Dic 132008
 

Salve donne….
Eccomi di nuovo fra voi, sono Hannah… avete sentito la mia mancanza?

Oggi vorrei parlare di un argomento a noi molto noto.. la gelosia.

Sfido chiunque di voi a non aver provato questo sentimento, quel perfido pensiero che come un serpentello si insinua lentamente nel nostro pensiero, attaccando la mente, l’anima, avvelenando il cuore e facendoci soffrire tantissimo.

Benché la gelosia, donne lesbiche specie se paranoica viene spesso attribuita all’uomo, dove spesso sfocia in tragedia, anche la donna, non importa se gay o etero, non ne è affatto immune.

E’ un sentimento forte, che corrode, che lavora da dentro, come un cancro dell’amore, e dopo averti rosicato ben bene, ti lascia preda del peggio di te, del tuo lato oscuro, subdolo, che non vorresti mai mostrare a chi veramente ti ama.

Qualche anno fa, con una mia ex in particolare, mi succedevano episodi inenarrabili, alquanto violenti, e dato che sono cresciuta oggi me ne vergogno un po’.

Per allargare il gruppo di donne gay si facevano mensilmente delle cene, chiamate “le cene del mercoledì”, aperte strettamente a noi con l’auspicio di conoscere gente nuova.

Voglio raccontare un episodio accaduto durante uno di questi incontri, perché ripensandoci adesso lo considero uno dei miei momenti più acuti se vogliamo parlare di gelosia considerandola una malattia.

Arrivarono tante donne e fu una serata molto piacevole, se non che, insieme al buon cibo,per tutta la sera mi nutrii anche di una sensazione malevola, insistente, che mi impediva di stare bene e di godermi la serata…anzi mi faceva sentire strana, infastidita, con tutti i sensi all’erta, come in preda di un imminente pericolo…e più passava il tempo, più questa sensazione  acquistava terreno dentro di me.. fino a farmi stravolgere del tutto la realtà.

Ero giovane, ero carina, avevo una buona posizione economica..come dire, avevo successo nell’ambiente ed ero stata con molte di quelle donne sedute a quella grande tavolata…

Eppure, appena arrivò Giulia, arrivò, insieme a lei anche la mia paura.

Era bella e sicura di sé, e benché non fosse seduta vicino alla mia compagna, notai subito uno sguardo di intesa, un’occhiata dritta negli occhi durata troppo a lungo quando si presentarono, e poi, conoscendo bene la mia ex, sapevo senza ombra di dubbio che poteva piacerle; era il suo tipo, non troppo femminile ma con un bel viso aperto alla gioia della vita.

Durante la cena i loro sguardi si incontrarono più volte, colmi di un solo significato ai miei occhi:

ci piacciamo, troviamo il modo per rivedersi.

Mi sentivo malissimo, era la prima volta che mi sentivo preferita ad un’altra, il cuore batteva all’impazzata per reggere un ‘emozione cosi violenta e una mano invisibile me lo teneva stretto in una morsa che mi faceva male… tutti i miei pensieri andavano a mille, andavano oltre. La mia fantasia, insieme ai bicchieri di vino cavalcava un’onda malvagia e già immaginavo che sarebbero finite a letto insieme.

Volevo con tutta me stessa negarmi questa eventualità ma nella mia stupida mente già tutto era tracciato, ed io non potevo farci niente.. né volevo essere presente.

Non mi dilungo oltre, la gelosia al femminile chiaramente tornando a casa litigammo violentemente in macchina, le urlai addosso insieme al mio dolore parole offensive e quando arrivammo alla casa in campagna che avevamo insieme ad altre donne scoppiò il peggio: la lite arrivò al massimo, iniziarono le spinte, gli schiaffi in pieno viso.. tanto che rotolammo sul ghiaino del vialetto di casa… concitate, arruffate.

Era inverno, dalle nostre bocche usciva del fumo dal freddo che faceva, una sopra l’altra ci urlavamo  parole poco gentili, ci  tenevamo tirandoci i capelli, afferrandoci il viso con le mani. Aveva le unghie più lunghe  e mi graffiò il viso, io le afferrai la testa e la sbattei sulla ghiaia, poi, Dio volle che ci fermassimo un attimo a guardarci, come a rendersi conto di quello che stavamo facendo.. e ci fu un istante lunghissimo di immobilità, di ripensamento… così vicine fu fin troppo facile baciarsi, baciarsi con passione, avide di dimenticare il dolore, la vergogna per quello che avevamo appena vissuto … e fu bellissimo dalla violenza della lite riconoscersi e perdonarsi, fare l’amore davanti a casa, le mani fredde e indolenzite  adesso si accarezzavano e si cercavano, le nostre bocche non urlavano più parole, ma baciandosi e baciandosi ancora allontanavano remote paure e suggellavano un amore ancora molto giovane.

Dall’attanagliamento  della gelosia  all’abbandono dell’amore  in una manciata di ore; passare da un sentimento indotto a un sentimento puro in poco tempo… sono sicura che molte di voi hanno provato tutto questo, ditemi qualcosa in proposito.

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  One Response to “Gelosia fra donne”

  1. bhe una cosa del genere no, ma essere gelosa si….se ti interessa possiamo parlare tramite mail…:) cmq complimenti

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