Ago 062008
 

Circa la metà delle donne, facendo l’amore, avverte l’eiaculazione simultaneamente all’orgasmo,l’altra metà la conosce anche indipendentemente, in momenti di alta eccitazione.

Sesso del big G

Alcune donne arrivano all’eiaculazione durante la stimolazione del clitoride, altre durante la stimolazione vaginale al punto G. Molte la sperimentano durante un rapporto particolarmente intimo e fiducioso con un uomo che amano profondamente, e solo con lui. Altre la vivono con più facilità quando si masturbano da sole.

Un fattore che favorisce l’eiaculazione sembra essere la capacità di raggiungere un’alta eccitazione e successivamente di contenere lo stato eccitato mentre ci si rilassa in questo. In questi casi viene descritto come un arrendersi al piacere nel momento in cui sembra incontenibile.

Diverse donne dicono di aver sperimentato l’eiaculazione soltanto dopo essersi occupate per parecchi anni attivamente del proprio piacere ed essersi masturbate spesso al punto G. Ma ce ne sono altre con una vita sessualmente intensa e soddisfatta che non hanno mai eiaculato e non ne sentono il bisogno.

Come vedi, l’eiaculazione è un fenomeno ricco di sfaccettature, perciò non diventare ansiosa di doverla avere in un determinato modo, o di doverla raggiungere per forza.

Nel descrivere il punto G estremo questo fenomeno ci siamo accorti che viene raramente nominato nel linguaggio popolare e che, a parte il termine ambiguo di « bagnarsi » (che potrebbe indicare anche la lubrificazione vaginale) e il termine scientifico di « eiaculazione femminile », non esistono altre espressioni. Se pensiamo quanti nomi diversi il linguaggio popolare riserva al pene o alla vulva, questa carenza di parole rivela tanto uno scarso scambio di informazioni quanto una mancanza di consapevolezza.

Altre culture invece lo descrivono con termici poetici: in India amrita significa « il nettare della beatitudine », in Cina si parla della « medicina del fiore di luna », che lascia intuire anche la profondità dell’esperienza di eiaculare.

Liberamente tratto da “Il punto G” di Elmar e Michaela Zadra

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 Posted by at 06:27

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