Feb 052009
 

Il rapporto sessuale può essere paragonato ad un litigio, per le zuffe amorose e per la sua tendenza a trasformarsi in conflitto. Il corpo va fatto oggetto di appassionate percosse, le zone raccomandate sono:

  1. le spalle
  2. il capo
  3. lo spazio tra i seni
  4. il dorso
  5. la jaghana, ovvero parte meridiana del corpo
  6. i fianchi

Le percosse dono di quattro tipi:

  1. percosse inflitte con il dorso della mano
  2. percosse date con le nocche
  3. percosse con il pugno
  4. percosse inferte a palma aperta

Producendo dolore, le percosse provocano suoni irati, di vario genere, e otto tipi di grida:

  1. il suono ‘hin’
  2. il suono rombante
  3. il suono tubante
  4. il suono lacrimoso
  5. il suono ‘phut’
  6. il suono ‘phat’
  7. il suono ‘sut’
  8. il suono ‘plat’

A parte questi, kamasutra dildo non mancano anche parole aventi un significato, come per esempio ‘mamma’, e altre che esprimono rifiuto, fastidio, desiderio di liberazione, dolore e approvazione; a tali parole possono unirsi versi come quello della colomba, del cuculo, del piccione verde, del pappagallo, dell’ape, del passero, del fenicottero, dell’anatra e della quaglia.

Con il pugno si dovrà battere la donna sulla schiena quando è seduta in grembo all’uomo, e lei dovrà restituirli i colpi, insultandolo come se fosse adirata ed emettendo i suoni tubante e lacrimoso. Mentre la donna è intenta al coito, lo spazio tra i seni dovrebbe essere colpito con il dorso della mano, dapprima lentamente, poi in proporzione all’eccitazione crescente, fino alla fine dell’atto.

Si pronunceranno allora suoni quali ‘hin’ e altri, alternativamente o dando la preferenza a uno di essi, secondo l’abitudine. Quando l’uomo, emettendo il suono ‘phat’, colpisce la donna sul capo con le dita lievemente contratte, si parlerà di prasritaka, che significa appunto colpire con le dita della mano lievemente contratte.

In questo caso i suoni appropriati sono quello tubante, il ‘phat’e il suono ‘phut’ gutturale e, al termine dell’amplesso, il suono sospiroso e lacrimoso. Il suono ‘phat’ è una imitazione del rumore di un bambù spezzato, mentre il suono ‘phut’  è simile a quello che produce qualcosa che cade in acqua.

Quando si inizia con i baci e altre effusioni la donna dovrebbe sempre fare sentire in risposta un suono sibilante. Durante l’eccitamento la donna che non è abituata alle percosse pronuncia continuamente espressioni di rifiuto, fastidio o desiderio che si smetta, o parole come ‘padre’ e ‘ madre’ alternate a sospiri o suoni rombanti. Verso la fine del rapporto bisognerebbe premere con forza i seni, la  jaghana e i fianchi della donna con la palma della mano aperta fino alla fine; quindi dovrebbero essere suoni simili a quello dello quaglia o dell’oca.

A tale proposito vi sono due versi che recitano:
“Si dice che le caratteristiche della virilità consistano nella violenza e nell’impetuosità, mentre debolezza, tenerezza, sensibilità e tendenza a evitare situazioni sgradevoli siano elementi che distinguono la femminilità. L’eccitamento della passione e abitudini particolari producono, a volte, effetti opposti, ma ciò non dura a lungo e, infine, prevarrà la condizione naturale”.

Possono anche essere presi in considerazione, assieme agli altri quattro tipi di percosse già elencati, l’uso del punzone per colpire il petto, le forbici per la testa, il punteruolo per le guance e le tenaglie per i seni e fianchi; i modo di percuotere diventano così otto in tutto. Questi quattro modi di percuotere con strumenti sono tipici tuttavia delle genti del Sud e le cicatrici così causate sono visibili sul petto delle loro donne. Si tratta di particolari usanza locali, tuttavia Vatsyayana è dell’opinione che la loro pratica sia dolorosa, barbara, spregevole e indegna di imitazione.

Allo stesso modo tutto ciò che appartiene ai costumi locali non può sempre adottarsi altrove e, perfino nel luogo in cui una certa pratica è diffusa, l’eccesso va sempre evitato. Ecco alcuni esempi della pericolosità del ricorso a strumenti contundenti.

Il re dei Panchalas uccise la cortigiana kamasutra pecosse Madhavasena con un cuneo durante un amplesso. Il re Satakarni Satavahana del Kuntala tolse la vita a sua moglie, la regina Malayavati, con un paio di forbici e Naradeva, che aveva una mano deforme, accecò una danzatrice maneggiando incautamente un punteruolo.

A tale proposito esistono due versi che recitano:
«In queste cose non possono darsi né elenchi né forme precise. Una volta cominciato il rapporto, la passione è null’altro da luogo a tutti gli atti di chi vi è intento».

Tali azioni appassionate, gesti e movimenti amorosi, frutto di impulsi momentanei durante il coito, non possono essere definiti poiché sono imprevedibili quanto i sogni. Un cavallo, una volta raggiunto il quinto grado del movimento, procede con furia cieca, indifferente a buche, fossati e palizzate che ostacolino il suo cammino, allo stesso modo una coppia di amanti viene accecata dalla passione nel calore dell’incontro e procede con grande impeto, senza darsi alcun pensiero di eventuali eccessi.

Per questa ragione colui che ben conosca la scienza dell’amore e sia conscio della sua forza come della tenerezza, impetuosità e vigore della fanciulla, dovrà comportarsi di conseguenza. I vari modo di godimento non valgono per tutti in ogni occasione, ma dovrebbero essere impiegati nei momenti appropriati, nonché in paesi e luoghi adatti.

Altre risorse: incontri di sesso.

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