Nov 122009
 

Le relazioni sessuali sono dunque le nostre relazioni più importanti, perciò meritano di essere considerate non solo come fonte di soddisfazione momentanea.

La pubblicità e il mondo dei media ci subissano non soltanto di simboli, scopate ma anche di immagini sessuali esplicite, talvolta icastiche. L’effetto su di noi  spettatori è il seguente: io sento di non appartenere al mondo di questi personaggi così belli, giovani e sexy, ma forse acquistando uno dei prodotti pubblicizzati potrei diventare come loro, oppure “in un modo o nell’altro” questo potrebbe condurmi nella giusta direzione.

D’altro canto, un eccessivo bombardamento ci rende insensibili. La pubblicità, che ci segue in ogni dove con il suo carico di sesso, ci seduce e al tempo stesso ci satura. Ne consegue che le occasioni concrete per il sesso si moltiplicano a dismisura, ma finiscono per esercitare su di noi un effetto meno seducente.

L’attività sessuale effettiva diminuisce e allo stesso modo, stando almeno ai sondaggi, il buon sesso non riveste più un’importanza così nettamente superiore rispetto a una bella mangiata o a un bel concerto. È probabile che i nostri antenati, seguaci di religioni arcaiche, un tempo abbiano sentenziato così: il dio della sessualità è un dio potente; guai a chi non lo tratta con rispetto, perché su di lui si abbatterà la sua vendetta (magari attraverso l’Aids).

Ma la nostra indole, il nostro sentire profondo sesso anale e i nostri desideri non sono poi tanto diversi da quelli di allora, anche se viviamo in un ambiente più artificiale. Ancora oggi il sesso si agita nel fondo del nostro essere e come poche altre cose determina se saremo felici o infelici.

Ancora oggi la dea del sesso governa su di noi, ed è una dea della creazione, della riproduzione, del piacere e dell’energia vitale. Oggi come ieri occupa un posto importante nella nostra vita. Anche se non ci esprimiamo più per mezzo del mito, ciò non vuol dire che queste energie siano per noi meno significative.

La sessualità ora più che mai è per noi l’energia vitale centrale e fondamentale. Da tale energia scaturisce una forza anarchica in grado di fare piazza pulita di tutte le strutture artificiali costruite su di essa.

Liberamente tratto da “Tantra – il gioco dell’amore” di W.S. Schneider

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