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Le posizioni del sesso: a quattro zampe

sabato, 7 marzo 2009

Molte donne gradiscono questa posizione perché favorisce la stimolazione del punto G.

La sensazione di estensione fighe larghe e di rilassamento profondo del bacino qui si mischia con la sensazione  forte di essere presa dall’uomo.

È la più antica e la più animalesca tra tutte le posizioni, dove il godimento sessuale e la passione carnale stanno in primo piano.

La donna non vede l’uomo, perciò si può concentrare pienamente sulle proprie sensazioni sessuali e fisiche senza badare alla relazione.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualita’ femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Posizioni del sesso : di fianco

mercoledì, 4 marzo 2009

In questa posizione la donna si sente accudita dietro e libera davanti.

Può muovere bene il bacino e le mani, e avendo il petto libero da pressioni sesso pompini può seguire il proprio ritmo del respiro.

Lei può essere accarezzata da lui, ma viceversa è difficile. Perciò la posizione da dietro è appropriata per la donna che durante le prime esperienze attive con il punto G vuole centrarsi più su se stessa che sul partner.

Per aggiungere una stimolazione più conosciuta può toccarsi facilmente il clitoride.

Per avere un buon grounding e per far partire la spinta pelvica dalle gambe anziché dai muscoli addominali, conviene a entrambi assumere questa posizione con i piedi rivolti verso la parete e non verso la parte libera del letto.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualità femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Sesso e posizioni

lunedì, 2 marzo 2009

Vediamo che le posizioni più quotate per sollecitare il punto desiderato sono quelle in cui la donna viene penetrata da dietro oppure sta sopra.

In generale sono video hard lesbiche adatte tutte le posizioni in cui la donna può muovere liberamente il bacino e trovare l’angolo giusto per far strofinare il pene contro la parete anteriore della vagina.

Avremo modo di approfondire questo intrigante ed eccitante argomento nei prossimi giorni valutando i pro e i conto di ogni posizione sessuale, sia per la donna che per l’uomo.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualità femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Il punto G: bussare alla porta

giovedì, 26 febbraio 2009

Quando ti avvicini ai genitali della tua compagna, ricordati che ogni passaggio a bisogno di tempo.

Se procedi troppo velocemente lei forse si eccita, ma non si rilassa. E, invece, questo è lo stato che più di ogni altra cosa è necessario raggiungere per le successive scoperte.

Molte donne non sanno neppure che sensazione sia rilassarsi nei genitali, vivono ogni esperienza erotica con una grande eccitazione video erotici il punto G e al contempo con una forte tensione. Così, il massaggio rilassante per loro è una sorpresa, perché sono abituate ad essere toccate sui genitali soltanto per eccitarsi.

Più tempo dedicherai a ogni singolo tocco e a ogni pressione, più i tessuti saranno in grado di abbandonarsi al tuo massaggio. Sentirai allora come il corpo della donna si aprirà lentamente e fiduciosamente sotto le tue dita.

Senza entrare in lunghe spiegazioni, è consigliabile che la donna comunichi se qualcosa la irrita o addirittura le fa male. Sono efficaci istruzioni semplici come  «più piano» o «più deciso», mentre sono da evitare le critiche. Meglio ancora è usare un feedback di suoni e sospiri, che arrivano direttamente dal corpo anziché passare dal filtro della mente, e quindi sono più immediati.

  1. Come uomo ora puoi portare la punta della dita immediatamente sopra il pube, più o meno al bordo della peluria. Partendo con una pressione verticale verso il basso, spingi su l’inizio dei muscoli addominali. Ben presto sentirai di poter entrare  più in profondità ogni volta che la donna espira, mentre, quando inspira e la pancia si alza, le tue dita vengono spinte un po’ in fuori; segui quindi con la pressione delle dita il movimento del suo respiro.
  2. Dopo circa 5 minuti puoi ritirare le dita dal pube e continuare nel solco tra la coscia e il  gluteo destro. Premi con il pollice o con i polpastrelli di due o tre dita un punto dopo l’altro, rimanendo però al di sopra del tendine centrale all’interno della coscia, perché l’inguine sopra questo tendine è molto delicato. La pressione non mira alle giunture o alle pareti tenere, ma ai singoli muscoli, che sentirai cedere sotto il tuo tocco. In generale il costante contatto con la tua mano serve alla donna per rimanere consapevole del proprio bacino per un lungo periodo, onde trovare un senso di rilassatezza che si diffonde progressivamente. Perciò usa dei movimenti lenti quando entri con il dito in un punto, senti fino a quale pressione puoi arrivare, mantienila costante per un po’, poi allentala di nuovo. Armonizza questi movimenti con la tua respirazione, così rimarrai così ancorato nel tuo corpo e di conseguenza diventerai più sensibile alla tua compagna. Infine esegui le stesse pressioni nel solco sinistro.
  3. Dopo aver massaggiato i due solchi puoi continuare con il perineo, un gruppo di muscoli situati tra l’apertura vaginale e l’ano. Trattandosi di muscoli forti, puoi usare solo un pollice, oppure entrambi, i dorsi di due o tre dita piegate o il pugno. Cerca il modo migliore per esercitare una pressione decisa e piacevole per la donna. Via via che il perineo si rilassa, sentirai che potrai spingere più a fondo, delicatamente, mentre il respiro della tua partner diventa più profondo e rilassato. Il perineo è un posto adatto per sperimentare la diversità tra la pressione che deriva da una fatica muscolare e quella che nasce dal proprio ritmo respiratorio: immagina che sia il tuo respiro a creare la pressione anziché i muscoli delle tue mani, e noterai la differenza.
  4. Ora prendi un po’ di olio e lascialo colare dalla tua mano sul pube della donna spalmandolo con movimenti morbidi sulle grandi labbra e sull’inguine, soffermandoti sull’esterno della vulva. Questo massaggio è un’opportunità per osservare le caratteristiche fisiche della tua donna per trarre informazioni anche sulla sua reazione sessuale. Avvicinandosi alle grandi labbra – senza toccare il clitoride – inizia a prenderle delicatamente fra le dita, a tirarle, a massaggiarle, a strofinarle, a premerle, a stirarle con movimenti che salgono e scendono centimetro per centimetro. Anche questo massaggio piacevole e distensivo non è intenzionato a eccitare la donna ma a farla rilassare
  5. Poi, sempre con l’aiuto dell’olio, scivola più all’interno del fiore femminile passando dalle grandi alle piccole labbra, che sono più delicate e di una colorazione rosea. Anche queste le puoi strofinare e massaggiare, ma con sesso tantrico erotismo e punto G tocchi teneri e leggeri, paragonabili a quelli che faresti per accarezzare i petali di rosa. Puoi premere anche dolcemente le grandi labbra l’una verso l’altra così da far sporgere quelle piccole, in modo che la donna faccia il muso con la vulva come lo fa con la bocca, quando a avuto una giornataccia. Puoi continuare a giocare così, atteggiando le labbra a diverse smorfie, tutte mirate alla distensione. Come donna, a questo punto puoi rivedere le tue aspettative e il tuo stato d’animo rispetto alla stimolazione sessuale, se speravi di provare sensazioni sconvolgenti, probabilmente sarai rimasta delusa. Ma fa attenzione: forse ti accorgi di sentire poco oppure di non riuscire ad apprezzare la qualità rilassante di questo massaggio perché sei tutta tesa verso ciò che dovrebbe ancora arrivare, o meglio, su ciò che presumi dovrebbe ancora arrivare. Qualsiasi siano i tuoi desideri e le tue aspettative, in questo momento lasciali scorrere. Apriti a ciò che stai provando in quell’attimo, non a ciò che pensi di dover sentire, apriti ad una nuove esperienza fisica focalizzando la tua consapevolezza più sulle singole parti del corpo toccate, piuttosto che sui pensieri che ti affollano la testa. Impara a collegare le sensazioni corporee al ritmo del tuo respiro: è un ottimo modo per percepire anche le  piccole sensazioni nei tuoi genitali, che forse sono poco spettacolari, ma molto ricche. Rimanendo connessa con le varie percezioni fisiche, potrai anche notare come i pensieri si ridimensionano, ottenendo il giusto peso all’interno della tua coscienza.

Come uomo, in tutta questa sequenza ti muovi poco. Se ti accorgi che le ginocchia si addormentano o la schiena si irrigidisce, ti puoi aiutare con dei piccoli movimenti per mantenere vitale e sensibile il tuo corpo.

Più rimani cosciente delle sensazioni corporee e del ritmo respiratorio, più rimani presente, sveglio e sensibile, così il massaggio sarà più divertente anche per te.

Non deve infatti diventare un sacrificio per accontentare la donna, ma piuttosto un’esplorazione del femminile simile a quella che farebbe uno speleologo pieno di entusiasmo quando osserva le diverse forme della roccia all’entrata della caverna che fra poco visiterà.

Anche a rischio di ripeterci, ti consigliamo di intraprendere questo massaggio con un’ottica completamente diversa da come tocchi i genitali della tua compagna durante i preliminari, quando miri ad eccitarla per passare poi alla penetrazione.

Questa volta si tratta di portare coscienza, consapevolezza nella vulva, perché la donna possa percepirla con sensibilità millimetro per millimetro. Non aspettarti perciò la classica eccitazione che prelude all’orgasmo, ma apriti a tutto: va bene se la donna piange, se si irrita, se gode, e perfino se non sente nulla in particolare.

Se, per esempio, i tuoi tocchi la infastidiscono, come talvolta succede, non significa che stai sbagliando qualcosa, anzi può essere il segno che stai facendo bene il tuo lavoro, che la aiuti ad entrare in contatto con quei sentimenti che covano sotto le braci, che sono immagazzinati nel profondo dei suoi genitali e che vengono in superficie solo quando lei si rilassa veramente.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualità femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Preparare il viaggio erotico del punto G

martedì, 3 febbraio 2009

Come donna, per prepararti all’esplorazione del punto G ti devi connettere con la tua voglia di scoprire qualcosa su di te prendendo sul serio te stessa e la tua sessualità.

Intraprendere un viaggio interiore per fare un favore al partner non è infatti la motivazione più adatta. Se, per esempio, giochi sessuali il tuo compagno ti ha spinta a provare questa esperienza, lo puoi considerare un regalo che lui ti fa, ma poi tocca a te accettarlo o meno.

Inizia già prima del massaggio a osservare le sensazioni, i pensieri e le aspettative che ci sono nella tua mente, come; «Non so se ce la farò a godere», o «se non raggiungerò un superorgasmo deluderò mio marito», oppure «speriamo che questa volta lui faccia le cose nel mondo giusto, di solito mi tocca in modo goffo».

Per liberarti da questo bagaglio mentale controproducente, puoi scrivere nel tuo diario tutti i pensieri che ti passano per la testa e liberartene con la penna. Una volta che stanno sulla carta non ci devi più rimuginare sopra.

Un altro modo bello per prepararti è di curare amorevolmente il tuo corpo; fare una passeggiata in un posto che ti piace, un bagno caldo, spalmarti con la crema o il tuo olio preferito, profumarti… In ogni caso, ti consigliamo di fare la pipì anche se non hai la vescica piena e di non rimpinzarti di cibo.

Come uomo invece ti puoi occupare delle cose pratiche; regolare il riscaldamento o il condizionatore, preparare il letto, posizionare alcuni cuscini come appoggio, tenere a portata di mano tutti gli accessori che ti serviranno in modo tale da non doverti più alzare durante il massaggio: olio naturale non profumato (germe di grano, mandorle, oliva), gel vaginale, fazzoletti di carta, un asciugamano, acqua da bere.

Tagliati e limati le unghie, prestando particolare cura a quelle che entreranno nella vagina. Durante i preparativi ascolta anche un po’ la tua sfera interiore e inizia a centrarti in te seguendo il tuo respiro e le tue aspettative maschili.

Quando tutto è pronto, potete entrare nel rituale con un saluto, che gli dà un inizio preciso. Da questo momento in poi vi consigliamo di rimanere centrati ognuno in sé, di usare solo le parole che servono per esprimere le cose essenziali in modo sintetico, evitando le conversazioni; queste le potete fare prima o dopo il massaggio, ma non durante.

Ora la donna si può sdraiare comodamente supina sul letto mentre l’uomo le si mette accanto. Entrambi vi potete connettere con le vostre sensazioni corporee respirando un po’ più profondamente del solito e seguendo il respiro consapevolmente.

Come donna una respirazione cosciente ti aiuta ad aprirti al tuo corpo e ad viaggio erotico del punto G assaporare anche le sfumature più sottili di tutte le sensazioni che incontrerai. Come uomo ti aiuta a tenerti nel presente, a non stancarti, a non diventare meccanico ma a godere della tua sensibilità in ogni atto o momento.

A questo punto l’uomo comincia un massaggio rilassante di circa 10-15 minuti, impegnandosi a scogliere le tensioni del collo, delle spalle e di ogni altro muscolo contratto della sua partner.

Dopo questo massaggio ti puoi sedere tra le gambe della donna posizionando le sue ginocchia sulle tue gambe incrociate o distese. In questo modo tieni un costante contatto con lei e le fornisci un solido appoggio affinché si possa abbandonare alle proprie sensazioni.

Ricordati di mantenere una posizione comoda durante tutto il massaggio facendo ogni tanto dei piccoli movimenti per sciogliersi e qualche respiro profondo quando ti accorgi di stancarti.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualita femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Svelare il punto G in 5 passi

lunedì, 2 febbraio 2009

Ti invitiamo ad eseguire questo massaggio (alcuni lo considerano un rituale) passo per passo. È un modo sicuro e collaudato per svegliare la potenzialità del punto G.

Non è l’unico modo per entrarci in contatto, amatoriale sexy ma almeno la prima volta è consigliabile procedere in modo sistematico. Quando poi avrai preso confidenza, lo potrai sempre modificare a tuo piacere. Una volta che hai identificato il punto G con sicurezza seguendo questi passi, tutte le sue emozioni ti saranno infatti più familiari, riuscirai più facilmente a ritrovarlo quando ti masturbi e riconoscerai meglio le sue sensazioni tipiche quando farai l’amore.

Ma ora passiamo alla pratica, spiegando prima come individuare il punto G mediante la collaborazione di un compagno e poi come farlo da sola.

Un’avvertenza: seguire i cinque passi con metodo non significa farlo meccanicamente, anzi, fallo con emozione, con passione, con difficoltà, con piacere, fallo come viene, ma rimani nel ritmo, senza bruciare le tappe.

Certo, durante i corsi di tantra questo massaggio dura più di quattro ore e i partecipanti vengono aiutati dal contesto, sostenuti dalla presenza di una guida passo per passo, dall’atmosfera del gruppo, dall’intenso lavoro sulla sessualità svolto nei giorni precedenti, insomma, da una serie di circostanze che aiutano a superare le possibili difficoltà della prima volta. Facendolo a casa con il tuo compagno (o con la tua compagna, se vivi una relazione lesbica), un lasso di tempo di una o due ore può essere considerato più ragionevole. Quali sono i passi?

1 )        Preparare il viaggio. L’uomo si prende cura dell’ambiente, per esempio accompagna i bambini dalla nonna, porta la camera ad una temperatura gradevole, attacca la segreteria telefonica e fa tutto ciò che serve  per potersi dedicare per due ore esclusivamente alla sua donna. Prepara anche tutto il necessario durante il massaggio: olio e gel vaginale. Se siete tesi, potete iniziare con un po’ di movimento, stretching o danza, per entrare più in contatto con il vostro corpo, poi aprite un rituale con un saluto. Come prima cosa vi comunicate paure, aspettative, preoccupazioni e pensieri rispetto all’esperienza che state per fare. Poi l’uomo fa alla donna un massaggio per rilassare tutto il corpo, e quando lei sarà sdraiata supina si siede tra le sue gambe.

2 )        Bussare alla porta. In questa fase l’uomo si avvicina alla zona calda aiutando la donna a scendere con la propria coscienza nei genitali e rilassarli. Massaggia i muscoli addominali, quindi massaggia l’inguine e il perineo. Poi distribuisce l’olio sui genitali e prosegue con il  massaggio delle grandi e infine delle piccole labbra. Durante tutti questi massaggi, con l’altra mano ogni tanto distribuisce l’energia a tutto il corpo.

3 )        Aprire la porta. L’uomo pone un dito nell’entrata della vagina e, quando lei chiama, entra con delicatezza con la prima falange, premendo lateralmente in tutte le direzioni. Bisogna immaginare di toccare ogni ora di un orologio con le 12 verso il clitoride e le 6 verso l’ano. Dopodiché l’uomo entra con la seconda falange, premendo ancora tutte le ore, ma questa volta più in profondità. Alla fine entra con tutto il dito e facendo pressione aiuta la vagina a rilassarsi in tutte le direzioni, tralasciando per il  momento le 12.

4 )        Togliere il velo. L’uomo può ora andare sulle ore 12 e cercare il punto G chiedendo feedback alla donna. Inizialmente esercita una pressione delicata, poi la fa aumentare in  modo costante per alcuni minuti, quindi inizia ad alternare una pressione costante sul punto G con delle pulsazioni o vibrazioni.

5 )         Il femminile svelato. Dopo aver stimolato a lungo il punto G, l’uomo ritira il punto g lentamente il dito e lascia riposare la donna nelle sue sensazioni. Alla fine conclude il massaggio e lo spazio rituale con un saluto.

Come avrete notato, il  metodo non è affatto complesso. Ciò che rende questo viaggio più imprevedibile non è infatti l’aspetto tecnico, ma le sensazioni e le emozioni che lo accompagnano. Come per Cristoforo colombo, la vera sfida non era tenere il timone per orientare la sua nave verso ovest o trovare i venti giusti, ma quella dell’ignoto. Analogamente, anche il nostro viaggio ci porterà a scoprire un nuovo mondo, nuovi territori della nostra sessualità, stupendoci ed disorientandoci con sensazioni curiose, emozioni profonde e una più acuta consapevolezza di sé.

Le donne non parlano solo di eccitazione o di piacere, ma anche di tutt’altro, e la vera novità non è tanto la scoperta di una zona erogena in più, quanto il fatto di provare percezioni così diverse in questo luogo. Alcune di loro ce lo raccontano in dettaglio.

Elena
Provo un piacere diverso dal solito orgasmo, più sottile eppure più pieno, perché sento coinvolto anche il basso ventre e non solo i genitali, un piacere continuo che avverto mentre vengo accarezzata. A volte per qualche secondo mi sembra addirittura di perdere coscienza, inoltre aumenta moltissimo la lubrificazione vaginale. Le emozioni che scaturiscono dalla pressione costante sono ben diverse da quelle provate in un rapporto.

Rosanna
Per me è stato nuovo il poter reggere l’insostenibile. La varietà incredibile di esperienze e la velocità dei cambiamenti di paesaggio, il non fare, Il viaggio fantastico vissuto, le emozioni provate, gli stati d’animo così alternati, l’infinito palpabile, il diventare fluida come l’acqua, l’espandersi nel corpo. Godevo del tempo, di tutto quel tempo dedicato a me!

Eva
Durante il massaggio era come se stessi sprofondando in un tunnel buio dove non arrivavo mai fino in fondo. Poi la scoperta del mio silenzio interiore, del mio spazio più profondo e intimo.

Ci rendiamo conto che i 5 passi per svelare il punto G, pur essendo semplici, implicano una serie di potenziali difficoltà, ma altrettante sorprese e scoperte. Perciò vogliamo descrivere nei particolari ciò che ci si può aspettare in ognuna di queste fasi. Infine daremo dei suggerimenti per uscire da eventuali incidenti di percorsi.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualità femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Sveltina contro tantra

martedì, 16 dicembre 2008

La mia collega, la signora George (esperta di «Cosmopolitan» per le questioni orizzontali) ha scritto tempo fa un meraviglioso articolo sul sesso Zen: vi erano descritti i segreti della camera da letto Tao come la tecnica del «colpo 9×10», i rituali tantra 84 ore di durata) e altri metodi orientali di celebrazione del sesso.

«Bellissimo!» gridarono esaltate le lettrici mentre la maggior parte degli uomini aveva il panico stampato in faccia. Eh sì, gli uomini si entusiasmano difficilmente per l’arte della lentezza. donne mature esperte Temono di perdere l’erezione durante tutto il preludio con lavaggi, unguenti, fiori sparsi, cibo, sussurri, tenerezze, massaggi e musica. Come se dovessero tenerlo in piedi tutto il tempo!

Ci risiamo con la storia del cammino e della meta. Le donne giungono lentamente in cima, gli uomini velocemente, per ragioni biologiche. Le donne hanno bisogno di rilassarsi mentalmente per lasciarsi andare, gli uomini posseggono un interruttore segreto che accorcia la faccenda. Inoltre, la sveltina ha radici evoluzionistiche e animalesche: dentro, fuori, orgasmo, la dietro potrebbe esserci un mammut appostato o un qualsiasi altro pericolo.

Un uomo è ancora di più un uomo se può concentrarsi selvaggiamente e senza farla tanto lunga sull’emissione del suo seme. Che le donne «tollerino pazientemente» è del resto errato; anche noi apprezziamo il «sesso fast food», perché la nostra percezione gira la frittata: lui ci desidera tanto da non poter più aspettare.

In pratica, proiettiamo la conferma della sua virilità sulla nostra autostima femminile, sul nostro sex-appeal. E ciò ci fa perdere la testa, che sia vero o no. Peccato, comunque, che per tutta risposta, nell’uomo le prestazioni «slow sex», con o senza tantra, sollevino soltanto paure e che, nel dubbio, lo annoino e basta.

Altra faccia della medaglia: a praticare il sesso senza fine sono molti, molti di meno di quel che credete. Tutti siamo più o meno nella media, e se una volta celebrate una festa, va già molto bene. Ogni giorno, per ore, con sempre più concentrazione fino alle carezze con diversi pennelli sulla radice del naso…  Sono davvero in pochi a ricavarne piacere.

Non mettetevi sotto pressione, è così inutile. Soprattutto sapendo che l’arte della lentezza ha a che fare con il modo in cui l’altro desidera sentirsi accettato, amato e ammirato – occuparsi del corpo dell’altro è una trasposizione dell’amore. E potete certamente manifestarlo, ma non sempre, e soprattutto non per diventare campioni mondiali del sesso. Fate il bagno alla vostra compagna; già questo la renderà felice.

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West