Ott 012008
 

Sono di nuovo Hannah e vorrei  raccontarvi ancora qualcosa  che parli di donne, nello specifico di amori lesbici o sesso saffico.

La volta scorsa ho parlato del bacio, del quale noi donne gay siamo sfegatate sostenitrici e al  quale non potremmo mai rinunciare.

Ti tocco, ti sento.

Quando due donne si ritrovano nell’intimità di un letto, sotto le lenzuola, video lesbo carezze e baci se riescono a staccare la spina si ritrovano catapultate in un mondo tutto  loro, fatto di intimità e profonda conoscenza.

Nude, distese l’una accanto all’altra, o una sopra l’altra riescono a chiudere quel cerchio magico, inglobandovi dentro forti emozioni, odori eccitanti, carezze mai timide e umori dal sentore familiare.

È  bellissimo  toccare e farsi toccare dappertutto, dalla nuca alla pianta dei piedi, lentamente, senza avere fretta, senza focalizzare immediatamente tutta l’attenzione sull’organo genitale; la vita è di fretta, è una corsa all’impazzata in metropolitana, cerchiamo  almeno a letto di dimenticarsi l’orologio, proviamo a fermare il tempo nei momenti dove sono  i nostri corpi a parlare. Spogliamoci del resto del mondo e  lasciamoci rapire solo da noi stessi e dalla nostra sessualità.

Le sensazioni che ho provato fin dalla prima volta che io e un’altra donna ci siamo toccate, o meglio, masturbate insieme, sono così intense che rimane difficile spiegarne la portata.

Fu come una sorta di dejà-vu, una sensazione atavica, antica ma al tempo stesso nuova.
Fu come masturbarsi davanti a uno specchio senza avere lo specchio. Sentivo lei che mi toccava e a mia volta la seguivo toccandola, le mie mani scimmiottavano le sue, magari più esperte… l’accarezzavo dal basso verso l’alto, sentivo la sua figa calda, umida e aperta, riuscivo a percepire le sue dita, che come le mie scivolavano bagnate nella mia cavità, che si eccitava sempre di più bagnandosi insieme ai suoi umori abbondanti e fluidi.

Percepisco e prevedo le sue carezze perché già le mie mani si stanno muovendo in quel senso, quattro mani  che cercano, frugano fuori e dentro di te all’unisono, manovrate da un filo invisibile che ne dirige le mosse… sento la mia anima fusa con la sua e, insieme, ci lasciamo  andare in un crescendo di piacere.

Il ritmo si fa più veloce, cerco la sua clitoride, il frutto rubino, il cunnilingus e la clitoride e mi accorgo che anche lei, per un tacito accordo ha trovato la mia perla, fiore turgido che non sboccia per tutti…

Siamo una sull’altra, le gambe aperte per permettere alle mani di giocare, i nostri corpi combaciano perfettamente,  a ondate  premono l’uno su  l’altro con forza.

Sento il suo pube proteso verso il mio,  incollato come non volesse staccarsi  mai più, e mentre ci baciamo sulla bocca appassionatamente, sappiamo che siamo sulla stessa onda, inseguendo lo stesso piacere.

Siamo due donne, uguali nell’anatomia, gemelle nel sentire, nel rincorrere il piacere dell’orgasmo.

Ma non è una corsa all’orgasmo, non c’è un vincitore che arriva primo, perché questo traguardo viene raggiunto insieme, e noi, semplicemente, soddisfatte e felici, ci scambiamo un unico, interminabile abbraccio  strette in un intenso sguardo ricco di complicità.

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  One Response to “L’importanza di toccarsi, toccarti, toccarci insieme.”

  1. bella quest’immagine della perla!!!! ed e´vero che e´un fiore turgido che non sboccia per tutte!!
    Un bacione.

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