Nov 192012
 

Il cancro della cervice (del collo dell’utero) è anch’esso una malattia comune. Nella maggior parte dei paesi occidentali, esso provoca una percentuale di circa un quinto o un sesto inferiore rispetto ai decessi che avvengono per colpa del cancro del seno.  Ma in molti stati meno sviluppati il tasso di mortalità è assai più alto.  Non sottolineerò mai abbastanza che:

  • tutte le donne (tranne le vergini) corrono tale rischio;
  • la malattia si può evitare.

cancro alla cervice
In effetti non sappiamo ancora perché si verifichi il cancro della cervice. Vi è senz’altro un rapporto con il sesso e questo è l’aspetto che di solito i giornali mettono in rilievo! E’ vero che si verifica soprattutto in donne che abbiano avuto rapporti sessuali, e che sembra essere un po’ più frequente soprattutto in quelle che hanno avuto parecchi amanti. D’altra parte i giornali accennano raramente al fatto che questo terribile killer è anche più comune:

  • nelle fumatrici;
  • in donne appartenenti ai ceti meno abbienti;
  • in donne che hanno partorito;
  • in donne sopra i 35 anni;
  • in donne che vivono in determinate aree geografiche.

Ma, come ho detto, tutte le donne che abbiano avuto rapporti sessuali (anche se solo col proprio marito) possono potenzialmente essere colpite dal male. Perciò, a meno che non abbiate condotto un’esistenza di castità totale, nel qual caso è improbabile che stiate leggendo questo blog, siete debitrici verso voi stesse di precauzioni contro tale malattia.

Che tipo di precauzioni? Prima di tutto, oggi esistono le prove attendibili che i metodi contraccettivi di barriera (il diaframma e il profilattico) contribuiscono a difendere la donna dal cancro della cervice. In secondo luogo, quasi tutti i medici attualmente concordano sul fatto che ogni donna adulta che abbia rapporti sessuali dovrebbe sottoporsi a periodici pap-test.

Il procedimento secondo cui avviene il paptest (o cito-test) la tecnica è semplice: il medico si serve di una spatola di legno per grattare via alcune cellule dalla cervice (collo dell’utero). Pone tali cellule su di un vetrino che poi invia in laboratorio per l’esame microscopico.

Il punto centrale di tutta l’operazione è questo: se sono presenti cellule anomale, ciò fornisce un preavviso molto, molto tempestivo della malattia, assai prima che ne compaiono i sintomi.
In questo stadio, il cancro può quasi sempre essere curato ricorrendo alla laserterapia o a una piccola operazione di biopsia.

Talvolta il cancro della cervice si manifesta con sintomi particolari, vale a dire emorragia dopo il rapporto e tra un ciclo e l’altro. Ma quando questi sintomi appaiono è ormai spaventosamente tardi. E di gran lunga preferibile accorgersene 10 o 20 anni prima, mediante la semplice, e nella maggior parte dei casi indolore, tecnica del pap-test.

Liberamente tratto da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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 Posted by at 10:45

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