In questa posizione la donna può muoversi liberamente e, siccome l’uomo è piuttosto immobile, può dirigere bene il gioco erotico.
È lei che dà il ritmo e che regola l’angolo della penetrazione
per essere toccata al punto G. a differenza delle posizioni precedenti, in questa può tenere il contatto visivo e rendere l’incontro più intimo.
Entrambi si possono toccare e accarezzare. Il piacere al punto G viene condiviso nella coppia, specialmente se la donna si apre emotivamente e lo esprime con la mimica, con suoni e muovendo la testa.
In questa posizione l’uomo potrebbe aggiungere una pressione sulla pancia della donna immediatamente sopra l’osso pubico, mentre lei lo cavalca, stimolando il punto G simultaneamente dall’esterno e dall’interno.
Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualita’ femminile” di Eldmar e Michaela Zadra
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