Nov 082008
 

Molto tempo fa, avevo circa sedici anni, la mia amica Claudia e io credevamo che il miglio metodo per ottenere ciò che volevamo fosse quello di farlo vivere al partner in prima persona.

Lo accarezzavamo su e giù, praticavamo il sesso orale con grande maestria, ci rifornivamo di testi sui massaggi e di foulard di seta.

A un certo punto zone erogene lasciammo perdere, e dovevamo anche subire il rimprovero di non essere più come prima. Ah! Scusate non è chiaro, visto che non abbiamo nulla in cambio?! Eravamo vittime del nostro silenzio.

Conclusione: insegnare è fantastico, ma solo raramente spinge a seguire l’esempio. (Cari uomini, pensateci un po’ a ciò che la vostra compagna fa con voi. E allo scopo che vuole ottenere oltre al raggiungimento del vostro piacere. Come? Ah, ecco!) Quel che rimane è parlare. Dite ciò che desiderate. Anche gli uomini parlino delle loro esigenze.

Purtroppo spesso ritengono che il loro uccello sia la misura di tutte le cose e la zona erogena numero uno, e proiettano questa percezione sul corpo femminile. Oplà al seno e alla vagina si tributa la più grande considerazione, mentre il corpo femminile è tutto da considerare e da trattare come zona erogena. Sì, persino le piante dei piedi. Pensateci, uomini: le donne non dimenticano mail il modo con cui ricevono le carezze.

Anche le donne partono da se stesse. Credendo che le carezze tenere siano il massimo anche per l’uomo, che in questo modo soffre soltanto il solletico. Credono che i contatti più rudi facciano male e afferrano debolmente. Esiste un solo rimedio: lasciate perdere un po’ voi stessi, immedesimatevi di più nel mondo dell’altro. Siate più sensibili di quanto lo fossimo noi a sedici anni…

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

Altre risorse: incontri di sesso.

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 Posted by at 13:55

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