Gen 312011
 

La diffusione di libri come il Kamasutra, il Koka Shastra e simili ha reso questa tecnica estremamente popolare.

Il rapporto avviene su un letto o su dei cuscini; i partner sono nudi ma la donna indossa tutti i suoi ornamenti. sborrate sul culo tecniche Le posizioni sono numerose e complicate: alcune derivano dallo yoga e si prefiggono lo scopo di evitare l’eiaculazione.

Ci sono anche posizioni in piedi e altre in cui la donna sta sopra (purushayita), che hanno uno speciale significato religioso, in quanto nell’Induismo di scuola tantrica la donna rappresenta l’Energia e l’uomo l’Immanenza.

Tutte queste posizioni sessuali, se vengono adottate nello spirito originale e non solo per amore di varietà, sono intimamente collegate con il desiderio, tipico della filosofia indù, di vivere a diversi livelli.

Non si tratta solo di sesso, ma anche di tecniche di meditazione in cui si vuoi essere, per scopi mistici, maschio e femmina contemporaneamente; oppure si tratta di una danza modificata in cui, accanto al rapporto vero e proprio, si rappresenta una scena dell’agiografia di Visnù e delle sue Avatar, o la vita di Rama.

Nel principale trattato indù di danza classica c’è una parte dedicata alle tecniche sessuali: le danzatrici o devadasi erano donne addette ai templi che si concedevano ai devoti per dovere religioso.

È difficile per noi risalire allo spirito originario del rito, nonostante si intraveda l’esattezza in termini di psicanalisi di molte intuizioni della filosofia induista. Tra le “specialità” sono compresi mugolii amorosi (Cinguettii d’amore), schiaffetti amorosi (vengono dati con la punta delle dita sul seno, sulla schiena, sulle natiche, sui genitali del partner), morsi d’amore come segni di possesso, graffi (stimolazione erotica dell’epidermide, con le unghie lasciate crescere appositamente.  Si passa da tocchi leggeri a veri e propri graffi, che, per tradizione, sono confinati alle regioni delle ascelle e dei fianchi, che rimangono sempre coperte dai vestiti).

Di tutte le tecniche sessuali indiane vale veramente la pena di provare quelle in piedi, se la donna non pesa troppo. Per esempio, poche donne, a meno che non siano state addestrate fin dall’infanzia, sono in grado di fare l’arco dorsale, puntandosi sulle mani e sui piedi, poi afferrare con le braccia l’incavo delle ginocchia e portare la testa tra le cosce in modo da alternare bocca e vagina nella stimolazione del membro, oppure di riuscire a mantenere la posizione con un piede posato per terra e l’altra gamba intorno al bacino del partner (è la posizione tipica delle ragazze consacrate al servizio dei templi).

Le migliori tecniche erotiche indiane sono quelle dei Tamil, praticate nel sud dell’India. Sfortunatamente non ci sono testi che le insegnino, anche se le devadasi le imparano dalle rispettive madri.

Liberamente tratto da “La gioia del sesso” di A. Comford

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 Posted by at 11:22

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