Set 082008
 

Tradizionalmente, la cena è un preludio del sesso. Nei tempi andati, in Francia e in Austria, nei ristoranti si potevano prenotare stanzette riservate che avevano la maniglia della porta solo all’interno. Però, un vecchio detto francese sostiene pure che quando sesso e digestione vanno a letto insieme generano l’apoplessia. Non è del tutto vero. D’altra parte, è meglio non fare l’amore subito dopo un ricco pasto: uno dei due, specialmente la donna, se sta sotto, può sentirsi male.

Un pasto può essere di per sé un’esperienza erotica. Per avere una dimostrazione di come una donna possa eccitare un uomo cibo per troie affamate solo mangiando una coscia di pollo o una pera in modo allusivo, rivedetevi la divertente sequenza di Tom Jones, un film del 1963, o gli equivalenti quanto mai sensuali in Tampopo e Nove settimane e mezzo. Un pasto a deux conduce, con quasi assoluta certezza, ai giochi d’amore, ma bisogna evitare l’alcool; recenti ricerche dimostrano che anche in piccole dosi è un potente neutralizzante, ed è praticamente la causa più comune di un’improvvisa quanto inaspettata impotenza. Pertanto, ignorate il folklore e gli spot pubblicitari. Se il sesso è per voi una cosa seria, limitatevi all’acqua minerale.

Ai tempi dei Greci e dei Romani, cibo e amore si sposavano armoniosamente. Sdraiati insieme su un divano, ci si imboccava reciprocamente (le geishe lo fanno ancora oggi). Ad alcune persone piace fare entrare il cibo nei giochi sessuali (crema o gelato sulla pelle, acini d’uva nella vagina e cosi via), il che va benissimo per le regressioni alla fase orale ma impasticcia un po’ il letto di casa. Molte coppie che dispongono di un ambiente intimo amano cenare nudi insieme e, se proprio si vuol unire il sesso al cibo, conviene farlo in un’occasione del genere.

La storia donne vogliose di frutta erotica è costellata di cibi che hanno la fama di essere “afrodisiaci” e che per giunta conterrebbero in sé anche un preciso significato magico (la radice di eringo, simile ad un testicolo, l’asparago che sembra un fallo e così via); altri cibi sono invece considerati particolarmente eccitanti per l’olfatto (per esempio il pesce o anche i pomodori appena colti, che hanno un profumo sexy), o comunque stimolanti.

Non è possibile dimostrare che le cipolle, le anguille – falliche o meno – la radice di ginseng e simili non siano cibi realmente efficaci per tutti. Il guaio è che un cibo che ha fama di essere afrodisiaco funziona se ci si crede, mentre altri fattori possono impedire precise reazioni farmacologiche in alcuni individui.

I fagioli in genere hanno fama di essere afrodisiaci; infatti non solo assomigliano per la loro forma ai testicoli, ma contengono anche una sostanza particolare, la dopamina, che svolge effettivamente un’azione eccitante. In realtà, la nostra reazione erotica a un’altra persona è così rapida che è difficile valutare gli effetti di certe sostanze a livello individuale.

Le spezie, che fanno affluire il sangue alla superficie delle pelle, sono un altro plausibile afrodisiaco. È opportuno per altro sottolineare che, di tutte queste cose, nessuna è un toccasana o riesce ad avere l’effetto combinato “del tempo, del luogo e della persona amata messi insieme”. Tuttavia, fate tutte gli esperimenti che volete. Sono controindicati solamente pasti e alcool troppo abbondanti.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comfort

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 Posted by at 12:58

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