Feb 152011
 

Esiste una copiosa documentazione, data l’abbondanza delle canzoni popolari erotiche della regione che corrispondeva alla Jugoslavia, di questo modo di fare sesso.

Il coito avviene nudi, fighe pelose leccate si dà molta importanza al profumo dei genitali come stimolo sessuale, e ci sono diversi atteggiamenti e posizioni che vengono ritenuti “nazionali”.

Il coito alla serba (Srpski jeb) è un finto stupro: l’uomo getta la donna per terra, le afferra le caviglie portandogliele all’altezza della testa e la penetra premendole addosso tutto il peso del corpo (provate su qualche cosa di morbido: farlo, come vorrebbe la tradizione, sulla nuda terra, sarebbe un po’ pesante).

Il coito alla croata (hrvastki jeb) si basa sull’abilità della donna: è un bagno di saliva prolungato seguito da un coito con la donna a cavalcioni sull’uomo (da alcuni sapientoni del posto giudicato “da sfinimento”).

La posizione del leone è un metodo di masturbazione maschile: l’uomo sta accucciato, con i calcagni all’altezza dello scroto, mette il pene tra le caviglie e, appoggiandosi sulle mani e sulle natiche, muove le gambe avanti e indietro.

Lo stile è appassionato e intenso come si addice a una razza di guerrieri abituati a rapire la propria sposa, e le cui donne erano, e sono, per natura, partigiane: la dolcezza unita alla durezza.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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 Posted by at 11:34

  2 Responses to “Coito alla slava”

  1. Il coito alla serba è una cosa magnifica, e preferito moltissimo da lui ovviamente. Mentre il croato preferito da me. l’altro non è che riesca a immaginarlo bene.

  2. Meglio farlo alla Giapponese e all’Italiana.. il fare delle “caverne” è cosa ormai sorpassata e NON apprezzata da moltissime donne e neppure dagli uomini ..in positivo metterei l’odore preferibile quello di donna 🙂 che di profumi posticci 🙁
    Morando

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