Questa è davvero bella: negli anni ottanta del secolo scorso, un opinionista piuttosto scaltro ha sollevato il velo sulla questione della sincerità nei sondaggi.
Dopo aver raccolto i questionari sull’infedeltà ha avuto l’idea di chiedere in privato
a uomini e donne se avessero risposto sinceramente a tutte le domande. Sorpresa: sebbene il questionario fosse anonimo, molti uomini hanno ammesso di avere un tantino esagerato con il numero delle loro partner, mentre le donne hanno confessato di aver taciuto qualche scappatella.
In breve, per gli uomini è lusinghiero aver avuto molte conquiste, mentre le donne preferiscono vedere se stesse come fedeli e rimuovono questa o quell’altra relazione come un «errore».
L’anonimato delle inchieste da solo non garantisce risposte sincere: queste ci sono solo quando i soggetti scelti per la ricerca sono davvero sinceri con se stessi. E non è sempre il caso in questo campo così delicato. Diciamo mai.
Forse la differenza tra i numeri – gli uomini hanno moltissime donne, ma quali donne hanno, santo cielo, se le donne, dal canto loro, hanno pochi uomini? – non scaturisce dalla frequenza delle scappatelle, bensì unicamente dall’atteggiamento interiore prima e dopo il tradimento?
Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West
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