Sesso: la verginità

Un minimo di rispetto non guasta. Non è vero che la prima volta sia “più importante” per la donna che per l’uomo: si tratta semplicemente di una cosa diversa.

Se vi capita di trovarvi a letto con una ragazza vergine dopo poche ore o pochi minuti che la conoscete, vuoi dire che tutt’e due avete avuto troppa fretta. Tanto per cominciare, è difficile che la ragazza abbia preso precauzioni per non restare incinta: hentai xxx limitatevi ai giochi precoitali finché non sarete ambedue sicuri di quello che state facendo. Sarebbe da irresponsabili bruciare le tappe.

Qualunque cosa facciate, siate gentili e fatelo senza fretta, dato che la ragazza con ogni probabilità si troverà in uno stato di nervosismo e di tensione, anche se cercherà di nasconderlo.

Una ragazza vergine di solito non dirà di esserlo (e non lo si può sapere con certezza solo con un’ispezione manuale) e un uomo che le voglia bene glielo chiederà … Gli uomini, invece, di solito non pubblicizzano il fatto.

Per quanto l’uomo possa sembrare esperto, la donna deve tenere ben presente la possibilità che per lui potrebbe essere la prima volta e che quindi potrebbe aver bisogno di aiuto: un atteggiamento critico o una manifestazione di delusione possono produrre danni molto gravi.

Se siete vergini tutt’e due, state partendo proprio da zero: anche in questo caso, niente fretta (nel sesso non ci vuole fretta e nell’amore nemmeno). Se si sta attenti, il primo rapporto nella maggior parte dei casi non presenta nessun particolare problema.

Il problema più comune, di solito, è solo la troppa impazienza del maschio o un certo suo nervosismo (ad esempio per un problema di erezione). Se dovessero sorgere problemi, curateli immediatamente.

La deflorazione, che era una vera ossessione in epoche passate, ha cessato di essere tale. Un tempo era la preoccupazione costante dei maschi dalla mentalità promiscua e un problema assillante per la maggior parte delle ragazze.

Il cambiamento non può essere dovuto alla carenza di vergini (c’è sempre una prima volta) e nemmeno all’invenzione della vasellina: molto più probabilmente è dovuto al petting (forse) e a un cambiamento nella concezione popolare del sesso (certamente).

Ora un buon numero di ragazze vengono coscienziosamente “allargate” dal partner prima dell’atto vero e proprio, e le altre comunque non vengono ossessionate fin dalla nascita con storie di sangue, sudore e lacrime come le loro nonne.

Nel diciottesimo secolo una ragazza veniva considerata il sesso e la verginità da poco se non sanguinava come un maiale la prima notte di nozze: la maggior parte degli amanti di oggi cercherà invece di non farla sanguinare affatto, a meno che sia lei a chiedere di essere “deflorata” nel modo tradizionale.

E anche così, a parte alcuni casi di conformazione fisica particolare, non dovrebbe far male “più di quanto faccia male a una ragazza vanitosa farsi bucare un orecchio”. Visto che ormai lo spettro della deflorazione è stato esorcizzato, si può far finta di recitare una commedia del settecento e deflorare la partner tutte le volte che si vuole.

Le uri del paradiso di Maometto hanno la capacità di farsi ricrescere un imene al giorno e sono sempre vergini, ma lo stesso può succedere a qualunque donna, basta che finga di esserlo, se le piace.

È una buona idea per festeggiare un anniversario in modo diverso. Le persone veramente entusiaste di questa idea possono fare tutto secondo le regole, luna di miele, albergo “speciale” e tutto il resto; di solito il risultato è divertentissimo, molto più che non la luna di miele vera e propria.

Si può anche premurarsi di prenotare in anticipo la stessa camera da letto della prima volta. Oppure si può farlo anche più spesso, a casa, senza preavviso. Tutto quello che la donna deve fare è dire: “Oggi sono vergine”. Il sesso deve essere giocoso, anche quello estremo o sfrenato.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di Alex Comford

Un Commento a “Sesso: la verginità”

  1. Webgraffiti scrive:

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