Giu 232010
 

Proseguiamo l’esposizione delle varie tecniche sessuali; oggi analizziamo la “pompoir”, ovvero la più ricercata tecnica erotica femminile.

“La donna deve … chiudere e stringere la yoni (vagina) finché non rinserri il lingam (pene) come se fosse un dito, pompinare mature allargandosi e stringendosi a suo piacere e terminando come la mano della pastorella che munge una mucca.

Si può imparare solo con una lunga pratica, in particolare concentrando la volontà sulla parte del corpo in questione, proprio come si fa quando ci si concentra per sentire un suono quasi impercettibile … Allora, il marito la porrà al di sopra di ogni altra donna e non la cambierà nemmeno con la più bella regina dei Tre Mondi … In alcune razze i muscoli costrittori della vagina sono eccezionalmente sviluppati.

In Abissinia, per esempio, una donna è in grado di stringerli con tale forza da far male a un uomo e, quando è a cavalcioni su di lui, può provocargli l’orgasmo senza muovere assolutamente nessun’altra parte del corpo.

Un’artista di questo genere viene detta dagli arabi Kabbazah, letteralmente ‘colei che afferra’ e non c’è da sorprendersi che i mercanti di schiavi paghino grosse somme per avere donne dotate di  questa capacità.” Così scriveva Richard Burton.

È bene tener presente che, comunque, la razza non c’entra, mentre c’entra assai l’esercizio, molto esercizio.

Da “La gioia del sesso” di Alex Comford

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 Posted by at 12:07

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