Ago 032008
 

Un altro argomento tabù è l’eiaculazione femminile. Non parliamo della lubrificazione vaginale che avviene quando la donna si eccita, ma di una vera e propria espulsione di liquido al momento dell’orgasmo o dopo.

Per la maggioranza delle donne è un fenomeno sconosciuto o fonte di vergogna (in alcune realtà è facile venire etichettate come la donna che sborra, una spece di fenomeno da baraccone). Gli scienziati non hanno ancora determinato con certezza la provenienza del liquido eiaculato: alcuni pensano che venga prodotto esclusivamente dalle ghiandole parauretrali, altri che il liquido secreto da tali ghiandole sesso eiaculazione femminile sia mischiato con una certa quantità di urina; comunque sappiamo che attualmente vengono portate avanti diverse ricerche.

Abbiamo trovato invece una certa convergenza sul numero delle donne che vivono consciamente la propria eiaculazione. In un campione di 1230 donne esaminate da Carol Darling, Kenneth Davidson e Colleen Conway-Welch, il 39,5 per cento di loro conosce l’eiaculazione durante l’orgasmo. Sabine zur Nieden rileva che, su un campione di 309 donne, il 33,1 per cento ha sperimentato l’eiaculazione almeno una volta nella vita, mentre il 29,2 per cento di loro non ne era sicura.

Nella nostra osservazione di 180 donne inizialmente non abbiamo dato molta importanza a questo fenomeno, ma alla domanda numero 23 del nostro questionario 24 su 65 donne (circa il 37 per cento) hanno risposto di conoscere l’eiaculazione avendone fatta l’esperienza, mentre altre 5 (7 per cento) dicevano di esserne sicure. Dalla similitudine dei risultati in dette ricerche vediamo che all’incirca una donna su tre conosce l’eiaculazione come propria esperienza.

Eleonora
Le prime volte pensavo che tutto quel liquido provenisse da lui, poi mi sono accorta che non poteva essere così, la quantità era sproporzionata rispetto alla sua eiaculazione. per un periodo mi sono sentito profondamente imbarazzata, mi sembrava di bagnare il letto e mi vergognavo tanto. ogni volta che facevamo all’amore, mi preoccupavo di andare prima in bagno, ma non cambiava nulla. Non capivo da dove venisse tutto quel liquido, finché su una rivista ho trovato un articolo che parlava dell’eiaculazione femminile. Quando un’operatrice del consultorio mi ha confermato che quel fenomeno era normale, mi sono tranquillizzata e ho raccontato tutto al mio compagno. Solo allora ho iniziato a godermi anche all’apice del piacere condiviso con lui. Da li tutto è diventato più intenso, meraviglioso.

Beatrice
Se una volta non sapevo neanche che esistesse una cosa come l’eiaculazione, da circa quattro anni mi è diventato molto facile raggiungerla mentre mi masturbavo. Mi stimolo al punto G con il dito medio della mano destra, che ha più forza delle altre dita. Ci vuole una vibrazione continua per arrivarci, ma quando avviene mi rilassa intimamente. Quando non eiaculo per una settimana, mi manca moltissimo. Mi dispiace solo di non averlo mai sperimentato insieme a mio marito, bloccata come sono dalla convinzione che con lui non posso lasciarmi andare così profondamente come da sola. Questa cosa mi lascia un po’ triste.

Lucrezia
Ho sperimentato l’eiaculazione alcune volte con un uomo davvero straordinario. Con lui avevo un legale molto intimo e sincero, lo amavo profondamente, fare l’amore con lui era sempre un momento speciale. Le sensazioni che provavo quando eiaculavo erano completamente diverse da un orgasmo clitorideo. Ogni volta che accadeva, avevo una forte impressione di allargamento, mi sembrava di sprofondare in un espansione totale. Dopo ero sempre molto intima con lui, mi sentivo connessa con lui in un silenzio palpabile. Quando è finita la nostra relazione, non mi è più successo nulla di simile.

Anche la descrizione videoporno eiaculazione femminile del liquido delle donne intervistate da noi combacia nell’essenziale con le due ricerche citate sopra. Compaiono per esempio diversi colori e diverse consistenze, benché in percentuali leggermente differenti.

La quantità viene descritta dalla gran parte delle donne (il 58 per cento) come un volume che varia da alcune gocce fino a un ditale, alcune (l’11 per cento) parlano di 2-4 centilitri, mentre pochissime (il 4 per cento circa) dicono che sia molto di più.

Per quanto riguarda l’origine del liquido, dobbiamo precisare che le donne, mentre arrivano all’orgasmo, non si contorcono per vedere da dove esattamente eiaculano, ma sono talmente immerse nel loro vissuto, che la risposta descrive piuttosto una sensazione che un’effettiva conservazione. Questo spiega perché molte donne pensano che sgorghi dalla vagina.

Liberamente tratto da “Il punto G” di Elmar e Michaela Zadra

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