Set 272008
 

Le donne accrescono costantemente le loro conoscenze; infatti, al  massimo una donna su dieci crede di essere una buona amante. Nei signori la percentuale è di uno su quattro, secondo le indagini più diffuse.

Quasi tutte le riviste rivolte alle donne sotto i 40 anni puntano al fattore sesso. Non possiamo passarci davanti senza essere continuamente rifornite di «bocconcini» di informazione: «Oh, lo sperma rende felici? Ah, questa è la posizione a forbice? Ah, gli uomini giapponesi tirano fuori mutandine usate dai distributori automatici? Guarda qui, c’è un test che posso fare, mi dice che sono brava a letto, e qui un sondaggio contraddice ciò che pensano le donne sui desideri degli uomini…» In questo modo si fa strada l’idea che le donne debbano per forza essere informate su ciò che l’uomo desidera. Si risveglia un’esigenza., per soddisfarla subito dopo e così la spirale va avanti.

Per un certo periodo abbiamo pensato che fosse normale mantenersi aggiornate, benché poi, a guardar meglio, non ci sono tutti questi nuovi sviluppi e conoscenze – d’altra parte il sesso non si inventa in continuazione. E poiché il contenuto delle riviste è sottoposto al controllo del consulente legale della casa editrice, che non vede di buon occhio la pubblicazione di informazioni troppo chiare, finiamo con l’apprendere soltanto ciò che già immaginavamo.

E ciò nonostante vogliamo essere amanti esperte. Sempre per gli stessi motivi: ricerca di riconoscimento, autostima, bisogno di armonia, paura di perderlo, se non sappiamo cosa sia lo sploshing (giocherellare con il cibo), e d’altra parte è così carino chiacchierare con le amiche di questi argomenti. Si, questo è quello che facciamo. Alcune, molte, diverse, non importa, ma lo facciamo. Non con tutte le amiche, per carità, la paura del giudizio e della condanna è troppo forte («Cosa?! Fai una roba del genere!?»), ma con poche elette. Non assiduamente come ci vuole fare credere Sex and the City, ma altrettanto esplicitamente.

sesso sfrenato protetto

Gli uomini, al contrario, chiacchierano si del sesso, ma non delle pratiche e men che meno come è andata quando lui l’ultima volta l’ha fatta impazzire accarezzandole con una piuma il clitoride.

Date un’occhiata voi stesse alle riviste maschili:  il tono rimane sempre spavaldamente cinico, della serie: «Forse vi diremo come diventare un amante magnifico, ma in realtà ci vergogniamo e lo facciamo come per scherzo, sebbene non lo sia, e se non leggete quanto abbiamo da dirvi, non siete un vero uomo». Insomma: gli uomini non possono certo ritrovare se stessi in quegli articoli, fino a quando riguarderanno non la vita reale, ma la sua rappresentazione, non gli uomini reali, ma la loro immagine. Alcune riviste hanno assunto delle donne per chiarire agli uomini come funziona il tutto. Tuttavia, sono sempre addestrate dal caporedattore  a utilizzare un tono maschile, che oscilla come sempre tra cliché, supposizioni e speranze, ma rimane ben lontano dall’effettiva conoscenza. A ogni uomo che crede di dover imparare ancora qualcosa sulla sessualità femminile, in particolare sui desideri e sui pregiudizi, consiglio senz’altro di tuffarsi nelle riviste femminili.

Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West

Altre risorse: incontri di sesso.

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