Set 202010
 

Fervono ancora le discussioni se esista effettivamente o no il “magico punto G femminile“.

lo sono propenso a ritenere di e penso che la sua stimolazione possa aiutare alcune donne che trovano difficoltà nell’ottenere l’eccitamento sessuale o nel raggiungere l’orgasmo.

Esso inoltre può venire collegato con lo strano fenomeno costituito “dall’eiaculazione femminile” .

La mia conoscenza del punto G risale a diversi anni addietro, belle fighe bagnate quando scrissi nella mia rubrica, che ovviamente parlava di sesso, che era una ”vera e propria fandonia” il fatto che le donne eiaculassero un liquido al momento dell’orgasmo.

Venni immediatamente sommerso da lettere di protesta di lettrici che sostenevano di presentare tali perdite. Una signora arrivò a spedirmi un campione del liquido, ma il sacchetto di plastica si ruppe nell’ufficio postale.

A questo punto due lettrici mi scrissero per farmi notare che una sconosciuta rivista di sessuologia americana aveva pubblicato da poco una serie di rapporti investigativi dai quali emergeva che le donne possiedono una cosa chiamata punto G (dall’iniziale del suo scopritore, Ernst Grafenberg) e che la stimolazione di questo organo di recente scoperta poteva provocare un orgasmo, talvolta accompagnato da getti di un misterioso liquido sessuale.

La sua ubicazione ricorda moltissimo l’identica posizione della ghiandola prostatica. Grande interesse riveste il fatto che ricercatori statunitensi e canadesi abbiano affermato che il liquido che si ritiene esso produca, in realtà è assai simile per composizione chimica alla secrezione della prostata.

Così si è sostenuto che il punto G è una specie di “omologo” (cioè un identico equivalente anatomico) della ghiandola prostatica.

Su questo argomento sono stati scritti recentemente alcuni libri; cito fra tutti in particolare il best seller di fama mondiale «The G Spot» di Alice Ladas, Beverly Whipple e John D. Perry. Faccio notare che la fascetta sulla copertina del libro definisce Mr Perry «un ministro del culto, psicologo e sessuologo, specialista in miografia vaginale e in altre tecniche d’avanguardia nell’applicazione della bioretroazione».

Ma non deve sorprendere del tutto che il nuovo “Movimento antisesso” sorto negli Stati Uniti vada sostenendo che il punto G non esiste affatto. Che esista o no, un dato certo è che la sua localizzazione può aiutare effettivamente alcune donne che presentano problemi di carattere sessuale.

Se voi o il vostro partner massaggerete delicatamente quell’area che si trova all’incirca a metà della parete anteriore della vagina con un morbido polpastrello, sarete ben presto in grado di trarre le vostre conclusioni sulla esistenza del punto G, se cioè esso sia un fatto reale o semplicemente una foglia di fico creata dalla fantasia di qualcuno …

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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 Posted by at 11:36

  2 Responses to “Il punto G”

  1. DA: http://comunicati.newnotizie.it/2010/09/17/il-punto-g-g-spot-non-esiste-e-una-bufala-mondiale-o-una-frode-scientifica/

    Il punto G (G-spot) non esiste: è una bufala mondiale o una frode scientifica?
    “Grafenberg nel 1950 non ha scoperto nessun punto G (G-spot)” “L’ipotetica area denominata punto G non dovrebbe essere definita con il nome di Grafenberg” “non esiste nessuna immagine ecografica del punto G”.
    “Orgasmo clitorideo/ vaginale/uterino, orgasmo del punto G/A/C/U, sono termini che non dovrebbero essere più usati dai sessuologi, donne e mass-media”.

    Il Dott. Vincenzo Puppo, Medico-Sessuologo, del Centro Italiano di Sessuologia, scrive nell’European Journal of Obstetrics & Gynecology 2010: “Grafenberg nel 1950 non ha scoperto nessun punto G (G-spot)” “l’ipotetica area denominata punto G non dovrebbe essere definita con il nome di Grafenberg” “non esiste nessuna immagine ecografica del punto G” [1]. Nell’articolo del Dott. Emmanuele Jannini et al, pubblicato nel 2008 dal Journal Sexual Medicine, non c’è nessuna fotografia del punto G: c’è solo una semplice ecografia della vescica, uretra e vagina.

    Il Dott. Puppo afferma “L’anatomia della vulva e degli organi erettili femminili (responsabili dello scatenamento dell’orgasmo) è descritta nei testi specialistici di anatomia umana” “La vagina è principalmente un organo della riproduzione con scarsa sensibilità” “Per le donne la stimolazione del clitoride è importante per avere l’orgasmo” “L’orgasmo femminile è possibile in tutte le donne sane con una efficace stimolazione sessuale”. In conclusione: “Orgasmo clitorideo/ vaginale/uterino, orgasmo del punto G/A/C/U, sono termini che non dovrebbero essere più usati dai sessuologi, donne e mass-media” [1].

    Nella sua relazione, presentata al congresso Europeo EFS (European Federation of Sexology), Roma 2008, il Dott. Puppo definisce “fare l’amore/rapporto sessuale completo = orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale”, concludendo che “In educazione sessuale i sessuologi devono divulgare certezze per tutte le donne, non ipotesi”.

    [1] Puppo V. Embryology and anatomy of the vulva: the female orgasm and women’s sexual health. European Journal of Obstetrics & Gynecology and Reproductive Biology 2010. Articles in Press: doi:10.1016/j.ejogrb.2010.08.009

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20832160

  2. Ciao! Mooolto interessante il tuo blog, complimenti. Questo post poi mi riguarda perché io Eiaculo, ci vuole della tecnica, ma è bellissimo!

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