Dic 212008
 

Il metro che gli uomini di solito usano per misurare la propria prestazione sessuale è  l’orgasmo femminile.

Se lei non viene, l’uomo resta immusonito per delle ore. Ecco perché la donna a volte recita, arrivando a simulare il piacere e l’orgasmo solo per soddisfare lui.

L’ansia di prestazione le impedisce di trarre un appagamento completo dal sesso. Inoltre, le impedisce di assecondare il naturale avvicendarsi delle alte e basse maree che caratterizzano la sessualità femminile. sessualità femminile profonda inconfessabile Se ogni volta deve manifestare lo stesso piacere solo per non deludere l’uomo, non può mai rilassarsi e scoprire dove il sesso la porterebbe se seguisse il suo istinto naturale.

Dover recitare può impedire alla donna di provare orgasmi veri. Si dice che molte delle grandi «dee del sesso» in realtà nella vita privata fossero frigide. Spesso le prostitute fingono un godimento stratosferico mentre in realtà sono incapaci di avere un vero orgasmo.

L’ansia di raggiungere ogni volta un orgasmo rischia di impedire alla donna di averlo anche quando il suo corpo è nella giusta disposizione. Una delle condizioni necessarie per rendere il sesso appagante è non indurre in alcun modo la donna a recitare. Non è difficile realizzare questa condizione: basta capire la differenza tra uomini e donne.

Una vita sessuale appagante è fatta di tanti momenti: quelli mitici e indimenticabili e altri che, pur non essendo altrettanto intensi, sono pervasi d’amore e danno ad entrambi i partner l’appagamento desiderato: all’uomo il suo orgasmo, e alla donna l’affetto fisico che desidera.

Liberamente tratto da “Marte e venere in camera da letto” di John Gray

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