Lug 272008
 

Toccare il punto G con il dito oppure con il pene ci conduce direttamente nel centro sessuale o, come viene chiamato dallo Yoga e dal Tanta, nel primo Chakra. In questo centro energetico esploriamo il piacere puro, il sesso puro.

Siamo nel terreno dell’erotismo che, soprattutto per le donne, viene in genere considerato qualcosa di sporco e privo d’amore. E, se per caso lo si prova, bisogna nasconderlo. Parliamo del sesso carnale, destinato al godimento fine a se stesso, senza relazione, senza coinvolgimenti e senza sentimenti, insomma; il sesso per il sesso, la pura voglia di essere penetrata, di essere presa (come donne, femmine con la loro prorompente sessualità, non come troie infoiate).

dragon ball porno il punto G

Il primo chakra è anche la sede energetica, oltre che del sesso, del corpo fisico e della fiducia nell’esistenza. Scoprirlo e viverlo ti dà una grande forza, una potenza che nei secoli di repressione sessuale della donna è andata persa. Riappropriarsi di questa forza interiore ti dà un’energia inesauribile che circola senza fatica nel tuo corpo e forma la base per avere fiducia in sé, nel proprio essere. Chi ha eccesso a questa fiducia non deve fare nulla per mantenerla, c’è semplicemente e indipendentemente da quello che fa o pensa. Uno spazio interiore nel quale ci si può veramente riposare, stare in pace, con la percezione corporea di una stabilità silenziosa che nessuno può disturbare, dove l’io si espande e dove la meditazione diventa uno stato naturale: la semplice coscienza di esserci.

Scoprire il puro piacere Tettone in dvd porno che si espande nel corpo non è un processo facile, liscio, lineare. Prima o poi incontra la cosiddetta corazza caratteriale, quell’insieme di tensioni croniche (e insieme effettive tensioni muscolari) che con il passare degli anni non ci appaiono più come un trattenimento del piacere, ma diventano la nostra condizione normale. Sono infatti diventati un’abitudine e, pur essendo tensioni, non fanno più male. Anzi, fanno male quando iniziano a sciogliersi, quando il primo filo di piacere inizia a farsi nuovamente strada attraverso la corazza, come succede durante il massaggio del punto G. Abbiamo visto donne con una vita sessuale soddisfacente che dopo due ore con il dito dentro la vagina si mettevano a strillare e urlare come se fossero sullo spiedo. Non avevano, come si potrebbe pensare, un compagno particolarmente rude e insensibile, anzi, venivano toccate con delicatezza ed empatia. Essere stimolata nel punto G per molto tempo penetra però tutte le barriere, entra nell’inconscio; e il corpo, non abituato a tanto piacere, reagisce di conseguenza.

Liberamente tratto da “Il punto G” di Elmar e Michaela Zadra

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