Mar 082011
 

Le prostitute di solito non sono molto raffinate in fatto di sesso: la masturbazione lenta è probabilmente l’unica tecnica usata nei vecchi bordelli che valga la pena di provare.

Perché sia efficace bisogna saper immobilizzare il partner, il quale inoltre deve provare piacere nel cercare di divincolarsi. donne nude si masturbano È un metodo che funziona in gran parte dei casi. Tradizionalmente la parte attiva spetta alla donna, ma va bene anche il contrario.

Bisogna che la persona immobilizzata si trovi in una posizione che esponga i genitali e nell’assoluta impossibilità di reagire (si può provare anche senza legacci, se questi annullano l’eccitazione). In questo caso però non si hanno gli stessi risultati né si può far durare il gioco molto a lungo.

Il trucco sta nell’usare il partner immobilizzato come uno strumento, portandolo vicino all’orgasmo e poi arrestandosi . La donna comincia immobilizzando l’uomo nel modo che crede migliore: a braccia e gambe aperte, oppure legandogli i polsi dietro la schiena e fissando le caviglie l’una all’altra, incrociate, in modo che le ginocchia rimangano aperte.

Poi “si fa sentire” (le coup de cassolette, è il termine francese). Per farsi sentire, si mette di fronte all’uomo e si spoglia tenendo addosso le sole mutandine. Gli tiene ferma la testa prendendogli i capelli con una mano e gli preme i seni e l’ascella contro la bocca, per eccitarlo con il profumo del suo corpo.

A questo punto si mette a cavalcioni su di lui, all’altezza della testa, e gli preme la vulva coperta dalle mutandine sulla bocca. Infine si leva le mutandine e gli dà un bacio genitale vero e proprio (prima strofinandosi delicatamente, poi aprendo le labbra della vagina e indugiando), gli scopre completamente il glande (se l’uomo ha il prepuzio) e rimane ferma qualche attimo, per aumentare ancora l’eccitazione.

Se riesce a fare tutto questo con abilità, l’uomo si troverà nell’impossibilità di muoversi, e il bacio farà sì che non si dimentichi della partner. Il gioco della masturbazione lenta va ripetuto e la donna, se necessario, deve provocare l’erezione con le mani o con la bocca.

Poi deve concentrarsi su due punti: la bocca e il pene; il trucco per aumentare gradatamente l’eccitazione consiste nel tenerli ambedue contemporaneamente impegnati, senza mai smettere e senza scatenare l’orgasmo.

Le varie possibilità sono evidenti: una mano sull’uno e una sull’altra, oppure una mano sul pene e la bocca o la vulva sulla bocca. Si possono fare variazioni facendo entrare nel gioco i seni, le ascelle, o anche i capelli.

Nella zona compresa tra questi due poli si lavora su tutte le parti più sensibili con la punta delle dita (les pattes d’araignée), con la lingua, con i genitali. In quest’ultimo caso è bene stimolare il pene con una mano, mentre con l’altra si chiude la bocca al partner.

Non bisogna mai rallentare il ritmo. Se l’erezione accenna a diminuire, la donna deve fermarsi, fissare i legacci (questo è il momento adatto per legargli insieme i pollici, se ha la forza di farlo girare su se stesso), poi gli fa ritornare l’erezione. Infine, può cominciare con la vera e propria masturbazione lenta.

È l’esperienza più sconvolgente (e più “frustrante”) per molti uomini. (Se volete ancora sapere perché riteniamo necessaria l’immobilizzazione, provate un po’ con il partner slegato.) La donna deve mettersi a sedere sul torace di lui, con le natiche all’altezza del mento e sistemare le caviglie nell’incavo delle sue ginocchia.

Con una mano prende il pene alla base e con l’altra tira indietro il più possibile la pelle del membro, tenendola tra il pollice e l’indice. Poi comincia a muoverla avanti e indietro con colpetti rapidi e decisi (rapidi, ma con un intervallo di circa un secondo tra l’uno e l’altro).

Dopo una ventina di colpi, deve darne una decina molto rapidi, poi riprendere il ritmo lento. Si continua nello stesso modo. Se dai sussulti sotto di sé e da altri particolari la donna si rende conto che l’uomo è sul punto di eiaculare, deve diminuire la velocità (con la pratica si riesce a capire bene il momento).

Si continua finché si pensa che l’uomo sia al massimo della sopportazione. L’eccitazione è dalla parte di lui, anche se meno unilaterale di quanto si pensi. La reazione dell’uomo è sufficiente per eccitare molte donne, che possono intanto premere la vulva contro lo sterno dell’uomo.

Non distraetevi, comunque. In genere un uomo riesce a sopportare la tecnica della masturbazione lenta per una decina di minuti. Se dovesse non farcela più, soddisfatelo in fretta o masturbandolo fino all’orgasmo, o praticandogli la fellatio, o con il coito a cavalcioni su di lui. Quando l’uomo è venuto, slegatelo subito, altrimenti ve lo ritroverete irrigidito come dopo una dura partita a pallone.

Così come per il sukiyaki, l’unica controindicazione si ha quando la donna è troppo pesante. I giapponesi sono degli artisti nello stringere i nodi, così come nel preparare i piatti della loro cucina, e le massaggiatrici giapponesi sono minuscole e possono sedere sul torace di un uomo senza farlo secco. Se invece siete una Brunilde, provate a legarlo a gambe divaricate e a mettervi in ginocchio a cavalcioni su di lui, tenendogli la vulva davanti alla bocca: la leggenda dice che Brunilde durante la prima notte col re Gunther, lo legò, probabilmente per fare qualche cosa di simile.

La nostra versione prevede una donna minuscola. Lasciate inoltre che il vostro partner provi la stessa tecnica su di voi. L’uomo deve concentrarsi su tre punti: la bocca, il seno, la clitoride.

Può anche far passare un paio di giri di corda intorno al seno, ma facendo moltissima attenzione. Anche l’uomo può cominciare, come la donna, con il coup de cassolette (ascelle e glande) poi strofinare una mano sulla cassolette di lei e passargliela sulla bocca, perché si ecciti al suo stesso profumo.

Dovrà regolare il ritmo e la pressione sulla clitoride in base ai mugolii e ai movimenti della donna. Può stimolarle con lenti movimenti circolari tutte le zone più sensibili e eccitarla interrompendosi. come masturbare una donna Di solito, però, i migliori risultati si ottengono portandola all’orgasmo il più in fretta possibile.

Se la donna ha reazioni pronte e non è spaventata dalla situazione metterà a dura prova, divincolandosi, i legacci. L’uomo dovrebbe mettersi in ginocchio a cavalcioni su di lei, non starle seduto addosso, né cercare di tenerla ferma: la donna dovrebbe essere comunque del tutto impotente. Infine (nel caso di una coppia di amanti ben affiatata questo avverrà quando la donna sarà arrivata a uno stato di semincoscienza), l’uomo darà alcuni colpi di lingua alla vagina per bagnarla, poi passerà a un coito vigoroso.

Le farà raggiungere un’altra ancor più alta serie di orgasmi e, a sua volta, cercherà di eiaculare in fretta. L’uomo dovrebbe capire dal comportamento di lei quando arriva il momento di smettere. Questo momento non è legato alla frenesia dei mugolii o dei movimenti convulsi che di regola si manifestano con la massima intensità immediatamente prima dell’orgasmo. Infine, dovrebbe slegarla in fretta, abilmente e senza farle male, in modo che quando torna in sé si trovi stretta quietamente tra le sue braccia.

La tecnica della masturbazione lenta si presta bene per uno scherzetto inaspettato che si può fare al partner dicendogli che gli si farà provare qualche cosa di indimenticabile; dopo averlo legato ed essersi assicurata che non è in grado né di liberarsi né di gridare, la donna lo lascia lì a guardare mentre si masturba fino all’orgasmo.

La cosa è più eccitante di quanto non sembri per entrambi: se l’uomo è eccitato e si aspetta qualcos’altro, diventerà furioso, e i suoi inutili tentativi di liberarsi ecciteranno la donna. Dopo l’orgasmo, lei potrà masturbarlo, lentamente però.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

Altre risorse: donne cougar.

Segnalibro e Share
 Posted by at 14:02

  2 Responses to “Masturbazione lenta”

  1. riesco durante il sesso con una ragazza a farle produrre molti orgasmi anche continui e costanti durante tutti i nostri rapporti sessuali.

  2. Questo post è una pagina di enciclopedia del sesso o un racconto erotico? io leggendolo l’ho percepito nel secondo modo. Comunque posso dire ch eci sono situazioni diverse che si verificano, ossia magari una volta è preferita la lentezza di una mano o di una lingua, altre volte la velocità o la lentezza di qualcos’altro. Dipende dai momenti e dalle emozioni che si stanno vivendo.

 Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(required)

(required)