Gen 202011
 

Probabilmente tutti l’hanno provato e noi l’abbiamo dato per scontato: la massima intensità di orgasmo si ha con la massima tensione muscolare.

Esistono moltissime tecniche (posizioni, immobilizzazione e così via) studiate apposta per aumentare questa tensione. pompini D’altra parte non si tratta di una regola universalmente valida. È difficilissimo raggiungere un orgasmo attraverso il totale rilassamento, in gran parte perché non si può sollecitare artificialmente, ma è diverso e, quando si dà, bellissimo.

Ci sono anche persone, soprattutto donne, nelle quali la tensione ostacola una risposta completa. Alcuni lavori teorici sul problema ipotizzano, per esempio, che gli orgasmi in tensione rivelano la paura della soddisfazione completa, un sadismo latente, e così via.

Un autore sostiene che gli urli, le smorfie e le convulsioni indicano paura e dolore invece che piacere e amore: probabilmente non aveva mai visto se stesso fare sesso oppure non aveva mai provato un orgasmo veramente sfrenato.

In realtà, l’unica osservazione di carattere generale e universale che si può fare sul sesso è che nessun modello va bene per tutti.

Probabilmente nella pratica non importa sapere in che misura queste differenze da persona a persona dipendano da questioni fisiologiche e in che misura da aggressività latenti e simili: per alcuni va bene una cosa, per altri l’altra. Noi pensiamo che con la pratica la maggior parte delle persone possono ampliare il loro repertorio usando entrambe le cose, e capire quale va meglio in un determinato momento, in modo da passare dall’una all’altra, raddoppiando così la gamma di sensazioni e ottenendo un grado di comunicazione maggiore.

È chiaro che una certa tensione sottintende la paura di lasciarsi andare, e alcuni preferiscono essere “costretti” ad avere gli orgasmi: in questo caso, almeno da principio, probabilmente è meglio accettare le reazioni sessuali quali si presentano. Se riconoscete questo tipo di reazione, comunque, non tralasciate di provare l’altra.

Palesemente nei mammiferi, a seconda della specie, si passa da un tipo di accoppiamento a cui la femmina si oppone violentemente a un altro in cui sembra quasi indifferente, sicché non c’è molto da imparare dalla zoologia.

Il rapporto sessuale normale, abitudinario, sul fianco o nella tipica posizione matrimoniale, può essere considerato rilassato, ma non è quello che noi intendiamo. Quando si cerca di raggiungere un orgasmo in stato di completo rilassamento, o uno dei partner è completamente passivo e l’altro fa tutto da solo, oppure entrambi raggiungono uno stato di completa assenza di sforzo nel quale subentrano movimenti del tutto automatici (interni, per la donna). Provate entrambe le cose: da principio è più facile cercare di farle insieme.

Probabilmente all’inizio per il partner meno attivo nel rapporto normale (che di solito ma non sempre sta sotto) è più semplice provare a non fare più nessun movimento appena comincia ad annunciarsi l’orgasmo e lasciarsi andare completamente (meglio avvertire l’altro, prima). Certe persone si comportano così naturalmente: se conoscete moderne tecniche di rilassamento, che cominciano con il lasciare andare completamente una parte del corpo e poi le altre iniziando dalle dita, fate lo stesso anche quando fate sesso. Può darsi che scopriate che le prime volte questi tentativi producono un diverso tipo di tensione, ma dopo un po’ la maggior parte delle persone che reagiscono rapidamente agli stimoli imparano a lasciare che l’orgasmo venga spontaneamente e scoprono che la sensazione è diversa da quella dell’orgasmo ottenuto volontariamente, sia cercando di affrettarlo, sia cercando di ritardarlo.

Non fate così, non siate attivi per niente, se ci riuscite. Poi usate la stessa tecnica di rilassamento quando il vostro partner vi masturba o vi succhia con del sesso orale. I movimenti di lui o di lei sono gli stessi della “masturbazione lenta”, ma chi li pratica cerca di ottenere reazioni del tutto diverse: nella versione “dura”, con il partner legato o meno, dovete ritardare o accelerare deliberatamente, mantenendo sempre un ritmo leggermente diverso da quello che la reazione vorrebbe.

Nella versione “morbida” dovete mantenervi un pochino in anticipo rispetto alle reazioni, così che il partner non debba muoversi o divincolarsi. Impossibile descrivere la differenza: bisogna sentirla. Praticamente vuoi dire che si deve mantenere un ritmo di stimolazione più veloce e più costante (niente carezze lente o improvvisi scoppi di eccitazione): voi fate il lavoro e il vostro partner aspetta e lascia che l’orgasmo venga da sé.

Quando sarete riusciti a fare questo durante il rapporto vero e proprio e gli altri tipi di stimolazione, compresi quelli extra di cui abbiamo già parlato, potete passare al coito nell'”immobilità”.

Naturalmente all’inizio non si tratterà mai di completa immobilità, ma provate a vedere, dopo una prima fase di movimenti leggeri, che cosa succede se smettete di pensare. Farete dei movimenti che con il tempo e la pratica diventeranno sempre più involontari, specialmente se la donna possiede un buon controllo dei muscoli vaginali.

Infine, alcune persone imparano a unirsi senza muoversi per nulla, riuscendo tuttavia a raggiungere un orgasmo in cui si fondono completamente, con la sensazione di essere una persona sola: un evento indescrivibile, e non sempre realizzabile, ma fantastico quando accade.

Vorremmo sottolineare che tutto questo non significa muoversi piano, trattenersi o effettuare qualunque altro tipo di intervento. Se vedete che non funziona, tornate ai movimenti ai quali siete abituati, ma senza pensarci troppo: vi può capitare di accorgervi insieme che è arrivato il momento di cambiare posizione e cercare la massima soddisfazione; la fusione completa non è una cosa che si possa ottenere facilmente e anche i rapporti normali, “atletici”, hanno i loro pregi.

D’altra parte se riuscite a ottenerla, avrete senz’altro voglia di ripetere l’esperimento. Il rilassamento completo e l’inquietante sensazione di annullamento della personalità che lo accompagna è quanto hanno sempre cercato molti yogin del sesso, con la differenza che di solito questi tentano anche di non eiaculare.

Alcune di queste mistiche sessuali raccomandano una speciale posizione rilassata sesso violento rilassato (l’uomo sul fianco sinistro, la donna sul dorso ad angolo retto, con le ginocchia ritratte, le gambe sopra i fianchi di lui, i piedi appoggiati sul letto).

L’efficacia di questa posizione dipende, prima che da ogni altra cosa, dalla vostra struttura fisica. Vale comunque la pena di suggerire, anche a chi non riesce a rilassarsi completamente, di mettere in atto tutte le tecniche che abbiamo indicato, sforzandosi di rilassarsi invece che di raggiungere la massima tensione possibile, e adattando opportunamente la risposta.

Allo stesso modo le persone che si rilassano naturalmente durante il rapporto sessuale, dovrebbero cercare di tanto in tanto di sforzarsi per raggiungere la massima tensione (proprio come le donne alle quali piace darsi un sacco da fare dovrebbero ogni tanto essere tenute ferme con la forza e viceversa).

Questi tipi di esperimenti contro le risposte programmate in ciascuno di noi hanno soprattutto lo scopo di ampliare la gamma dei modi di fare sesso, e contribuiscono a ciò molto meglio delle variazioni meccaniche di posizione o dei vari tentativi con aggeggi e acrobazie.

È una parte del rapporto sessuale che richiede uno sforzo che va oltre la curiosità pura e semplice, ma è essenziale se sperate di raggiungere mediante il sesso il livello di comunicazione massimo di cui siete fisicamente e mentalmente capaci.

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 Posted by at 12:47

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