Mar 262009
 

Fare l’amore con il punto G

Finora quando parlavamo del punto G, ci riferivamo al massaggio rituale già descritto in precedenza.

Averlo fatto almeno una volta è utile per avere una chiara videoporno e distinta percezione di quest’area, per assaporare l’intensità dei sentimenti che possono scaturirne. Ma non vogliamo certo fermarci al massaggio. Vediamo allora come introdurre la ricchezza di quello che abbiamo imparato anche nell’atto amoroso.

Se prima del massaggio soltanto un terzo delle donne intervistate era consapevole del punto G, dopo aver fatto tutti i passaggi circa la metà di loro riconosce di aver provato le stesse sensazioni anche durante l’atto sessuale, benché non in questa misura, perché non ci avevano fatto caso.

Le stesse donne dicono che i tocchi del pene, spesso sfuggenti durante il rapporto sessuale, non sono sufficienti per soddisfarle pienamente.

Quando chiediamo alle donne che cosa le aiuta a raggiungere il piacere, vediamo che niente è casuale, ma ci sono dei fattori ben precisi. Al primo posto c’è il grado di rilassatezza. Se la donna si rilassa le diventa più facile abbandonarsi nell’atto amoroso, godendosi ogni momento, sviluppare la sensibilità necessaria per sentire il punto G.

Potersi rilassare implica che non ci siano fattori esterni di disturbo, cioè che ci si possa concedere il tempo necessario, che il telefonino sia spento, che i bambini non possano fare irruzione in camera da letto eccetera.

A parte la confidenza con il partner, sessualità femminile: il punto G i rimanenti fattori dipendono dalla donna stessa. È lei che decide quando muovere il bacino, che posizione assumere e quanto tempo dedicare alla stimolazione.

Una libertà di scelta decisamente in contrasto con il modo in cui spesso le donne parlano del loro piacere: «Allora mi è capitato…» o: «Lui mi ha fatto sentire…» oppure: «Non so come, a un certo punto…»

Scelte lessicali che lasciano intendere come il sesso venga vissuto in modo remissivo, passivo, con il piacere elargito dal partner o dal caso …

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualita’ femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

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 Posted by at 11:51

  3 Responses to “Sessualità femminile: liberare l’orgasmo”

  1. mi piace fare sesso tantissimo e lo sto facendo pure adesso

  2. @claudia: Beata te! 🙂

    La mia lei è partita e fino a sabato prossimo non torna, quindi si lavora di fantasia!

  3. ma nn si fa quetso lo sapete??????????????????????????????sporchi che siete!!!!!!!!!!!!!!

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