Archivi per la categoria ‘Sesso e amore’

Apparato urinario femminile

lunedì, 6 giugno 2011

Sebbene la minzione (il passaggio delle urine) non faccia parte delle funzioni sessuali di una donna, l’apparato urinario femminile (vedere la figura E) è tanto strettamente connesso agli organi sessuali che ho ritenuto preferibile parlane in questa sede.

La minzione è una delle funzioni dell’organismo che provocano ancor oggi un senso d’imbarazzo e moltissime donne (ma anche uomini) zoccole trovano difficile affrontare l’argomento con il proprio medico. Al fine di ridurre l’imbarazzo generale in materia, concedetemi di spiegare il meccanismo della minzione.

Come si può notare osservando la figura E (apparato urinario femminile), le donne hanno la vescica urinaria situata proprio davanti alla parte superiore della vagina. In essa si trovano due canali (gli ureteri ) che discendono dai reni. E quando la vescica si svuota, l’urina fuoriesce attraverso il corto canale detto uretra.

In genere, le donne non avvertono assolutamente la presenza della vescica fino a quando non si sono raccolti circa 150 mI di urina. A questo punto, i nervi che corrono dalla vescica fino al midollo spinale e al cervello, cominciano a inviare deboli segnali, i quali avvertono che la vescica necessita di essere svuotata entro un breve lasso di tempo.

Se si accumula una quantità sempre maggiore di urina, la donna comincia a sentirsi a disagio. Quando si raggiungono i 600 ml i segnali provenienti dall’alto si fanno molto insistenti. Se vi provaste a resistere molto più a lungo, scoprireste semplicemente di non esserne capaci!

È singolare notare come durante la gravidanza una donna possa andare da un eccesso all’altro: riesce a trattenersi molto più a lungo o non può trattenersi affatto. La donna incinta sembrerebbe, in tali casi, possedere una specie di amministrazione particolare per cui la sua vescica può resistere anche il doppio del tempo normale.

Quando infine decidete che è giunto il momento di svuotare la vescica, segnali nervosi discendono dal cervello e la fanno contrarre. Essi inoltre provocano la distensione degli sfinteri (i muscoli che chiudono l’apertura della vescica).

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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L’orgasmo

sabato, 28 maggio 2011

Presso la rivista medica cui collaboro continuano a giungere regolarmente lettere inviate da un certo numero di medici fermamente convinti che alcune donne non raggiungano mai l’orgasmo. sesso libero pompini Come la maggior parte delle lettrici potrà constatare sulla base della propria esperienza, questo non è assolutamente vero!

L’orgasmo femminile è un fenomeno comune ed estremamente piacevole, a giudicare dalle descrizioni che ne fanno le donne. Gli studi condotti da Virginia Johnson e dal dotto William Masters sembrano confermare senza ombra di dubbio che la maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo, analogamente a quanto avviene per gli uomini.

La figura D riproduce esattamente le scoperte di Masters e Johnson in materia di orgasmo. Il grafico in alto mostra gli stadi attraverso i quali una donna raggiunge il proprio orgasmo.  Quello in basso indica gli stadi che attraversa l’uomo prima di raggiungere il suo acme.

La differenza appare evidente. Le donne hanno un notevole vantaggio sugli uomini per il fatto che, almeno in teoria, sono in grado di provare ripetuti orgasmi, anche cinque, in rapida successione.  Per la maggior parte degli uomini questo non è che un sogno irraggiungibile.

Ma non dobbiamo attribuire un’importanza esagerata al discorso degli orgasmi multipli. Gli studi statistici condotti da Kinsey indicavano che solo una donna su sette prova orgasmi ripetuti.

Dovrei aggiungere che ai nostri giorni la percentuale è un po’ superiore, ma la maggior parte delle donne è completamente appagata da un solo orgasmo alla volta.

Vi sono però anche molte donne che non raggiungono affatto l’orgasmo, e che sono assai turbate da tale problema.

Circa il 20% delle giovani donne, coniugate, riferisce di non aver mai provato un orgasmo, sebbene la percentuale si abbassi di molto fra le donne più mature.

A questo punto vorrei sfatare l’antica credenza secondo la quale l’orgasmo deriva dalla stimolazione di un’unica zona del corpo, e che qualsiasi altra affermazione è errata. Infatti, l’orgasmo può verificarsi in seguito alla stimolazione della vagina, della clitoride, del punto G, delle natiche, dei seni, o anche degli orecchi, se il vostro partner vi sussurra qualche sciocchezza particolarmente dolce.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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Ma come funziona la vagina?

giovedì, 19 maggio 2011

La vagina ha la conformazione ideale per l’espletamento delle sue funzioni, che consistono principalmente nel fornire alla coppia un grande godimento.

Se ci si pensa, è sorprendente il fatto che, in generale, la vagina è un canale chiuso. La donna è quindi completamente “impermeabilizzata” quando fa il bagno o una nuotata. donne nude Ma non appena si eccita sessualmente … Bè, allora la cosa cambia aspetto.

Quello che sappiamo avvenire, grazie alle ricerche compiute da Masters e Johnson e alla loro straordinaria telecamera vaginale, è questo: dai 10 ai 30 secondi dopo che la donna ha cominciato a pensare al sesso, la sua vagina inizia a produrre i “succhi d’amore” o “umori femminili” che hanno una funzione lubrificante e che sono indispensabili nella preparazione (approccio) al rapporto sessuale. Da notare che la vagina bagnata eccita moltissimo gli uomini.

Poi, come si può osservare nella figura H, nella fase successiva la vagina comincia improvvisamente a dilatarsi e a distendersi in modo davvero vistoso. Ciò avviene in parte perché i muscoli che circondano l’apertura vaginale iniziano a distendersi, e in parte perché l’utero inizia a muoversi verso l’alto in previsione del fatto che qualcosa sta per essere introdotto nella vagina.

Quando l’eccitazione aumenta ulteriormente la parte più esterna della vagina s’ingrossa e forma un appropriato collare che circonda l’organo sessuale maschile accentuando così la sensazione di piacere.

Quando poi la donna raggiunge l’orgasmo, sembra quasi che qualcosa esploda anche nella parte più esterna della vagina. Avviene infatti che la parte ingrossatasi viene scossa da una serie di contrazioni, che ovviamente, si accompagnano a sensazioni di grande piacere.

Tali contrazioni si verificano alla velocità di una al secondo. Talvolta se ne possono avere tre o quattro e talvolta dieci o persino quindici e in questo caso quelle centrali o le finali si accompagnano all’acme dell’estasi femminile.

Fra l’altro sembra che nella vagina si verifichino momenti analoghi anche se la donna si sente sessualmente eccitata e senza che abbia un rapporto sessuale completo.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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La mestruazione

lunedì, 9 maggio 2011

Quasi tutte le donne hanno le mestruazioni, in genere fra i 12 e i 49 anni.
Una donna ha le mestruazioni mediamente 13 volte l’anno, per cui deve vedersela con qualcosa come 480 cicli nel corso della propria vita.

Ma non è sempre così. Fino all’attuale secolo, molte donne mettevano al mondo tanti di quei bambini che durante tutta la vita avevano soltanto due dozzine di cicli!

Spesso i primissimi cicli mestruali non sono dolorosi, ma dopo alcune mestruazioni è possibile che si provi almeno un po’ di dolore. porno amatoriale Nel passato, gli “esperti” maschili consideravano pretestuosa l’idea della sofferenza mestruale, insinuando che si trattasse di un fenomeno puramente psicologico (suggestione).

Questa è una sciocchezza, naturalmente. Attualmente si ritiene che almeno il 75% delle donne soffra con una certa intensità di dolori periodici (o di dismenorrea per usare un termine più tecnico). Inoltre è importante capire che almeno 1/5 di quella percentuale soffre di mestruazioni o troppo abbondanti o troppo prolungate.

Ecco perché tante donne (al contrario degli uomini) diventano anemiche: perdono troppo ferro nel corso di cicli eccessivamente abbondanti o protratti, e il sangue si impoverisce. Per fortuna, le cure di cui oggi disponiamo sono in grado di aiutare la donna a combattere contro mestruazioni dolorose, abbondanti o prolungate.

In particolare devo dire che il fatto che milioni e milioni di donne usino oggi la pillola, ha modificato enormemente il problema dei dolori periodici e dei cicli eccessivamente abbondanti. A dispetto dei suoi possibili effetti collaterali, la pillola è assai efficace per:

  • eliminare il dolore mensile;
  • alleggerire il flusso mestruale;
  • accorciare la durata della mestruazione.

Ma di fronte al fatto che le mestruazioni procurano così tanti problemi alle donne (non le posso biasimare se le definiscono “una disgrazia”!), c’è da chiedersi perché mai una donna debba venire infastidita da tutto ciò.

Il motivo è estremamente semplice. Ogni mese, nell’utero si crea uno spesso rivestimento, pronto a ricevere un uovo fecondato. Tale rivestimento, è irrorato da vasi sanguigni. Ma se nessun uovo fecondato si annida nel rivestimento (in altri termini, se in quel mese la donna non rimane incinta), allora l’equilibrio ormonale del suo organismo manda un “messaggio”, di modo che il rivestimento si rompe.

La rottura di questo rivestimento riccamente irrorato provoca naturalmente un’emorragia, e questo è il ciclo mestruale. Il motivo per cui il sangue appare un po’ diverso da quello “normale” è che in esso si mescolano frammenti e secrezioni provenienti dal rivestimento dell’utero.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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La fecondazione

martedì, 3 maggio 2011

Fecondazione significa unione di uno spermatozoo con un ovulo. Si pensa che di solito essa avvenga nella parte esterna della tuba di Falloppio, come si può notare osservando la figura C. Dico di solito perché la fecondazione in realtà può avvenire ovunque.

Probabilmente sono molti gli ovuli che vengono fecondati dallo spermatozoo in vagina, giovani troie ma in quel caso si trovano troppo in basso perché una gravidanza abbia qualche probabilità di instaurarsi.

Ai nostri giorni la fecondazione può avvenire anche in laboratorio, anche se non in provetta, come la gente è portata a immaginare. (Un giornalista di un quotidiano chiese col fiato sospeso alla madre del primo bambino nato ” in provetta” : «Ha visto davvero il suo bambino nella provetta Signora Brown?»).

In realtà lo sperma paterno e l’ovulo materno vengono uniti in laboratorio mediante un vetrino sterile. Quando l’ovulo è stato fecondato dallo spermatozoo, viene avvolto da un impenetrabile strato protettivo. Così da quel momento non può più entrare in contatto con altri spermatozoi.

Un fattore importante da tenere presente è che, una volta verificatasi la fecondazione, non significa che la gravidanza abbia automaticamente avuto inizio. Un’altissima percentuale di uova fecondate non riesce ad annidarsi nel rivestimento dell’utero, per cui la donna ha normali mestruazioni e non saprà mai che nel corso di quel mese il suo ovulo è stato fecondato.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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Donne: l’ovulazione

martedì, 4 gennaio 2011

Vediamo come funzionano gli organi sessuali. Comincerò dalle donne perché la loro fisiologia è molto più complessa rispetto a quella maschile.

Iniziamo dalle funzioni che svolge l’ovaio. Esso in realtà ne compie due. sesso violento Come ho già detto in un articolo precedente, produce gli ormoni sessuali femminili, i messaggeri chimici che scorrono nella corrente sanguigna della donna e contribuiscono a darle quelle tipiche caratteristiche muliebri come i seni, le anche arrotondate e il buonsenso di non agire con aggressività maschile.

L’altro compito svolto dall’ovaio consiste nell’ovulazione, che significa appunto rilascio di un ovulo da parte dell’ovaio. Si verifica una volta al mese, di solito circa 14 giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale.

Potrete comprendere cosa intendo dire osservando la figura A: un ovulo “maturo” fuoriesce dalla superficie dell’ovaio, compie un fantastico “salto in lungo” attraverso il passaggio che separa l’ovaio dalla tuba di Falloppio, e poi si avvia lungo la tuba nell’eventualità d’incontrare qualche spermatozoo che arrivi dall’altra parte.

Non molto tempo fa, mi sono trovato a un congresso di cui era relatore il dotto Robert Edwards che, insieme a Patrick Steptoe ha inventato la fecondazione in vitro, ovvero la tecnica del “bambino in provetta”. Questi disse nel suo intervento che lui e Steptoe avevano appena scoperto che l’ovulazione avviene quasi sempre nelle prime ore del pomeriggio.

In verità, aveva avuto modo di osservare che le pazienti che si recano in Inghilterra per sottoporsi alla tecnica del test-tube baby presentano l’ovulazione verso le tre pomeridiane secondo il fuso orario del luogo di provenienza e che, invece, dopo circa un mese di soggiorno in Inghilterra, cominciano ad avere l’ovulazione verso le tre del pomeriggio, secondo il meridiano di Greenwich!

La relazione di Edwards ha provocato l’avventata congettura che il primo pomeriggio possa essere il momento migliore per instaurare una gravidanza. Ma non è necessario che voi disponiate le cose in modo di fare sesso dopo pranzo! Perché, se ci riflettete, l’ovulo di solito impiega uno o due giorni per compiere il suo viaggio lungo le tube di Falloppio. Perciò, se fate sesso più o meno il giorno dell’ovulazione, ci sono ottime probabilità di concepimento.

Il rilascio dell’ovulo è provocato da un segnale ormonale che una volta al mese va dalla ghiandola pituitaria (che si trova alla base del cervello) fino all’ovaio. Stress emotivi, o anche un cambiamento repentino di lavoro o di alimentazione, possono interferire con questo segnale, il che spiega come mai spesso si verifichino delle irregolarità nel ciclo mestruale in donne che hanno subito da poco forti tensioni emotive.

A questo proposito, è possibile che proviate un leggero dolore al basso ventre nei giorni a metà strada tra i due cicli: si tratta di un dolore provocato, al momento dell’ ovulazione, dall’uovo che viene rilasciato. Per alcune donne può rivelarsi utile in quanto segno che sta avvenendo l’ovulazione.

Un grafico della temperatura basale (di cui vi risparmio la visualizzazione) è un altro metodo per avere la conferma dell’effettivo verificarsi dell’ovulazione e per determinare il giorno in cui essa avviene.

Ma una valutazione veramente esatta del giorno di ovulazione richiede attenti calcoli di laboratorio per quantificare gli ormoni presenti nella donna. Purtroppo, non esiste ancora nessun metodo economico diffuso su vasta scala che aiuti a determinare l’ovulazione. Non appena ci sarà il metodo del ritmo (di cui parleremo più avanti nel blog), il controllo delle nascite diventerà molto più preciso.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Le natiche maschili | zone sessuali ed erogene

domenica, 19 dicembre 2010

Al pari di quelle femminili le natiche maschili costituiscono una zona sessualmente eccitabile.

In altre parole, alla maggior parte degli uomini piace farsi accarezzare il sedere e, come ad alcune donne, anche a certi uomini piace farsi toccare o sculacciare.

Una piccola minoranza di essi sembra spingersi molto oltre: in altri termini gode nel farsi bastonare sul sedere, anche se la cosa è molto dolorosa. inculate Non sono in grado di spiegare i motivi di questa tendenza maschile (e dico maschile perché essa è circoscritta per lo più a tale sesso) ma pare che sia molto diffusa.

Sembra che in parecchie grandi città delle nazioni anglosassoni vi siano fiorenti “industrie della sculacciata” con annessi salottini dove ragazze, dietro adeguato compenso, percuotono i clienti sulle natiche. A Londra questa è diventata un’usanza quasi rispettabile e sono sorti diversi ristoranti “delle sculacciate” in cui i commensali di sesso maschile vengono puniti dalla “direttrice” per non aver finito di mangiare tutto il pranzo.

Può esserci qualcosa di vero sulla teoria, assai diffusa, secondo la quale tutti questi uomini sono stati profondamente condizionati dalle continue sculacciate sul didietro ricevute quando andavano a scuola. (Ma visto che le punizioni corporali negli ultimi anni sono divenute assai rare, sorprende che tale tendenza non sia scomparsa).

Certo, non vi è niente di male nel dare un piccolo scappellotto sul sedere quando si sta a letto, ma non c’è motivo di rendere il gioco più pesante se non lo si desidera veramente.

Un’altra zona sensibilissima, sessualmente parlando, è l’ano. Analogamente a quanto avviene per il dotto posteriore della donna (di cui abbiamo già parlato) questa è una regione in cui sembra si trovino moltissime terminazioni nervose sessualmente sensibili.

Un mucchio di gente pensa che siano solo gli omosessuali maschi a provare piacere da questa stimolazione, ma la cosa non corrisponde a verità.

In Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in molti altri paesi occidentali, far scivolare un dito ben lubrificato nel retto del partner mentre si fa sesso, oppure mentre si pratica il coito orale è divenuta la cosa più frizzante per signore molto raffinate.

A volte la donna si serve di tale mezzo per stimolare la prostata, ma più spesso esso tende a stimolare proprio il canale rettale. Non si può negare che questa diffusissima usanza (che viene detta Postillionage) dia piacere a moltissimi uomini e che possa dimostrarsi utile quando la virilità del maschio tende a scemare.

In ogni caso ho l’impressione che essa presenti dei pericoli concreti se non si ha molta cura nel lavarsi le mani subito dopo. In particolare alcune “nuove” infezioni di natura sessuale che stanno diffondendosi in tutto il mondo, possono venire trasmesse attraverso questo particolare gioco erotico.

Vorrei aggiungere infine che esiste un altro modo assai comune per stimolare le natiche maschili (oppure femminili): si tratta dei “vibratori rettali”, venduti comunemente nei sex shop. Ne parlo solo per raccomandarvi di non usarli.

I vibratori vaginali sono tutta un’altra cosa, mentre talvolta quelli rettali possono scomparire dentro il vostro corpo!

Riassumendo

Mi spiace di aver concluso il capitolo con un argomento tanto scabroso! Ma così come spero che attraverso questa rapida galoppata siate riusciti a farvi un’idea dell’anatomia maschile e femminile, così penso che gli organi sessuali del corpo umano siano pur sempre tra le meraviglie dell’universo: splendidamente costruite e incredibilmente divertenti da adoperare.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.