Feb 022009
 

Ti invitiamo ad eseguire questo massaggio (alcuni lo considerano un rituale) passo per passo. È un modo sicuro e collaudato per svegliare la potenzialità del punto G.

Non è l’unico modo per entrarci in contatto, amatoriale sexy ma almeno la prima volta è consigliabile procedere in modo sistematico. Quando poi avrai preso confidenza, lo potrai sempre modificare a tuo piacere. Una volta che hai identificato il punto G con sicurezza seguendo questi passi, tutte le sue emozioni ti saranno infatti più familiari, riuscirai più facilmente a ritrovarlo quando ti masturbi e riconoscerai meglio le sue sensazioni tipiche quando farai l’amore.

Ma ora passiamo alla pratica, spiegando prima come individuare il punto G mediante la collaborazione di un compagno e poi come farlo da sola.

Un’avvertenza: seguire i cinque passi con metodo non significa farlo meccanicamente, anzi, fallo con emozione, con passione, con difficoltà, con piacere, fallo come viene, ma rimani nel ritmo, senza bruciare le tappe.

Certo, durante i corsi di tantra questo massaggio dura più di quattro ore e i partecipanti vengono aiutati dal contesto, sostenuti dalla presenza di una guida passo per passo, dall’atmosfera del gruppo, dall’intenso lavoro sulla sessualità svolto nei giorni precedenti, insomma, da una serie di circostanze che aiutano a superare le possibili difficoltà della prima volta. Facendolo a casa con il tuo compagno (o con la tua compagna, se vivi una relazione lesbica), un lasso di tempo di una o due ore può essere considerato più ragionevole. Quali sono i passi?

1 )        Preparare il viaggio. L’uomo si prende cura dell’ambiente, per esempio accompagna i bambini dalla nonna, porta la camera ad una temperatura gradevole, attacca la segreteria telefonica e fa tutto ciò che serve  per potersi dedicare per due ore esclusivamente alla sua donna. Prepara anche tutto il necessario durante il massaggio: olio e gel vaginale. Se siete tesi, potete iniziare con un po’ di movimento, stretching o danza, per entrare più in contatto con il vostro corpo, poi aprite un rituale con un saluto. Come prima cosa vi comunicate paure, aspettative, preoccupazioni e pensieri rispetto all’esperienza che state per fare. Poi l’uomo fa alla donna un massaggio per rilassare tutto il corpo, e quando lei sarà sdraiata supina si siede tra le sue gambe.

2 )        Bussare alla porta. In questa fase l’uomo si avvicina alla zona calda aiutando la donna a scendere con la propria coscienza nei genitali e rilassarli. Massaggia i muscoli addominali, quindi massaggia l’inguine e il perineo. Poi distribuisce l’olio sui genitali e prosegue con il  massaggio delle grandi e infine delle piccole labbra. Durante tutti questi massaggi, con l’altra mano ogni tanto distribuisce l’energia a tutto il corpo.

3 )        Aprire la porta. L’uomo pone un dito nell’entrata della vagina e, quando lei chiama, entra con delicatezza con la prima falange, premendo lateralmente in tutte le direzioni. Bisogna immaginare di toccare ogni ora di un orologio con le 12 verso il clitoride e le 6 verso l’ano. Dopodiché l’uomo entra con la seconda falange, premendo ancora tutte le ore, ma questa volta più in profondità. Alla fine entra con tutto il dito e facendo pressione aiuta la vagina a rilassarsi in tutte le direzioni, tralasciando per il  momento le 12.

4 )        Togliere il velo. L’uomo può ora andare sulle ore 12 e cercare il punto G chiedendo feedback alla donna. Inizialmente esercita una pressione delicata, poi la fa aumentare in  modo costante per alcuni minuti, quindi inizia ad alternare una pressione costante sul punto G con delle pulsazioni o vibrazioni.

5 )         Il femminile svelato. Dopo aver stimolato a lungo il punto G, l’uomo ritira il punto g lentamente il dito e lascia riposare la donna nelle sue sensazioni. Alla fine conclude il massaggio e lo spazio rituale con un saluto.

Come avrete notato, il  metodo non è affatto complesso. Ciò che rende questo viaggio più imprevedibile non è infatti l’aspetto tecnico, ma le sensazioni e le emozioni che lo accompagnano. Come per Cristoforo colombo, la vera sfida non era tenere il timone per orientare la sua nave verso ovest o trovare i venti giusti, ma quella dell’ignoto. Analogamente, anche il nostro viaggio ci porterà a scoprire un nuovo mondo, nuovi territori della nostra sessualità, stupendoci ed disorientandoci con sensazioni curiose, emozioni profonde e una più acuta consapevolezza di sé.

Le donne non parlano solo di eccitazione o di piacere, ma anche di tutt’altro, e la vera novità non è tanto la scoperta di una zona erogena in più, quanto il fatto di provare percezioni così diverse in questo luogo. Alcune di loro ce lo raccontano in dettaglio.

Elena
Provo un piacere diverso dal solito orgasmo, più sottile eppure più pieno, perché sento coinvolto anche il basso ventre e non solo i genitali, un piacere continuo che avverto mentre vengo accarezzata. A volte per qualche secondo mi sembra addirittura di perdere coscienza, inoltre aumenta moltissimo la lubrificazione vaginale. Le emozioni che scaturiscono dalla pressione costante sono ben diverse da quelle provate in un rapporto.

Rosanna
Per me è stato nuovo il poter reggere l’insostenibile. La varietà incredibile di esperienze e la velocità dei cambiamenti di paesaggio, il non fare, Il viaggio fantastico vissuto, le emozioni provate, gli stati d’animo così alternati, l’infinito palpabile, il diventare fluida come l’acqua, l’espandersi nel corpo. Godevo del tempo, di tutto quel tempo dedicato a me!

Eva
Durante il massaggio era come se stessi sprofondando in un tunnel buio dove non arrivavo mai fino in fondo. Poi la scoperta del mio silenzio interiore, del mio spazio più profondo e intimo.

Ci rendiamo conto che i 5 passi per svelare il punto G, pur essendo semplici, implicano una serie di potenziali difficoltà, ma altrettante sorprese e scoperte. Perciò vogliamo descrivere nei particolari ciò che ci si può aspettare in ognuna di queste fasi. Infine daremo dei suggerimenti per uscire da eventuali incidenti di percorsi.

Liberamente tratto da “Il punto G: una guida tantrica al mistero della sessualità femminile” di Eldmar e Michaela Zadra

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 Posted by at 13:31

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