Lug 072010
 

Le malattie che colpiscono l’utero sono numerose. Questo è uno dei motivi per cui, fatto piuttosto eccezionale, circa una donna su cinque subisce l’asportazione dell’organo.

I disturbi principali sono:
I fibromi. Tumori benigni che si sviluppano nella parete muscolare. uomini e donne nude Sono straordinariamente comuni, soprattutto nelle donne ultratrentenni e in quelle che non hanno avuto figli.

La causa è sconosciuta e i sintomi sono: dolore, mestruazioni abbondanti o difficoltà nell’urinare. Se i fibromi non danno sintomi in genere li si lascia stare.

Invece quelli che provocano fastidi vanno asportati con un intervento detto miomectomia; in altri casi può essere necessaria una isterectomia.

Il prolasso. Prolasso dell’utero significa che questo “scende” in vagina e può addirittura fuoriuscire da essa. È provocato dall’indebolimento dei tessuti che sostengono l’utero durante il parto.

È meno diffuso di una volta perché oggi le donne partoriscono un numero minore di figli, e comunque lo si cura con un’operazione di plastica o con l’isterectomia.

L’endometriosi. Noduli dolorosi sulla parete uterina o in altre zone della pelvi (bacino). Vengono curati mediante somministrazione di ormoni o, se necessario, asportati chirurgicamente.

Il cancro del rivestimento uterino. È il cancro dell’utero (molto diverso dal cancro della cervice). In genere si sviluppa nel rivestimento uterino e può insorgere a causa dell’eccessiva stimolazione provocata dagli estrogeni.

Il segnale di pericolo, che ogni donna dovrebbe conoscere, è rappresentato da inspiegabili emorragie dopo la menopausa. L’unica cura possibile è l’isterectomia. Purtroppo non esiste ancora un test ad ampia diffusione che permetta di scoprire la presenza del cancro dell’utero.

Gli strisci vaginali (così utili nello scoprire Il cancro della cervice) non sono in grado di scoprire il cancro dell’utero, contrariamente a quanto molti pensano. Esiste un esame ambulatoriale detto curettage, ma per il momento il suo alto costo non consente di adottarlo su vasta scala.

Da “Il libro completo dell’amore” di D. Delvin

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