Gen 172010
 

Vediamo dunque che cosa implica questo spostamento dell’attenzione dall’esterno a un punto interiore, che cosa succede quando sessualmente ci rivolgiamo all’interno, quando, sulla base dell’autonomia femminile ormai acquisita, ci dedichiamo alla nostra ricettività e diventiamo di nuovo sensibili alle percezioni che nascono dentro il corpo e dentro l’anima.

Più dell’80 per cento delle donne (esattamente 54 su 65) donne mature il punto g nell’arco di tempo che dura il massaggio al punto G percepiscono una differenza notevole.

Tra il primo tocco e l’ultimo le cose cambiano, non in modo lineare, ma in maniera altalenante passando attraverso una miriade di sensazioni come: tensione, morbidezza, calore, indifferenza, quiete, senso di vuoto, eccitazione, sospensione, allegria eccetera.

Queste oscillazioni erano talmente divergenti che, nel raggrupparle in categorie, abbiamo dovuto semplificarle molto, tralasciando tutti i passaggi intermedi.

Come sappiamo, il piacere al punto G non è costante come quello al clitoride, ma viaggia su vie sinuose, oscillanti, dialettiche, quasi labirintiche. C’è una logica, in questo viaggio? Esiste qualcosa come una via prediletta, una rotta favorita in questo mare del piacere caotico? Sì, esiste. Come hai notato, la maggior parte delle donne segue un percorso che va da un fastidio iniziale verso un piacere finale, mentre per un gruppo minore l’altalena continua fino alla fine. Per altre ancora non sono tanto le sensazioni in sé che cambiano, ma il grado di diffusione nel corpo o l’intensità.

Nel quadro generale prevale comunque un incremento in una delle dimensioni: piacere, espansione, intensità. Purtroppo soltanto la metà delle 54 donne che nell’arco della sessione hanno percepito un cambiamento ci hanno fornito dei dettagli. Avevamo fatto l’errore di chiedere nei primi corsi solo se veniva avvertita qualche differenza, ma senza specificare quale. Soltanto dopo abbiamo aggiunto anche la seconda domanda. Dalle espressioni osservate possiamo confermare che il trend è estendibile a tutto il campione.

Domanda  a) – Le sensazioni corporee sono cambiate nel tempo durante la stimolazione del punto G?

No 4
54
Non so, non risponde 7
Totale 65

Domanda  b) – Se sì, come erano all’inizio, come a metà, come alla fine?

Da fastidio iniziale verso piacere finale 14
Un continuo altalenare tra fastidio e piacere 4
Le sensazioni si espandono sempre di più nel corpo 3
Le sensazioni si intensificano, si amplificano nel tempo 3
Fastidi alternanti 2
Piaceri alternanti 1

Liberamente tratto da “Il punto G” di Elmar e Michaela Zadra.

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 Posted by at 15:23

  One Response to “Punto G – Due tipi di piacere. Il sesso profondo – Parte 3”

  1. Fastido? Non avrei detto!

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