e come farebbe un uomo, al buio, a riconoscere i segnali dell’eccitazione!

Ma davvero? Eh già, certo, la colpa è delle donne.

La situazione è davvero ingarbugliata. Talvolta le donne hanno l’abitudine a lasciarsi scopare zitte e mute. Alcune per mortificare l’uomo e farlo sentire uno stronzo arrapato e opportunista. Alcune perché stanno ancora dormendo. Altre perché proprio nel bel mezzo si rendono conto che è un errore e sono stufe dei preliminari. Altre ancora perché lui non riesce a eccitarle neanche lontanamente – e parecchie stanno lì come un pezzo di marmo perché nel sesso non riescono ancora a trovarci granché.

Per i motivi più diversi, non rientra nell’immagine che hanno di se stesse quella di partire veloci. Traumi che pesano sul corpo e sullo spirito. Insicurezza verso il proprio corpo e ancora di più verso quello maschile. Repulsione per gli umori del corpo, il sudore, i movimenti ridicoli. Accoppiarsi, gemere, gettarsi l’un sull’altro come bestie. Repulsione, disgusto: congelamento immediato.

Questo è un problema a sé. Ma un uomo non dovrebbe mai ritenersi soddisfatto se, dopo un amplesso con l’amata senza ansiti, né movimenti, né passione, alla sua domanda com’è stato, lei risponde: «Bello».

Soprattutto se lei ha chiaramente l’intento di fargli piacere, mentre in realtà potrebbe scrivere un romanzo intero su ciò che avrebbe desiderato al suo posto. Come potete accontentarvi così facilmente, voi uomini?

La domanda «È stato bello?» è già in sé idiota. Non vi accorgete di niente? Dove sono finite le antenne, se non riuscite nemmeno a rendervi conto se una donna sta partecipando o preferirebbe andar via?

E smettetela di fingere che non siete sicuri, mature: ti è piaciuto il sesso estremo? alla fine fingeranno anche le donne nel vostro letto. Con quella domanda non scoprirete niente. E la ricerca dell’elogio è piuttosto meschina nelle faccende di sesso.

Certo, tutti noi vorremmo essere il migliore e il massimo con cui l’altro è andato a letto, la ragione è evidente: essere sempre desiderati, rimanere nel ricordo. E finalmente non dover più provare la paura del confronto.

E tutte le volte, al più piccolo accenno di sesso la stessa domanda, gli stessi dubbi interiori, la ricerca di conferme. Che fatica.

Basta con la caccia al voto migliore. II bisogno di un giudizio rivela soltanto insicurezza e la coscienza sporca per aver mollato a metà strada e aver badato soltanto a se stessi. La risposta dovrebbe curare il suo ego e dispensarlo dal dovere di fornire un seguito. C’è puzza di marcio.

Questa domanda, care signore, va punita in futuro con una controdomanda, per scoprire cosa c’è che non va nel vostro amante: non si accorge di niente? Teme di non essere alla vostra altezza? Vi sente disinteressata? Che cosa vuole sentirsi dire il signore e cosa pensa veramente? Vuole per caso una medaglia?

Non mentiremo più. Altrimenti lui andrà avanti così, mentre voi a dire il vero qualche cosetta desiderereste cambiarla. Ai signori chiedo di piantarla con questa sfacciataggine e di cancellare quella domanda dal catalogo. Per ricambiare non chiederemo più se siamo ingrassate.

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

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 Posted by at 17:26
Ott 292009
 

Per anni, il clitoride è stato considerato il solo grilletto per scatenare l’orgasmo femminile. Ahimè, anche trovare il clitoride si è rivelato un compito arduo per alcuni uomini, e le cose non sono affatto diventate più semplici nel 1950, quando un medico con il nome di dottor Ernst Grafenberg trovò un luogo ancora più misterioso connesso al piacere femminile, ben nascosto all’interno della vagina: il famigerato punto G.

Questa zona è diventata popolare per sessuologi e non nel 1980; trova il punto g nella fregna aperta si scopre che la stimolazione del punto G produce un tipo molto potente di orgasmo femminile, e in alcune donne, che produce anche l’eiaculazione femminile.

Per entrambe queste ragioni, trovare, stimolante e scoprire il punto G della donna è diventato, sia per gli uomini e le donne, il Santo Graal del piacere femminile.

Tante volte ho sentito l’interrogativo “Ma esiste o non esiste?”, un po’ come se fosse un dubbio amletico. C’è anche da domandarsi dove si trova, ci sono ricerche e scoperte, ma ancora nulla di certo, tranne sul fatto che non tutte le donne possono averlo. Nell’anno corrente, nonostante tecnologie affinate e chissà quali altre scoperte, il punto G è il mistero numero uno e forse sempre lo sarà.

Già nella cultura orientale si conosceva una zona del corpo della donna che era determinante per il suo piacere sessuale; punto G sta per Grafenberg, Ernst Grafenberg che pubblicò per primo, nel 1950, un dettagliato studio scientifico, nel quale sosteneva la presenza di una zona interna, dalla quale aveva origine il piacere sessuale femminile.

Nonostante ciò molti ginecologi ne negano l’esistenza, se loro avessero ragione, questo dovrebbe essere una ghiandola dalla cui stimolazione arriverebbe l’orgasmo vaginale.

Facendo riferimento a Grafenberg, il punto G si trova nello spazio fra la parete anteriore della vagina e la parete posteriore della vescica, ad una profondità di 6/8 centimetri rispetto all’ingresso del canale vaginale. E questo purtroppo è tutto.

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 Posted by at 11:40
Ago 072009
 

Mentre quando la partner non ha voglia di fare sesso l’uomo può sempre ripiegare sulla sveltina, quando è lui a non essere in vena la donna può mettere in campo precise strategie amorose.

Molte coppie (quando lui non è interessato al sesso) a questo punto gettano la spugna. La donna sente che il partner è in imbarazzo e si tira indietro. sborrate pompini Non sa che fare. Parlandone lo fa sentire colpevole, mentre se ci prova vede che è stanco o non è in vena.

Fortunatamente esistono delle soluzioni a questo problema. Mentre quando la partner non è in vena l’uomo può ripiegare sulla sveltina, quando è lui a non essere in vena la donna può ricorrere a determinate strategie.

A un certo punto del rapporto con David, Sue ha cominciato ad avere voglia molto più spesso di lui. Vedendo che prendeva l’iniziativa David era ben felice di accontentarla. Per diverse settimane tutto è andato bene.

Facevano sesso, a volte anche sfrenato o estremo, diverse volte alla settimana e talvolta anche due volte nello stesso giorno. Dopo un po’ però David ha cominciato a stancarsi. Per lui era un’esperienza del tutto nuova. Non gli era mai capitata una donna che avesse più voglia di lui.

Inizialmente non sapeva come dire di no; così cedeva anche se non aveva voglia di farsi di scopare. Ma non era una buona idea. In poco tempo ha cominciato a sembrargli un obbligo. Il sesso non era più un piacere: era diventato una sorta di dovere o di compito e la cosa non gli piaceva neanche un po’.

Per evitare di trovarsi ancora in una situazione del genere ha deciso di dire no.

Non sapeva ancora come dire no senza ferire l’orgoglio di Sue. lui non ha voglia di sesso Una sera, rincasato dall’ufficio, si è messo a guardare il telegiornale e Sue gli si è accoccolata accanto. Dopo alcuni minuti ha cominciato a solleticargli la coscia.

Cercando di non essere aggressivo, le ha fermato la mano dicendo: « Questa sera sono proprio stanco. Voglio vedere il telegiornale ». Quindi, per addolcire la pillola ha aggiunto senza pensare: « Perché non vai in camera e cominci da sola? Ti raggiungerò più tardi ».

Ha ripreso a guardare la TV e a poco a poco si è dimenticato completamente di quello scambio di battute. Era stanco e semiaddormentato quando, quarantacinque minuti dopo, ha udito una voce provenire dalla camera da letto: « David, sono pronta! »

È stato come un miracolo. Improvvisamente sotto la cintola si è svegliato completamente. Ha risposto: « Arrivo subito! »

Quando è entrato nel letto, Sue era già pronta per l’orgasmo perché aveva trascorso quei quarantacinque minuti accarezzandosi ed eccitandosi al pensiero di fare all’amore con David: non c’è da meravigliarsi che siano bastati due minuti per farla venire.

Pochi secondi dopo è stata la volta di David. Lei ha ottenuto il sesso che voleva, mentre per David è stata un’esperienza divina, molto meglio di una sveltina, perché senza doversi sforzare in alcun modo è comunque riuscito a fare gli « onori di casa » procurandole un orgasmo.

Liberamente tratto da “Marte e Venere” di John Gray

Altre risorse: incontri di sesso.

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 Posted by at 12:32
Lug 262009
 

Il motivo principale di questa perdita di interesse per il sesso è che gli uomini si sentono respinti e le donne non si sentono capite e corteggiate.

Oggi si fa molto meno sesso di quanto i media vogliono farci credere.  È vero che il mondo è pieno di uomini e donne affamati di sesso. Ma dopo qualche anno di matrimonio il sesso viene trascurato, per dare la priorità ad altri aspetti della vita.

Il motivo principale della perdita di interesse è che gli uomini donne nude si sentono respinti e le donne non si sentono corteggiate e capite.

La donna non si accorge istintivamente che l’uomo ci resta molto male se viene respinto. L’uomo non si accorge istintivamente che per aprirsi ed essere in vena di follie sessuali la donna ha un gran bisogno di essere corteggiata e di comunicare.

Che fare allora? Non c’è soluzione a questa mancanza di comunicazione tra i due sessi?

Per evitare che l’uomo si senta respinto è necessario instaurare nella coppia una comunicazione libera, positiva e priva di remore sul sesso, specialmente riguardo al tema dell’iniziativa.

Se la donna fa continuamente sapere all’uomo in modo convincente che le piace andare a letto con lui, si crea il presupposto perché in lui il desiderio si mantenga sano e forte.

Affinché il desiderio sessuale della donna rimanga intatto, è necessario che il partner sia per lei un amante esperto («è na’ parola», penseranno preoccupati i maschietti. Ma essere amanti esperti non significa necessariamente essere dei superman, ma semplicemente essere attenti ai bisogni erotici della partner e non solo dei nostri) e un compagno solidale.

Per la donna, un buon livello di comunicazione e la solidarietà sono cose della massima importanza. Anche l’uomo ha bisogno di un buon rapporto di coppia, ma in molti casi la vera discriminante è il suo successo sessuale con la partner.

Liberamente tratto da “Marte e Venere” di John Gray

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 Posted by at 11:52
Lug 202009
 

La donna riuscirà a capire meglio la suscettibilità sessuale dell’uomo confrontandola con la propria nella sfera dei sentimenti, della comunicazione e dell’intimità.

Non comprendendo le differenze tra le esigenze sessuali maschili e quelle femminili, l’uomo si sente in una posizione di svantaggio. Vuole il sesso ma gli sembra di dover convincere la donna a volerlo quanto lui.

Non si rende conto che anche la donna è svantaggiata, ma da un altro punto di vista. Le donne hanno un bisogno viscerale di intimità e comunicazione, cose che però agli gli uomini non sembrano interessare troppo.

La donna riuscirà a capire meglio la suscettibilità sessuale dell’uomo confrontandola con la propria nella sfera dei sentimenti, della comunicazione e dell’intimità

È doloroso sentirsi respinte ogni volta amore sesso e pompini che si vorrebbe parlare: un’esperienza molto frequente per le donne. Non comprendendo le differenze tra uomini e donne e non sapendo utilizzare nuove strategie per una migliore intesa, la donna soffre nel vedere che l’uomo si barrica nella grotta negandole la comunicazione.

Dopo un po’, non sente più  nemmeno l’esigenza di condividere i pensieri con lui.

Come la donna può adottare nuove strategie per far uscire il partner dalla grotta, l’uomo può adottare delle strategie per aprire la donna al sesso.

Nel momento in cui comprenderemo le nostre differenze, ci renderemo conto che non stiamo cercando di convincere le nostre partner ad amarci di più o a impostare il sesso in base alle nostre esigenze, ma che piuttosto le stiamo aiutando tramite efficaci strategie.

Riuscendo ad amarle nel modo giusto le metteremo in condizione di darci l’amore di cui abbiamo bisogno.

Senza queste strategie, dopo tre o quattro anni le coppie perdono automaticamente la forte attrazione fisica che nutrivano all’inizio.

Liberamente tratto da “Marte e Venere” di John Gray

Altre risorse: incontri di sesso.

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 Posted by at 12:15