Feb 262009
 

Quando ti avvicini ai genitali della tua compagna, ricordati che ogni passaggio a bisogno di tempo.

Se procedi troppo velocemente lei forse si eccita, ma non si rilassa. E, invece, questo è lo stato che più di ogni altra cosa è necessario raggiungere per le successive scoperte.

Molte donne non sanno neppure che sensazione sia rilassarsi nei genitali, vivono ogni esperienza erotica con una grande eccitazione video erotici il punto G e al contempo con una forte tensione. Così, il massaggio rilassante per loro è una sorpresa, perché sono abituate ad essere toccate sui genitali soltanto per eccitarsi.

Più tempo dedicherai a ogni singolo tocco e a ogni pressione, più i tessuti saranno in grado di abbandonarsi al tuo massaggio. Sentirai allora come il corpo della donna si aprirà lentamente e fiduciosamente sotto le tue dita.

Senza entrare in lunghe spiegazioni, è consigliabile che la donna comunichi se qualcosa la irrita o addirittura le fa male. Sono efficaci istruzioni semplici come  «più piano» o «più deciso», mentre sono da evitare le critiche. Meglio ancora è usare un feedback di suoni e sospiri, che arrivano direttamente dal corpo anziché passare dal filtro della mente, e quindi sono più immediati.

  1. Come uomo ora puoi portare la punta della dita immediatamente sopra il pube, più o meno al bordo della peluria. Partendo con una pressione verticale verso il basso, spingi su l’inizio dei muscoli addominali. Ben presto sentirai di poter entrare  più in profondità ogni volta che la donna espira, mentre, quando inspira e la pancia si alza, le tue dita vengono spinte un po’ in fuori; segui quindi con la pressione delle dita il movimento del suo respiro.
  2. Dopo circa 5 minuti puoi ritirare le dita dal pube e continuare nel solco tra la coscia e il  gluteo destro. Premi con il pollice o con i polpastrelli di due o tre dita un punto dopo l’altro, rimanendo però al di sopra del tendine centrale all’interno della coscia, perché l’inguine sopra questo tendine è molto delicato. La pressione non mira alle giunture o alle pareti tenere, ma ai singoli muscoli, che sentirai cedere sotto il tuo tocco. In generale il costante contatto con la tua mano serve alla donna per rimanere consapevole del proprio bacino per un lungo periodo, onde trovare un senso di rilassatezza che si diffonde progressivamente. Perciò usa dei movimenti lenti quando entri con il dito in un punto, senti fino a quale pressione puoi arrivare, mantienila costante per un po’, poi allentala di nuovo. Armonizza questi movimenti con la tua respirazione, così rimarrai così ancorato nel tuo corpo e di conseguenza diventerai più sensibile alla tua compagna. Infine esegui le stesse pressioni nel solco sinistro.
  3. Dopo aver massaggiato i due solchi puoi continuare con il perineo, un gruppo di muscoli situati tra l’apertura vaginale e l’ano. Trattandosi di muscoli forti, puoi usare solo un pollice, oppure entrambi, i dorsi di due o tre dita piegate o il pugno. Cerca il modo migliore per esercitare una pressione decisa e piacevole per la donna. Via via che il perineo si rilassa, sentirai che potrai spingere più a fondo, delicatamente, mentre il respiro della tua partner diventa più profondo e rilassato. Il perineo è un posto adatto per sperimentare la diversità tra la pressione che deriva da una fatica muscolare e quella che nasce dal proprio ritmo respiratorio: immagina che sia il tuo respiro a creare la pressione anziché i muscoli delle tue mani, e noterai la differenza.
  4. Ora prendi un po’ di olio e lascialo colare dalla tua mano sul pube della donna spalmandolo con movimenti morbidi sulle grandi labbra e sull’inguine, soffermandoti sull’esterno della vulva. Questo massaggio è un’opportunità per osservare le caratteristiche fisiche della tua donna per trarre informazioni anche sulla sua reazione sessuale. Avvicinandosi alle grandi labbra – senza toccare il clitoride – inizia a prenderle delicatamente fra le dita, a tirarle, a massaggiarle, a strofinarle, a premerle, a stirarle con movimenti che salgono e scendono centimetro per centimetro. Anche questo massaggio piacevole e distensivo non è intenzionato a eccitare la donna ma a farla rilassare
  5. Poi, sempre con l’aiuto dell’olio, scivola più all’interno del fiore femminile passando dalle grandi alle piccole labbra, che sono più delicate e di una colorazione rosea. Anche queste le puoi strofinare e massaggiare, ma con sesso tantrico erotismo e punto G tocchi teneri e leggeri, paragonabili a quelli che faresti per accarezzare i petali di rosa. Puoi premere anche dolcemente le grandi labbra l’una verso l’altra così da far sporgere quelle piccole, in modo che la donna faccia il muso con la vulva come lo fa con la bocca, quando a avuto una giornataccia. Puoi continuare a giocare così, atteggiando le labbra a diverse smorfie, tutte mirate alla distensione. Come donna, a questo punto puoi rivedere le tue aspettative e il tuo stato d’animo rispetto alla stimolazione sessuale, se speravi di provare sensazioni sconvolgenti, probabilmente sarai rimasta delusa. Ma fa attenzione: forse ti accorgi di sentire poco oppure di non riuscire ad apprezzare la qualità rilassante di questo massaggio perché sei tutta tesa verso ciò che dovrebbe ancora arrivare, o meglio, su ciò che presumi dovrebbe ancora arrivare. Qualsiasi siano i tuoi desideri e le tue aspettative, in questo momento lasciali scorrere. Apriti a ciò che stai provando in quell’attimo, non a ciò che pensi di dover sentire, apriti ad una nuove esperienza fisica focalizzando la tua consapevolezza più sulle singole parti del corpo toccate, piuttosto che sui pensieri che ti affollano la testa. Impara a collegare le sensazioni corporee al ritmo del tuo respiro: è un ottimo modo per percepire anche le  piccole sensazioni nei tuoi genitali, che forse sono poco spettacolari, ma molto ricche. Rimanendo connessa con le varie percezioni fisiche, potrai anche notare come i pensieri si ridimensionano, ottenendo il giusto peso all’interno della tua coscienza.

Come uomo, in tutta questa sequenza ti muovi poco. Se ti accorgi che le ginocchia si addormentano o la schiena si irrigidisce, ti puoi aiutare con dei piccoli movimenti per mantenere vitale e sensibile il tuo corpo.

Più rimani cosciente delle sensazioni corporee e del ritmo respiratorio, più rimani presente, sveglio e sensibile, così il massaggio sarà più divertente anche per te.

Non deve infatti diventare un sacrificio per accontentare la donna, ma piuttosto un’esplorazione del femminile simile a quella che farebbe uno speleologo pieno di entusiasmo quando osserva le diverse forme della roccia all’entrata della caverna che fra poco visiterà.

Anche a rischio di ripeterci, ti consigliamo di intraprendere questo massaggio con un’ottica completamente diversa da come tocchi i genitali della tua compagna durante i preliminari, quando miri ad eccitarla per passare poi alla penetrazione.

Questa volta si tratta di portare coscienza, consapevolezza nella vulva, perché la donna possa percepirla con sensibilità millimetro per millimetro. Non aspettarti perciò la classica eccitazione che prelude all’orgasmo, ma apriti a tutto: va bene se la donna piange, se si irrita, se gode, e perfino se non sente nulla in particolare.

Se, per esempio, i tuoi tocchi la infastidiscono, come talvolta succede, non significa che stai sbagliando qualcosa, anzi può essere il segno che stai facendo bene il tuo lavoro, che la aiuti ad entrare in contatto con quei sentimenti che covano sotto le braci, che sono immagazzinati nel profondo dei suoi genitali e che vengono in superficie solo quando lei si rilassa veramente.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualità femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

Segnalibro e Share
 Posted by at 13:22

  2 Responses to “Il punto G: bussare alla porta”

  1. Tocca a voi a giudicare……

  2. Estimular el PUNTO G femminile è una vera ARTE amatoria una vera seduzione ! ( esiste anche il punto G maschile chiamato punto P che sta per la prostata e si trova in tutt’altro posto oscuro..) Comunque ogni uomo dovrebbe sapere prima dove si trova..e poi come si tocca SEMPRE con DELICATEZZA codesto famoso bottoncino femminile dell’amore conosciuto nel mondo intero come punto G che si trova sempre nell’interno della buceta, bernarda , guersa, gattina o romanticamente all’interno della ” farfallina” (vagina) comunque sta all’interno dell’apparato genitale femminile e non fuori come la clitoride 🙂 delicatezza e amore fanno poi “funzionare” il punto G che regalerà miele di risposta..squirting , e non è necessaria la penetrazione ma basta anche un solo dito per stimolarlo o usando da sole i giochi sex toys costruiti apposta per stimolare per bene e all’infinito il punto G..Morando

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(required)

(required)