Lug 232008
 

Ogni donna ha un punto G, basta solo trovarlo. Come fare? Ce ne occuperemo subito, ma prima sentiamo le testimonianze di alcune donne che hanno sperimentato questo misterioso punto G che potremmo definire il punto del sesso estremo.

Graziella
Perdere il punto G come fighe scopate il controllo per me è sempre stato difficile, eppure durante il massaggio del punto G sono riuscita ad abbandonarmi così tanto da sentirmi precipitare in uno spazio vuoto, e ho dovuto tenere stretta la mano del mio compagno per rimanere in contatto con lui. Questa esperienza ha infranto tutte le mie barriere il mio intero modo di vivere il sesso. Il nuovo orgasmo è infatti molto più rilassante, molto più aperto di quelli che conoscevo in passato, quando arrivavo all’apice soltanto contraendo le gambe e mettendo tutto il corpo sotto tensione. Invece ora l’esperienza è rilassante per tutto il tempo, ma soltanto dopo, e già durante la stimolazione sento di aprirmi al mondo, di tuffarmici.

Mirella
Inizialmente ero piena di timori e di preoccupazioni: facendo sesso provavo piacere, si, ma avevo sempre la sensazione che mancasse qualcosa, che ci fosse ancora un’area bianca nel mio corpo. Poi, con questo massaggio ho trovato il punto sacro, che mi procura un grandissimo piacere, un piacere assai diverso da quello precedente e più intenso. Ho così scoperto una sessualità più ricca, ho acquistato maggiore fiducia nel mio corpo e più potere su di me. Sono contenta, anzi, sono talmente entusiasta di questa scoperta che vorrei raccontarla subito a tutte le mie amiche. 

Ancora alcune testimonianze dirette di donne che hanno svelato la loro sessualità ed il loro rapporto con il punto G.

Olivia
Dopo il massaggio del punto G, uscendo dalla sala mi sembrava di camminare sulle nuvole, tanto mi sentivo bene. Non era semplicemente un piacere più grande di quello che conoscevo; era proprio diverso; mi pareva di essere un guanto rovesciato. Il mio esterno era dentro e l’interno era fuori, ciò che prima mi era chiaro ora era confuso e ciò che prima non comprendevo ora mi era chiarissimo, il mondo era capovolto. Anche le cose più semplici, come fare quattro passi, erano diverse; non ero io che mettevo un piede avanti all’altro, ma la massa di aria spaziosa, aprendosi davanti a me, mi invitava teneramente a procedere, e poi si chiudeva dietro di me avvolgendomi tutta.

Eva
Durante il massaggio era come se stessi sprofondando in un tunnel buio dove non arrivavo mai fino in fondo. Poi la scoperta del mio silenzio interiore, del mio spazio più profondo e intimo. La varietà incredibile di esperienze e la velocità dei cambiamenti di paesaggio, il non fare. Il viaggio fantastico vissuto, le emozioni provate, gli stati d’animo così alternati, l’infinito palpabile, il diventare fluida come l’acqua.
Punto G dove fottere le troie
Le donne non parlano solo di eccitazione o di piacere, ma anche di altro, come il fatto di provare percezioni così diverse. Alcune di loro ce lo raccontano in dettaglio.

Elena
Provo un piacere diverso dal solito orgasmo, più sottile eppure più pieno, perché sento coinvolto anche il basso ventre e non solo i genitali, un piacere continuo che avverto mentre mi accarezzo. A volte per qualche secondo mi sembra addirittura di perdere conoscenza, inoltre aumenta moltissimo la lubrificazione vaginale. Le emozioni che scaturiscono dalla pressione costante sono ben diverse da quelle provate in un rapporto. Non riuscivo più a stare nella pelle. Il punto G pizzicava, bacino e pancia formicolavano, mi dimenavo in tutte le direzioni.

Emanuela
Inizialmente la pressione esercitata dal mio compagno non era abbastanza forte per focalizzare la mia attenzione in punti precisi, quindi gli dissi di premere di più. Lui mi guardava incredulo, pensando di fare già troppo. Ma quando iniziò a toccarmi con più decisione, sentii via via un allargamento del bacino, che sotto i miei respiri profondi si gonfiava come un palloncino. Percepivo un tale senso di apertura nella vagina che mi sembrava potesse accogliere qualsiasi cosa. Avvertivo un’espansione totale, la vulva era enorme e palpitante. Benché me lo fossi immaginato più piacevole, ero troppo curiosa per smettere.

Liberamente tratto da “Il punto G” di Elmar e Michaela Zadra

 

 

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 Posted by at 12:05

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