Quando una donna si avvicina al punto G pensando che sia una specie di secondo clitoride, la ricerca inizia già con il piede sbagliato.
Il punto G non è come il clitoride.
Hai presente la differenza tra uomo e donna? L’uomo reagisce abbastanza velocemente al primo stimolo sessuale e poi va dritto verso l’obiettivo, cioè l’orgasmo.
Quando percepisce il primo stimolo erotico, invece, la donna prova, continua, si ritira, si contorce, sente, si fa inseguire, ritorna un’altra volta … La stessa differenza c’è fra il clitoride e il punto G: il primo richiede che la stimolazione, una volta iniziata, continui fino all’orgasmo, il secondo reagisce con tutto lo spettro di sentimenti femminili, dal sommo piacere fino alle nuvole più nere.
Il primo tocco al clitoride produce una sensazione piacevole, il primo tocco al punto G inizia spesso con l’irritazione o con sensazioni altalenanti.
Anche il loro comportamento è diverso: il clitoride eccitato si erge e avanza come un pene; il punto G non si mostra subito, si nasconde, vuole essere scoperto, inseguito, reagisce soltanto verso chi gli si avvicina con pazienza.
In Oriente questa duplice natura della sessualità femminile è nota da tempo. Il Koka Sastra dell’India medievale chiama il clitoride «il parasole del Dio-amore posto proprio sopra l’entrata della dimora del Dio. Non lontano da questo, all’interno della vulva vi è il puma chandra (o luna piena).»
In queste definizioni ci sembra particolarmente interessante l’associazione del clitoride al sole e del punto G alla luna. Sviluppando questi due principi arriviamo alle polarità:
Clitoride: Sole – Energia calda – Yang – Maschile – Attivo
Punto G: Luna – Energia fresca – Yin – Femminile – Ricettivo
Liberamente tratto da “Il punto G” di Elmar e Michaela Zadra.
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