Nella penombra della camera, la voce del primo notiziario giunge lontana.
La luce artificiale
di un televisore rimasto acceso l’intera notte confonde la luce reale, timida dell’alba, che lentamente attraversa le persiane.
Crogiolandomi nel dormiveglia,
attendo che il bip – bip della sveglia , implacabile e puntuale,
incurante del mio stato d’animo, inizi a suonare…
Apro con fatica gli occhi,
riconosco la nostra vita.
In questa luce, avara e tremolante,
le tue curve sono ancora più belle,
potrei accarezzarle e a occhi chiusi riconoscerle fra mille…
Sono nuda tra le lenzuola sgualcite,
mi avvicino e ti stringo a me,
affondo il viso fra i tuoi capelli e ritrovo il tuo profumo,
riscopro i nostri odori abbracciati in una notte d’amore…
e…
abbandonandomi a questi ultimi, rubati minuti di sonno,
sorrido
alla felicità che provo ogni volta che sussurro il tuo nome,
che non è Mario,
ma è Maria.
P.S. Care signore , donne gay … dove siete finite?
Possibile che non esista lettrice con tendenze simili alle mie che abbia voglia di scambiare un parere, una poesia, una riflessione?
Vi attendo fiduciosa,
Hannah
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Parole intense che infondono pace, ma anche inquietudine…….è indubbiamente scritto bene o comunque lo sembra,perchè è molto
spontaneo immediato. Brava Hannah! Continua
Peccato che quelle parole non siano per me…..mi sembrerebbero ancora più belle!
Ciao Gioia, scusa il ritardo ma ho avuto problemi con il pc, volevo ringraziarti delle tue parole…certo che continuo…spero mi leggerai di nuovo!
Ciao Maria, ho aspettato un po’ per risponderti… devo dirti che le tue parole mi avevano messo addosso un senso d’inquietudine, leggendo fra le righe potrei anche conoscerti… comunque sia, se ami le donne, sono certa che qualcuna ti avrà scritto parole ancora più belle. Un abbraccio.
Hai ragione Hannah. Qualcuna…mi ha scritto cose molto belle o più belle…
chissà!Comunque continuerò a leggerti riesci a creare atmosfere coinvogenti – crepuscolari.
VOLAMI VIA e AMA
…incontriAMO del poeta,
l’amore e il ricordo dell’anima che pietrifica l’essenza dell’assenza…
Volami via
volami via e ama
nel palmo di un altro
e porta parole plasmate
poi accompagnate.
Un filo d’aria unisce
un batter d’ali al cuore
quel filo d’aria che cosparge
il cuore caldo
di un cuore svuotato
quel filo d’aria
che è contorsionista
e si perde nell’azzurra
aderenza di una vista…
Conscio di un amore inconscio
ed involato via.
Incrocia il nostro destino…
E spezzati lo strato amato!
Volami via
volami via e ama
porta chi sei
nel cuore di un altro
e accompagnati
di parole amate
nel soffio di un battito
di mani accaldate.
Incrocia il tuo destino
ama, amati e saziati!
E se nel risveglio
mi risenti liscio al cuore
magari voltati
ma volami via e ama.
Incrocia il tuo destino
e raggiungi spianate…
Di nuovi amori.
di Maurizio Spagna
Non ho capito il perché della poesia. Questo è un blog che parla di sesso, sessualutà ed erotismo, non di poesie. Forse trattasi di un po’ di pubblicità a buon mercato?