Ott 182010
 

Moltissime persone non sanno quali sono in realtà i muscoli della parete pelvica. Poco tempo fa infatti mi è capitato di avere una conversazione vagamente surreale con una donna peraltro di grande cultura la quale pensava che gli esercizi della parete pelvica fossero chiamati così perché bisognava effettuarli sul muro!

La parete pelvica è un intreccio di muscoli sapientemente intessuti cazzi in bocca fra loro che formano un reticolato di sostegno per gli organi contenuti nella pelvi e che comprendono l’utero, le ovaie e la vescica.

Potrete ricavare un’idea approssimativa delle dimensioni e della forma dei muscoli della parete pelvica semplicemente stendendo le palme delle due mani in alto di fronte a voi. Poi fate scorrere le mani una contro l’altra in modo da intrecciare le dita. La cavità poco accentuata che ne deriva assomiglia un po’ alla parete pelvica.

Immaginate poi che essa stia sostenendo i vostri organi pelvici e che (come nella figura L) vi siano due aperture nella cavità attraverso le quali passano la vagina e il retto.

È molto importante che tutte le donne siano a conoscenza della presenza della muscolatura pelvica perché in tantissime di loro il parto provoca un indebolimento di tali muscoli con spiacevoli conseguenze per la vita sessuale e per la salute.

Ripetuti parti e travagli prolungati o difficili sono, con estrema probabilità, la causa di tale disturbo. Per quanto riguarda la vita sessuale, una donna può accorgersi che la sua vagina sembra diventata inerte e rilassata.

Lei o il suo partner (oppure entrambi) rischiano di sentirsi insoddisfatti perché quando fanno sesso non c’è più la tensione muscolare di una volta.

Inoltre un infiacchimento grave di tali muscoli può portare al prolasso (discesa dell’utero); molto più spesso esso provoca difficoltà nell’urinare e può accadere che la donna scopra in sé un’imbarazzante forma di incontinenza, soprattutto quando tossisce o ride.

Di solito si può ovviare a un grave indebolimento dei muscoli della parete pelvica ricorrendo a un certo tipo di chirurgia ricostruttiva.

Naturalmente sarebbe meglio evitare del tutto l’intervento chirurgico e tale obiettivo può essere raggiunto mediante esercizi specifici, conosciuti come esercizi di Kegel (dal nome del suo inventore). Una donna dovrebbe effettuarli ogni giorno per parecchi mesi dopo aver dato alla luce un bambino, in modo da prevenire eventuali problemi.

Quando una donna si rende conto che la sua vagina è un po’ troppo rilassata può ricorrere a questi esercizi che sono anche piacevoli e possono scongiurare la necessità di un’operazione ricostituiva negli anni successivi.

Gli esercizi sviluppano i muscoli proprio nei punti che circondano la vagina e che si stringono intorno al pene durante il rapporto sessuale (come si può notare dalla figura L).

In realtà tali esercizi si possono e si dovrebbero compiere durante il rapporto sessuale: è una cosa che procura godimento e anche il vostro partner la troverà piacevole.

Una volta che i muscoli si saranno rafforzati scoprirete che gli esercizi creano una specie di deliziosa sensazione di “mungitura” dell’organo maschile.

Ma non è bene compiere gli esercizi solo durante il sesso. Come per qualunque altro esercizio di “sviluppo muscolare” è necessario effettuarli per circa 20 minuti due volte al giorno per almeno sei mesi. Li potete eseguire durante il lavoro o mentre spingete la carrozzina o siete seduta in bagno; nessuno si accorgerà di niente. Eccoli:
Esercizio 1: sforzatevi di contrarre la parte anteriore dei vostri muscoli pelvici, “stringendoli” come se cercaste di smettere di urinare. Rimanete contratte per  10 secondi, poi rilassatevi per altri 10 secondi. Continuate per 10 minuti.
Esercizio 2: sforzatevi di contrarre i muscoli pelvici stringendoli come se stringeste le viscere. Anche adesso mantenete la contrazione per 10 secondi, poi rilassatevi per altri 10 secondi; ripetete l’esercizio per 10 minuti.

Esistono attualmente numerosi apparecchi che dovrebbero aiutare le donne a compiere gli esercizi Kegel. Uno di essi trasforma le contrazioni vaginali in impulsi elettrici e li registra su un foglio di carta mentre un altro li riporta su un altoparlante!

Esistono anche molti ritrovati americani assai sofisticati che vi consentono di leggere la potenza dei vostri muscoli vaginali su di un quadrante.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

Altre risorse: incontri di sesso.

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