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Parlare di sesso

lunedì, 1 febbraio 2010

Uno dei segreti per ottenere una vita sessuale appagante è fare leva sui punti di forza, evitando di fossilizzarsi sui problemi o su quello che non si ha.

Gli uomini e le donne hanno bisogno di un feedback chiaro e positivo per poter sapere cosa procuri ai partner il maggiore appagamento. sesso libero Il mio consiglio è di dedicare una mezz’ora di quando in quando, specialmente in momenti in cui non avete una visione negativa del sesso, a discutere insieme delle vostre esperienze sessuali.

Anzi, sarebbe bene ripetere occasionalmente questa conversazione anche a distanza di anni. Ecco un elenco di domande che potranno aiutarvi a stimolare una conversazione istruttiva.

Che cosa ti piace del sesso fra noi?
Cosa hai provato quando ho fatto la tal cosa?
Ti piacerebbe farlo di più?
Più o meno, quante volte vorresti farlo alla settimana?
Ti piacerebbe che ogni tanto i preliminari durassero di più?
Ti piacerebbe che ogni tanto i preliminari durassero meno?
C’è qualcosa di particolare che vorresti che ti facessi in un giorno qualsiasi del mese prossimo mentre si fa sesso?
C’è un modo nuovo in cui vorresti che ti toccassi? Se sì, me lo fai vedere?
C’è qualcosa di nuovo che vorresti provare?
C’è qualcosa che desidereresti provare sessualmente e che non abbiamo mai fatto?
C’è qualcosa che non faccio più e che vorresti che facessi più spesso?

Se è un periodo in cui non avete rapporti o non siete completamente appagati, potete intavolare una simile conversazione soltanto facendo molta attenzione a mettere da parte ogni animosità, rimostranza e critica.

Parlare di sesso è una questione molto, molto delicata. Ciò che rende difficoltoso parlare delle nostre esigenze a letto è che non vorremmo deludere i nostri partner, ma al tempo stesso non vogliamo che si aspettino da noi qualcosa che ci imbarazza o ci sembra innaturale.

Quando risponderete a queste domande mettete bene in chiaro che non state pretendendo più di quello che avete già. Bisogna evitare di fare cose che provocano disagio. Se i partner non sembrano disposti a fare cose che voi vorreste, è di importanza cruciale che non li giudichiate e accettiate il loro punto di vista.

Analogamente, se vogliono qualcosa che non vi sembra importante o che inizialmente trovate poco gradevole, non escludetelo per partito preso. Dite ad esempio: «Ora come ora non lo farei, ma lo prenderò senz’altro in considerazione».

Un modo per far sapere al partner che tenete molto a una certa cosa è parlarne, senza recriminare, ogni volta che ha luogo una conversazione sul sesso come questa.

Uno dei segreti per ottenere una vita sessuale appagante è fare leva sui punti di forza, evitando di fossilizzarsi sui problemi o su quello che non si ha. Molti uomini e donne mi hanno rivelato che, dopo avere seguito un corso sul sesso su cassetta, sono riusciti ad abbandonare certe idee «puritane» e hanno cominciato a godere davvero dei piaceri del sesso con la persona che amano.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

Quando lui conduce il gioco

giovedì, 28 gennaio 2010

Quando la coppia fa sesso e l’uomo prende l’iniziativa la donna non progetta né preordina le sue molteplice espressioni  sessuali che fanno parte della sua natura, ma le scopre di volta in volta.

Quando è l’uomo a condurre il gioco, la partner ha la libertà di pensare meno e sentire di più. inculate amatoriali Questo non significa che lei debba rimanere completamente passiva.

Significa piuttosto che, essendo libera di rilassarsi senza più pensare a quello che «dovrebbe» succedere in un rapporto sessuale, può lasciarsi trasportare dalle correnti e dai ritmi ondulatori della propria natura sensuale.

Come ogni tipo di musica vuole il suo ballo, così può muoversi e ballare con lui al ritmo che preferisce in quel momento. Un giorno può sentirsi come un serpente che scivola sul corpo di lui, avvolgendolo e seducendolo con la sua carne nuda.

Un altro si sente come una vergine innocente che per la prima volta scopre il sesso e vive con sentimento e ingenuità quel contatto fisico bellissimo e sconosciuto. Un altro ancora la ritrosia iniziale lascia il posto al calore della passione in lei sopita scatenandosi in un ritmo da sesso sfrenato animalesco.

Una volta si sente dominatrice e gli intima di non muoversi mentre decide in che modo farlo impazzire di piacere come una diva del porno, un’altra si accoccola pacificamente su di lui sciogliendosi in un’estasi di relax mentre lui l’accarezza.

Non pianifica né premedita queste diverse espressioni della sua natura sessuale, che scopre di momento in momento.

Quando la donna ha la libertà di essere spontanea, queste diverse espressioni e altre ancora emergono con naturalezza trovando la loro manifestazione.

Quando l’uomo ha cura di dedicare tempo alla stimolazione della donna senza aspettarsi da lei alcuna reazione, gradualmente le dà la sicurezza necessaria per fare ed esprimere tutto ciò che sente. Una simile, disinibita espressione sessuale le dà la libertà di raggiungere nuove vette di estasi sessuale.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

Stagioni sessuali

lunedì, 25 gennaio 2010

I modi di fare sesso cambiano come le stagioni; non esiste monotonia. Per assecondare questi naturali cambiamenti, la donna deve sentirsi appoggiata nella scoperta delle nuove e diverse espressioni della propria sessualità.

Per la donna, l’atto sessuale è un processo in cui scopre progressivamente cosa le piace fare quel giorno. Non vuole che il partner segua un piano prestabilito nei minimi dettagli. pompini con ingoio Preferirebbe che il sesso fosse ogni volta una creazione spontanea, adatta a come si sentono entrambi in quel momento.

Per ottenere questo risultato occorre una nuova strategia. Come abbiamo già visto, l’uomo preferisce istintivamente seguire una formula collaudata perché in tal modo ha la certezza di poter appagare la partner.

Anche la donna vuole che lui sappia quello che fa, ma non in questo senso. Vuole che sappia che ogni volta lei potrebbe essere di un umore diverso. Vuole che sappia come scoprire insieme cosa lei vuole. Vuole che sia sensibile a come lei reagisce, captando in che modo vuole essere condotta a vette più alte di piacere e appagamento.

Per farlo, l’uomo non deve solo conoscere le regole fondamentali di una vita sessuale appagante. Deve anche essere disposto a sperimentare alternando i diversi approcci che conosce.

Come un artista, deve avere assoluta dimestichezza con i colori di base del sesso e quindi sperimentare le diverse combinazioni per creare nuove opere d’arte. Come un musicista, deve conoscere le note in base a cui creare gli accordi di un bel pezzo musicale.

Lo so, lo so, qualcuno potrebbe pensare: “ecco perché gli uomini preferiscono le sveltine …”, ma diventare un artista del sesso, oltre ad essere soddisfazione personale con un notevole ritorno in termini di autostima, permette alla coppia di praticare un sesso profondo, coinvolgente e appagante.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

Viaggio nella sexy Berlino: die erogenste zone

giovedì, 7 gennaio 2010

Ciò che mi è molto piaciuto di Berlino è la sua atmosfera unica e irrefrenabile, che trasuda da ogni edificio e da ogni cittadino, aria di accettazione e di libertà, di tolleranza anche.

Vi è un’aria di modestia tra berlinesi che sono di mentalità aperta e neutra. In quanto tale, la città è una calamita per i non-conformisti e le menti creative attratte dalla vita notturna e da ciò che è bizzarro.

I berlinesi hanno una visione sana dei piaceri della vita e grazie a due donne straordinarie, pompinare sexy la Germania 7 anni fa ha legalizzato la prostituzione e ha cercato di portare quest’industria sotto il controllo dello Stato, fornendo i lavoratori del sesso con i diritti del lavoro e una maggiore tutela della salute.

Ecco due luoghi dove ricercare le tracce di Felicitas Schirow e Beate Uhse.

Club Pssst!

Usciti alla fermata Blissestrasse della metro U7, imboccate a destra Sigmaringerstrasse e notate, sul marciapiede di sinistra, al n. 73, poco oltre il palazzo neogotico che ospita la scuola elementare, l’insegna del Club Pssst!, una delle storiche case di tolleranza di Berlino. La tenutaria del locale è, forse, la professionista del sesso più celebre della Germania. Nata nel 1957 in una famiglia alto borghese, frequentato il liceo classico, Felicitas Schirow decise di intraprendere la carriera di prostituta dopo aver letto, dice, i classici dell’erotismo di Joh Cleland e Felix Salten. Il Pssst! Risale al 1997, quando la prostituzione nel Land d Berlino era ancora illegale.

In un primo momento le autorità cercarono di revocarle la licenza, ma la Schirow ingaggiò una battaglia per la regolarizzazione del sesso mercenario. Allo scopo si servì dei tribunali, ma soprattutto di stampa e televisione: giornali e talk show si contendevano le sue interviste, rendendola in breve tempo una star mediatica. Dal 2002 la prostituzione è stata riconosciuta come legale dal parlamento tedesco e quindi è regolamentata e tutelata. Buona parte del merito di questa legge va proprio a Felicitas Schirow.

Beate Uhse Erotik Museum

Dalla fermata di Zoologischer Garten, girate a destra in Joachimstaler Strasse subito dopo i binari; fatti pochi passi tra baracchini di cibo cinese e sexy shop si raggiunge l’Erotik Museum di Beate Uhse. Vi si accede attraversando uno dei più forniti sexy shop  della città, dotato perfino di bar interno. Il museo dell’erotismo, ai piani superiori della palazzina, ha una bassa rilevanza artistica, ma ospita ben 5000 oggetti  dalle forme e dagli utilizzi più bizzarri e fantasiosi: alcuni sono veri e propri pezzi di antiquariato che raccontano la storia del costume sessuale attraverso i secoli.

A partire dal terzo piano, la mostra si apre con una raccolta di disegni orientali del XVIII secolo di scene di sesso accompagnati da accessori sessuali. Piccole sezioni del museo sono dedicate all’artista Heinrich Zille e lo scienziato sessuale Magnus Hirschfeld, ma sono sotto-sezioni, probabilmente per far posto alle cinture di castità e di modelli di grandi dimensioni del pene.

Senza dubbio più curiosa del museo è la vicenda di Beate Uhse, singolare personaggio della scena berlinese, diventata una vera e propria icona. Nata nell’allora Prussia orientale, oggi territorio russo, dopo aver ascoltato dal fratello la leggenda di Icaro, si appassionò all’idea di volare al punto da diventare, a 19 anni, la prima pilota acrobatica tedesca. Allo scoppio della guerra si arruolò nella Luftwaffe; nel 1945 venne catturata dagli inglesi. Nella Germania liberata, agli ex militari era vietato volare anche come piloti civili.

Dovendosi inventare un nuovo lavoro, Beate rispolverò le nozioni di educazione sessuale impartitele dalla madre viaggio a berlino sexy e concepì un opuscolo sul metodo contraccettivo Ogino-Knaus, da vendere per corrispondenza, raggiungendo nel 1956, le 32,000 copie distribuite. Visto il successo dell’operazione, nel 1962 aprì a Flensburg il primo “negozio per l’igiene della coppia”, di fatto il primo sexy shop del mondo, precursore di una multinazionale  che conta oggi 330 punti vendita in 15 Paesi ed è quotata in borsa. La Uhse è morta nel 2001, non prima di essere insignita dal Presidente della Repubblica della Bundservdienstkreuz, la Croce di ordine al merito, riconosciuta a quanti hanno servito il paese in modo esemplare in ambito economico, sociale e culturale.

Nell’Erotik Museum, Beate Uhse ottiene il suo santuario personale che documenta la sua vita estrema, con documenti dei suoi giorni nella Luftwaffe, immagini di lei al timone di un motoscafo di grandi dimensioni. Tutto sommato, si ha l’impressione che il museo è stato messo lì solo a giustificare una visita alle cabine video e al superstore del sesso ai piani inferiori.
Federina

Nuove strategie sessuali

lunedì, 28 dicembre 2009

Le donne di oggi si aspettano molto di più dal sesso che in passato. Un tempo il sesso era per quasi tutte uno dei doveri della moglie verso il marito.

Per molte delle nostre madri era un modo per accontentare il proprio uomo, non se stesse. Grazie all’avvento di metodi contraccettivi più affidabili porno sesso e a una maggiore accettazione sociale delle esigenze sessuali e dei desideri femminili, oggi le donne hanno maggiore libertà di esplorare ed esprimere la propria sessualità.

In molti casi il maggiore interesse delle donne verso il sesso rispecchia anche l’esigenza di trovare un equilibrio in se stesse ricongiungendosi con il proprio lato femminile.

Dopo avere trascorso l’intera giornata in un ambiente tradizionalmente maschile come quello del lavoro, anche le donne vogliono una «moglie» che le aspetti sorridente a casa. Anch’esse desiderano provare il senso di liberazione che apporta l’esperienza sessuale.

Una felice unione sessuale appaga non solo l’uomo, ma anche la donna. L’uomo non è più il solo ad aver bisogno del sostegno della donna per affrontare e gestire lo stress del lavoro moderno: anche a lei occorre lo stesso sostegno.

Apprendendo nuove strategie di comunicazione, l’uomo e la donna potranno risolvere insieme questo problema. Per dare alla partner l’appagamento sessuale di cui oggi ha bisogno, l’uomo deve fare ricorso a nuove strategie.

Le modalità tradizionali su cui da secoli gli uomini e le donne basano il comportamento sessuale ormai non bastano più. test sul sesso L’uomo non può più cavarsela facendo i propri comodi, perché la donna vuole di più: anche lei vuole raggiungere l’orgasmo e lui deve imparare a tenere conto anche delle esigenze femminili.

Se le donne vogliono di più, anche per gli uomini vale lo stesso discorso: non sono disposti a rinunciare all’aspetto più passionale del rapporto. Sempre più spesso uomini e donne preferiscono il divorzio piuttosto che tenere in vita un matrimonio senza passione.

Né gli uni né le altre sono più disposti a sottostare alle vecchie regole secondo cui l’uomo poteva appagare il desiderio di passione con le scappatelle mentre la donna sacrificava il proprio pur di mantenere unita la famiglia.

L’AIDS e le altre malattie a trasmissione sessuale hanno reso le relazioni extraconiugali più pericolose che in passato. L’uomo moderno desidera che la partner attribuisca al sesso un valore tale da permettergli di rimanere legato a lei e al loro rapporto. Per raggiungere questo obiettivo, sia gli uomini sia le donne dovranno adottare delle nuove strategie nell’intimità.

Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray

Sesso: gli accessori

mercoledì, 23 dicembre 2009

Van Weck Erlen, professore di ginnastica austriaco, scrisse un libro in cui suggeriva 500 posizioni che si possono realizzare solo se toccati dalla grazia.

Inoltre forniva consigli su come attrezzare una vera e propria “palestra sessuale“, completa di tappeto ginnico e trapezi, donne nude in quanto riteneva questi attrezzi necessari per il tipo di attività sessuale da lui propugnata.

L’idea di una “palestra sessuale” completa di specchi, luci rosse e arredamento in nero eccita ancora qualcuno: alcune ricche magioni di Beverly Hills degli anni Trenta ne hanno una. Volendo fare le cose in scala minore si può sistemare lo scantinato.

Noi preferiamo la camera da letto, e non è detto che il risultato debba essere imbarazzante. Del letto abbiamo già parlato. L’idea del tappeto ginnico non è affatto malvagia: una moquette molto spessa, oppure solo un pezzo se non potete permettervene una che copra tutto il pavimento, va egualmente bene e offre molto spazio per rotolarsi.

Ad alcuni piacciono gli sgabelli per certe posizioni, tanto anteriori che posteriori: dato che in camera da letto uno sgabello serve, conviene sceglierlo della misura giusta. È più utile, però, una pila di cuscini quadrati abbastanza duri, più adattabili alle diverse situazioni.

Due dei cuscini da usare sul letto devono essere duri, i grossi cuscini quadrati invece si usano sul pavimento. Se vi piacciono i grandi specchi potete sistemarne alcuni sul lato interno delle porte dell’armadio, oppure sul retro di un grosso quadro con un soggetto casto.

La sedia migliore per fare all’amore deve essere completamente imbottita e priva di braccioli. Se si desidera legare ad essa l’uno o l’altro partner, bisogna sceglierla con degli appigli e di dimensioni adatte: se la si utilizza solo per rapporti sessuali normali, è meglio tutta imbottita; oppure prendetene due, una per ciascun uso.

Lo specchio sul soffitto è divertente ma anche costoso e inequivocabile; sesso accessori erotici se ci tenete alla discrezione, lasciate perdere. Accanto alla stanza da letto deve esserci un bagno con doccia. La normale stanza di un motel rappresenta la soluzione ottimale, anche se le sedie di solito non sono state scelte tenendo presenti certe esigenze.

Naturalmente è eccitante arredare un ambiente dove realizzare le fantasticherie erotiche: un ambiente completo di giochi di luce, se avete soldi ed energia elettrica a sufficienza. Non vogliamo però darvi l’impressione che sia davvero necessario: non lo è affatto, proprio come non è necessaria una cucina avveniristica per essere un cuoco di prima classe.

Basta il minimo: un ambiente intimo, riscaldato, dotato di servizi igienici, un letto, un paio di mobili comunissimi, organi sessuali funzionanti, amore e immaginazione.

Se si desiderano degli extra, dipende da che cosa si vuole fare. I fanatici delle posizioni acrobatiche usano anche una scaletta a tre gradini (fissata al pavimento, altrimenti è pericolosa) o addirittura una scala vera e propria. Ad alcuni piace la sedia a dondolo.

I casini vecchio stile mettevano a disposizione tutti questi tipi di attrezzatura; servivano però ai maniaci o a chi, per una volta, volesse provare qualcosa di particolare. Non erano di uso comune. Le luci colorate sono un extra che, secondo alcuni, vale la pena di avere, e lo stesso vale per la Polaroid o per il registratore.

Se usate altri extra (cuscini o vibratori, macchine fotografiche, lubrificanti, corde, cache-sex), sistemateli in un posto a portata di mano, per non dovervi poi alzare per andarli a prendere. Tenete a portata di mano anche un asciugamano di spugna.

Per fare bene all’amore, nessuna di queste cose è indispensabile: basta farlo con la persona giusta e tenere il giusto atteggiamento. Probabilmente l’unico vero vantaggio del disporre di una stanza riservata alle attività sessuali è quello di poterla riempire di quadri erotici, senza sconvolgere eventuali ospiti “conformisti” e senza sentirsi chiedere dalla zia bigotta a che cosa servono gli anelli fissati al muro.

Comunque, un proiettore di diapositive serve benissimo per proiezioni sul soffitto o su una qualunque parete bianca; vi sorprenderà lo scarso spirito di osservazione di chi non è iniziato alle gioie del sesso.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

Sesso : la frigidità

domenica, 20 dicembre 2009

Essere frigide non significa non essere in grado di provare piacere quando si è stanchi morti, con i bambini che tirano colpi alla porta, nel bel mezzo di una piazza o più semplicemente con l’uomo sbagliato, nel momento sbagliato, quando ci sono cattivi influssi.

I maschi del tipo distributore automatico (infilate cento lire e verrà fuori un orgasmo) dovrebbero prender nota di tutto questo. porno amatoriale Essere frigide non significa nemmeno non riuscire ad avere un orgasmo meraviglioso ogni volta che si fa all’amore.

Se significasse questo, le donne lo sarebbero tutte. Non si possono nemmeno chiamare frigide le donne che non rispondono sessualmente a un uomo goffo, frettoloso o fallocentrico. Queste sono cose che dovreste già sapere.

La vera frigidità si ha quando una donna che ama il proprio uomo, che non è spaventata a livello conscio dal sesso in tutte le sue manifestazioni, non riesce ad avere un orgasmo anche se sia lei che il partner hanno fatto di tutto perché possa averlo.

Questa condizione, contrariamente all’impotenza maschile alla quale spesso (anche se non sempre) si può ovviare rassicurando l’uomo, non è facile da curare, almeno aiutandosi unicamente con un manuale.

La sessualità femminile è molto più delicata e complessa di quella maschile: se una donna ha difficoltà di questo tipo deve essere curata individualmente.

Ci sono casi semplici da spiegare: la pillola può aumentare o diminuire la libido, indifferentemente. Lo stesso possono fare i meccanismi chimici interni della donna, che, contrariamente a quelli dell’uomo, sono ciclici e subiscono variazioni improvvise.

Se sentite male durante il rapporto sessuale, mature amatoriali di solito si tratta di una cosa da nulla: andate dal ginecologo. La gravidanza e il parto possono influenzare la risposta sessuale, fisicamente e psicologicamente.

Se non si tratta di niente di tutto questo, se avete un marito con il quale potete parlare e condividere le fantasie, se avete eliminato situazioni particolarmente deerotizzanti come un amante grasso sopra di voi, e non riuscite lo stesso ad essere soddisfatte nel rapporto sessuale, andate da uno specialista che vi curi individualmente.

L’insieme di cause fisiche e psicologiche che possono produrre questo tipo di insoddisfazione è troppo complicato perché lo si possa trattare in un semplice manuale sul sesso.

L’unica tecnica utile, se proprio non riuscite a provare nessuna sensazione, è l’esplorazione continua, graduale, intima, rilassata del vostro corpo. Per le donne la masturbazione è un processo di autoesplorazione molto più di quanto non lo sia per gli uomini, e molte donne imparano a rispondere agli stimoli proprio in questo modo.

Secondo testimonianze diffusissime l’uso del vibratore è di grande aiuto: riesce a suscitare sensazioni erotiche in quasi tutte le donne. Una volta che avete trovato lo stimolo che vi dà una sensazione qualunque, sia che l’abbiate scoperto da sole o con l’aiuto del vostro amante, cercate di sfruttarlo il più possibile durante l’atto sessuale.

Se volete un dito sulla clitoride o baci genitali, chiedeteli: tutte le chiacchiere sul cosiddetto “orgasmo vaginale” sono proprio soltanto chiacchiere e non c’è niente di vero nel pregiudizio per cui, se non siete pienamente soddisfatte solo mediante la penetrazione, non siete vere donne.

Alcune sono soddisfatte in questo modo, altre no. Ci sono poi donne che hanno una serie di orgasmi, a volte così numerosi che è impossibile distinguerli l’uno dall’altro; altre ne hanno uno solo, come gli uomini.

Ad alcune donne piace soltanto la stimolazione dei seni o dei genitali. Trovate il vostro modello. Se non avete fatto esperimenti in varie posizioni, cercate di farli: a questo punto dovreste averli già fatti però.

Ricorrete anche ai giochi e alla fantasia. Se nessuna di queste cose vi è d’aiuto per superare il vostro problema, ricorrete a uno specialista, che vi curerà individualmente, o meglio, in coppia.

Per la masturbazione, cominciate mettendovi comode: nude o vestite, davanti allo specchio o meno, come preferite. Pensate e fantasticate su qualunque cosa risvegli in voi un minimo di eccitazione, poi cominciate a esplorare lentamente il vostro corpo, lasciando che la mano si muova guidata dall’istinto, spostandosi sul seno, su tutta l’epidermide, sulle labbra, sulla clitoride.

Fate la stessa cosa anche quando usate un vibratore: sesso e frigidità estrema non cercate subito l’orgasmo, limitatevi a scoprire quello che vi piace o quello che credete vi piacerebbe. Ci vuole molto tempo per imparare queste cose, se non le sapete già.

A volte, se masturbarvi non vi piace, una donna può esservi d’aiuto molto più di un uomo. Non abbiate paura di diventare lesbiche. Non pensate mai che un altro uomo sarebbe in grado di far meglio del vostro partner: potrebbe anche succedere, ma non è affatto sicuro.

Se riuscite a immaginare una situazione che vi eccita, cercate di metterla in pratica con il vostro amante, per gioco se non è possibile farlo sul serio, ricordando che lo stupro nella fantasia non è un vero stupro e la crudeltà nella fantasia non è vera crudeltà.

Cercate di capire se qualcuno dei nostri suggerimenti vi eccita almeno in prospettiva. Parlatene con il vostro partner. Oltre a questo non possiamo far niente per voi, dalle pagine di un blog.

La libido femminile è controllata, abbastanza stranamente, dagli ormoni maschili.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford