Giu 162009
 

Poiché desidera tanto il sesso, l’uomo si sente più rifiutato quando non lo ottiene.

Mentre Annie e Jake discutevano, lui non capiva perché la mancanza di disponibilità di Annie lo facesse sentire respinto. Secondo lei era un sentimento immotivato perché le piaceva davvero fare sesso con lui.

Razionalmente lui riusciva ad troie dalle fighe sfondate accettare questo discorso, ma irrazionalmente era tutto molto diverso. Per una serie di motivi, il rifiuto sessuale è uno dei punti cruciali  per l’uomo.

Dal punto di vista biologico e ormonale gli uomini sono molto più predisposti al sesso delle donne, ed è naturale che ci pensino di più. Poiché lo desidera tanto, l’uomo si sente più rifiutato quando non l’ottiene.

Come abbiamo visto, è primariamente tramite l’eccitazione sessuale che l’uomo si apre ai sentimenti. Quando l’uomo si eccita, il suo cuore si apre: dunque raggiunge il massimo della vulnerabilità proprio nel momento in cui è eccitato e in procinto di prendere l’iniziativa.

È li che il dolore del rifiuto può colpirlo più a fondo. Se è stato ferito e respinto dalla partner altre volte, l’eccitazione riaccende quel dolore, e ogni volta è accompagnata da una rabbia che lui non riesce a spiegarsi.

Non sa come fare per evitare di essere respinto, e questo non fa che accrescere il dolore e la frustrazione. Il risultato è che l’uomo cessa di sentirsi attratto dalla partner.

Se non sa a livello conscio come risolvere questo problema, per evitare di sentirsi respinto cessa inconsciamente di volere la partner. Questa perdita di attrazione non è frutto di una scelta, bensì una reazione automatica.

In alcuni casi l’uomo devia l’attrazione sessuale verso una donna immaginaria, oppure una donna di cui non gli importa niente. Se non gli importa niente di lei non rischia di provare il dolore del rifiuto. Così si spiega perché in alcuni casi l’uomo si infatua di una sconosciuta e perde interesse per colei che ama.

Liberamente tratto da “Marte e Venere” di John Gray

Altre risorse: incontri di sesso.

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 Posted by at 11:42

  4 Responses to “Perché gli uomini si sentono respinti”

  1. sono una ragazza di 19 anni. facendo delle ricerche su internet sulla sessualità e le varie reazioni che hanno gli uomini al riguardo, mi sono ritrovata davanti ai miei occhi questo tuo articolo. mi ha davvero colpito quello che hai scritto e mi devo complimentare con te perchè spieghi tutto in maniera molto chiara e semplice. il fatto è che quanto affermi, riguarda molto la situazione che da un po’ di mesi sto vivendo. non ne parlo con nessuno, ma ne ho davvero tanto bisogno… e spero che tu mi possa aiutare.
    TI AVVISO CHE LA MIA STORIA E’ MOOOOOOOOOLTO COMPLESSA.
    sono affetta da problemi muscolari e siedo su una sedia a rotelle. ho comunque sensibilità in tutte le parti del corpo.
    circa 1 anno e mezzo fa, ho conosciuto via internet un ragazzo residente a S.Domingo, che attualmente ha 23 anni. La prima volta parlammo per molto tempo su skype, ma senza vederci. dovuto anche alla sua cultura, si è mostrato fin dall’inizio un ragazzo socievole e passionale, ma, in +, anche molto sensibile e maturo rispetto alla sua età. mi disse che in una ragazza lo attrae prima di tutto il suo cuore, non gli interessa il suo aspetto fisico, inoltre mi disse che stava cercando l’amore sul web perchè le ragazze del suo paese sono troppo facili e vanitose.
    sentii per lui subito una certa fiducia e sintonia, cosa che non mi capita spesso. così qualche giorno dopo pensai, sia per metterlo alla prova sia perchè per me era la liberazione di un peso, di dirgli della mia malattia.
    fu molto difficile per me affrontare questo argomento, non l’avevo mai dovuto spiegare a nessun ragazzo prima e, sempre a causa di questo mio problema, inoltre, non mi facevo vedere mai per webcam.
    non so perchè, ma mi sentii di superare questo blocco proprio con lui,..e lui reagì molto normalmente, anzi: disse che aveva ancor di più il desiderio di conoscermi. Non fu come gli altri che quando scoprivano la mia “diversità” attraverso le mie foto, fuggivano e non si facevano + sentire. Avevo sempre avuto paura di affezionarmi troppo ai ragazzi proprio per questo motivo. Lui invece si mostrò molte dolce e aperto con me e cercò e cerca tuttora di non farmi perdere mai la fede in Dio, confrontando le nostre idee e parlando veramente di tutto.
    Lui è molto credente e, nonostante fosse terribilmente lontano da me, riusciva con la sua voce e le sue parole semplici, a tirarmi su nei momenti + difficili. Era un’amicizia unica per me: gli confidavo emozioni e preoccupazioni che non avevo davvero mai condiviso con nessuno. E’ sempre stato un ragazzo molto simpatico e incominciammo così a parlare per ore ed ore quasi tutte le sere delle cose più stupide e allegre, e allo stesso tempo anche di cose estremamente serie e difficili da affrontare. Diceva che voleva essere il mio angelo.
    Dopo un po’ di mesi, dato anche le sue insistenze, mi sentii pronta a farmi vedere per la prima volta per webcam. Fu un’emozione unica, meravigliosa. lui è sempre riuscito a non farmi sentire il mio problema, mi sentivo a mio agio: me stessa come mai prima. E così da quel momento scherzavamo, cantavamo, discutevano di tutto per ore ed ore guardandoci negli occhi. Tuttora non sono interessata a vedermi per web con nessun altro ragazzo che non sia lui.
    Col passare del tempo incominciai a nutrire per lui un sentimento molto + forte dell’amicizia, ero entrata così in simbiosi e in confidenza, che entrambi ormai sapevamo che bastava uno sguardo per capire cosa l’altro davvero stava pensando. I suoi occhi mi fanno ancora impazzire… sono gli unici che sembra che vogliano parlare al mio cuore e che io riesca non so come a capire. Ricordo che una sera restammo per qualche minuto a guardarci negli occhi in totale silenzio… penso che in quel momento capimmo entrambi di esserci innamorati. Quando stavamo insieme, lui mi dava così tanta felicità, amore, serenità, che io mi sentivo in colpa perché pensavo che io a confronto non gli dessi niente.
    Quando non c’era, sentivo come se qualcosa che mi faceva stare bene mi mancasse, qualcosa che amavo. Mi aprivo a lui e stavo bene come mai prima.
    un giorno mi sentii di confessargli il fatto che mi stessi innamorando di lui. La cosa era reciproca, ma entrambi ci accordammo sulla conclusione che comunque un rapporto a così grande distanza non era possibile. Ma, ahimè, al cuore non si comanda, e mano a mano che il tempo passava, i sentimenti che nutrivamo l’uno per l’altro erano sempre + forti. Inizialmente era solo un’attrazione spirituale, data dal fatto che conversavamo su temi importanti: la morte, la fede, l’amore, la vita, la spensieratezza, la paura; inoltre giocavamo, ci divertivamo con argomenti più stupidi e superficiali. Dopo un po’ però si aggiunse mano a mano un’attrazione fisico-sessuale. Ci piacevamo, ed io per la prima volta potevo vederlo dai suoi occhi. Di tanto in tanto il nostro cuore si apriva all’altro e gli dichiarava il proprio amore con frasi dolcissime. Lui lo fece per primo, e per me fu un’esperienza del tutto nuova e meravigliosa. Lui mi piaceva da morire e avrei voluto averlo con me, gli dicevo che la distanza mi faceva soffrire mentre notavo nel suo sguardo che anche lui provava una grande attrazione verso di me.
    Grazie alla elevata frequenza delle nostre conversazioni e alla sua cordialità, è entrato subito anche in confidenza con i componenti della mia famiglia, dichiarandogli anche a quattr’occhi il proprio interesse nel volermi un giorno conoscere dal vivo. Lui però, a causa di problemi economici e la generale povertà del suo paese, non è mai potuto venire in italia.
    Una mattina (da lui erano le 4:00 a.m.), dopo precisamente 8 mesi dalla nostra prima conversazione, mi scrisse che non riusciva più a dormire, che aveva bisogno di fare sesso, che non nutriva interesse per nessuna ragazza e che l’unica che lo eccitava e con la quale lui avesse desiderio di farlo, ero io. Lui si sentiva eccitato e l’unica che poteva calmare il fuoco della sua passione, secondo lui, ero io. Il punto principale sul quale calcava è che si sentiva di farlo solo con me perché aveva una confidenza con me come con nessun’altra e che lui non è mai stato abituato a fare sesso senza amore.
    La soluzione quale era?? Sesso per webcam. Soltanto le mie parole o vedere il mio seno, potevano alleviare il dolore e il bruciore che lui sentiva.
    Così io mi ritrovai interdetta e d’altra parte c’era il forte suo disagio nel dirmi queste sue cose. non sapevo come reagire.. quello che affermai subito fu che questo genere sesso mi è sempre sembrato squallido e troppo freddo, in più avevo paura perché non avevo mai fatto vedere a nessuno le mie parti intime. Ero molto confusa su cosa fare; tra l’altro a causa dei miei problemi motori, non riuscivo a crederci veramente che avrei potuto un giorno fare ciò che lui e forse anche io avrei voluto. Mi chiedo ancora se tutte queste emozioni siano davvero possibili via web. Ammetto che comunque una storia come la nostra è unica e particolare da un punto di vista emotivo.
    Dopo circa 15 giorni passati nella riflessione, una sera venimmo coinvolti dalla passione ed io per prima mi feci travolgere dalla situazione; stuzzicata anche dalla mia curiosità. Anche in questo caso, una cosa di per sè distante, fredda, meccanica, con lui ebbe un effetto meraviglioso perché sentivo che entrambi lo facevamo con e per amore. Provai piacere nel vedere un qualcosa che mi è sempre apparso lontano e pericoloso dal mio senso di pudore. E da quel momento ebbi la prova visiva che effettivamente soltanto il guardarmi e ascoltarmi lo eccitava.
    Anche la mia fede mi poneva dei paletti, mi faceva sentire in difficoltà se quello che stavo per fare era davvero la cosa giusta.. così lasciai decidere al “caso”. Sapevo che per me era quasi impossibile rimanere da sola in casa, e tutto a un tratto rimasi diverse volte sola in casa. Non riuscivo a muovere le braccia e a spogliarmi da sola, e invece con lui scoprii di riuscire a fare tanti movimenti prima per me semplicemente impossibili. Inoltre il “caso” volle che tutto ciò si venisse a creare proprio quest’estate, che, con la scusa del caldo, potevo essere lasciata direttamente in reggiseno in casa.
    Insomma, tutto sembrava favorevole affinchè tutto ciò avvenisse… e infatti avvenne, e più di una volta. Era lui che mi spingeva a non arrendermi, a volere sempre + da me stessa, era lui che mi diceva come fare per cavarmela anche da sola.. e così, feci vedere la mia parte superiore nuda e mi sentivo bella per la prima volta. Lui mi è sempre piaciuto perché non è un ragazzo romantico che parla con frasi già fatte, ma è un ragazzo passionale e quindi quello che dice lo prova davvero e anche se non lo dice, i suoi occhi mi hanno sempre detto + di 1000 parole. Non ero a disagio in quella situazione, ero felice, avrei però voluto stare con lui fisicamente e non in quel modo. Volevo che fosse proprio come se i nostri corpi si toccassero, e così cercai di approfittare a fargli capire cosa potevo o non potevo fare con la mia malattia. Le conversazioni di quei momenti ce l’ho conservate e inizialmente le facevo leggere alla mia migliore amica, che si commuoveva sempre. Era qualcosa di veramente speciale che forse nessuno può capire veramente. Lui diceva che voleva farmi dimenticare il mio dolore, che le sue mani erano le mie mani, che la sua forza sarebbe stata anche la mia. Se ripenso a quei momenti mi viene da piangere.
    Passate l’estate con il sempre maggiore suo desiderio di fare sesso per web e il mio di vederlo dal vivo, parlo seriamente con i miei dell’affetto che nutrivo per questo ragazzo e della mia voglia di conoscerlo seriamente. Fu cosi che, a detta soprattutto di mio padre, gli scrissi una e-mail nella quale gli spiegavo dell’insostenibilità del nostro rapporto, che volevo avere una prova del suo amore per me, e questo poteva succedere solo se prima di tutto anche lui parlava di noi con i suoi, e poi lui, appena avesse potuto economicamente, doveva venire qui, e noi lo avremmo ospitato con piacere.
    Lui parlò a sua madre di me (anche se non della mia situazione fisica) e a ottobre del 2009 io e lui organizzammo una serata in cui sua madre conobbe i miei genitori… una riunione di famiglia 😉 Fu molto emozionante come esperienza. Trovai sua madre molto simpatica e socievole anche con i miei genitori… entrarono in sintonia. Per di più lui chiama mia madre: mama (spagnolo).
    La cosa non trovò comunque soluzione perché, come mi confermò anche sua madre, lui non aveva un lavoro e i soldi per venire a trovarmi.
    Da quando è iniziato l’inverno non ci siamo + visti per scopi sessuali. Ci siamo sempre visti per parlare e basta. Ma negli ultimi mesi, proprio per questo motivo, nel nostro rapporto ci sono stati alti e bassi. Il fatto che lui sia innamorato e attratto sessualmente da me, ne sono fin troppo a conoscenza ormai. Ma io, oltre a illustrargli i problemi di carattere pratico e organizzativo, ho cercato di fargli comprendere il concetto che io sono innamorata di lui e che non mi basta + questo tipo di rapporto, desidero di più di questo sesso per webcam, non possiamo continuare così all’infinito, perché mi fa solo soffrire. Lui invece soffre perché rifiuto di fare un cosa a cui lui tiene tanto. A lui basta anche solo sentirmi per stare meglio. Dice che lo fa stare male la solitudine e che non riesce a innamorarsi di nessuna ragazza, perché nessuna ragazza è riuscita ancora ad arrivare al suo cuore come faccio io.
    Nel tuo articolo ho ritrovato un altro tratto molto importante: il fatto che lui quando soprattutto è eccitato ha un’esplosione di sentimenti e apre totalmente il suo cuore verso me. Dice che io ho risvegliato delle cose che in lui erano morte. Ho cercato anche di spiegargli che il sesso per webcam da piacere principalmente a lui, e non è un piacere di entrambi come anche lui auspica.
    Quando ho letto il tuo articolo mi sono sentita male e in colpa, ma non so che fare…
    Da quello che ho letto ho avuto conferma del fatto che dopo ogni mio rifiuto, passa sempre un periodo di tempo (come ora) in cui lui non si fa né sentire né vedere. Sento che si sta allontanando proprio per le ragioni che tu hai esposto. Lui continua a non capire le mie ragioni e si arrabbia, io non riesco a capire a fondo il suo bisogno. Ha affermato più volte che se non c’è soluzione, allora è costretto ad allontanarsi per un po’ e non vedermi, perché soltanto la mia scrittura in realtà lo eccita e lo fa soffrire non poter far niente con me. Per evitare che faccia cose sbagliate, impulsive e contro il mio volere, è meglio che si distacchi da me.. dice lui.
    Ti ho scritto tutto questo perché ho bisogno di un aiuto e voglio che tu abbia la situazione in modo più chiaro possibile. Capisco che in realtà non posso dire di amarlo, perché la conoscenza che abbiamo l’uno dell’altro è l’aspetto più profondo del nostro spirito e carattere, e non si basa invece su cose più superficiali di noi stessi, es: interessi, lavoro, studio,… e sulla condivisione di cose pratiche e di tutti i giorni.
    D’altra parte la sua richiesta può apparire comunque normale, l’attrazione che ogni ragazzo prova per la ragazza che ama.
    Vorrei che tu mi dicessi come devo reagire. Io non voglio perderlo, mi manca. Secondo te è possibile tutto questo? Posso fargli provare davvero tutto questo anche se sono distante e non mi vede nuda?
    Grazie.

  2. @ciaociao – Ti ringrazio per averci fatto partecipi di questa tua storia d’amore così entusiasmante e penosa al contempo. Prima di risponderti ci ho pensato molto perché ciò che tu mi chiedi non è cosa da poco.

    Un giudizio sbagliato, un consiglio fuori luogo potrebbero causare una vera e propria catastrofe. D’altronde non voglio nascondermi nella banalità o esimermi da manifestare la mia modesta opinione. Non conoscendo ne te ne il tuo ragazzo do per scontato la sincerità dei sentimenti di entrambi.

    Nel tuo commento ripeti spesso che lui, per tutta una serie di motivi non ultimo quello economico, non può venire in Italia. A questa tua affermazione mi è subito balenata per la testa la domanda: “ma perché non va lei a S. Domingo?” … hai provato a parlargliene? Lui sarebbe felice di incontrarti? Se sì i tuoi genitori non possono organizzare un viaggio di qualche giorno a S. Domingo? In tal modo avreste modo di incontrarvi fisicamente e capire con anima e corpo i sentimenti reali che provate l’una per l’altro.

    In risposta alla tua ultima domanda:
    il problema non è quello che lui prova, ma quello che manca a te!

    Se vederlo tramite la webcam ti desse appagamento (anche erotico) non ci sarebbero problemi, non immediati almeno. Ma dei due l’unico che prova piacere è lui, mentre tu no. Per questo è necessario che troviate il modo di vedervi fisicamente.

  3. ciao… ti ringrazio molto x avermi risposto.
    Ci ho pensato molte volte ad andare io là, ma x il momento anke x me non è possibile. Per ora la cosa + giusta è purtroppo non vederci x un pò almeno, xkè il guardarci e non avere nessun contatto fisico fa stare solo male ad entrambi.
    grazie.

  4. @ciaociao – E’ comprensibile. E’ anche una situazione particolare che non la si può certo affrontare sulle pagine di un blog. Anche se, spesso, solo per il semplice fatto di parlarne, di raccontare ciò che ci angoscia ha di per se un effetto teraupetico.
    Un caro abbraccio 🙂

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