I fabbricanti di biancheria sexy provvedono a soddisfare tutti i gusti in fatto di corredi adatti anche (ma non solo) per il rapporto sessuale, ma sembra proprio che non riescano a produrre un cache-sex da donna sessualmente efficiente.
Questo capo di abbigliamento, se così lo possiamo definire, dovrebbe
coprire e sottolineare i genitali e i peli, nient’altro. Dovrebbe chiudersi sui fianchi con ganci, o meglio ancora legacci, in modo che sia possibile toglierlo senza dar calci al partner.
La tradizionale “foglia” che indossano abitualmente come cache-sex le prostitute giapponesi è di seta, non di nylon, perché la seta ha la capacità di assorbire meglio il profumo.
Non si tratta comunque di un indumento da indossare normalmente, serve soltanto per le attività sessuali: il primo bacio diretto sui genitali può venir dato o ricevuto proprio attraverso questo indumento. Più tardi potrete fare una sorpresa a lui prendendolo e premendoglielo sul naso e sulla bocca.
I cache-sex da uomo sono invece più riusciti; vengono indossati soprattutto dai “fusti” che posano per le fotografie di nudo. Servono allo stesso scopo di quelli da donna.
Due cache-sex ai minimi termini sono il miglior abbigliamento da notte, se proprio si vuoi dormire vestiti. Se lo si vuole usare durante il rapporto sessuale, è meglio farsene uno con le proprie mani. Il tessuto più adatto rimane sempre la seta, bianca o nera.
Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford
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