Ott 052008
 

Sono ancora io, Hannah,
oggi vorrei raccontare  un episodio immaginato  e sognato centinaia di volte, spesso desiderato con fervida fantasia, ma raramente avvenuto nella mia realtà.

I locali per donne gay, tentazione video lesbo o meglio per sole donne, nella mia città sono sempre stati una vera rarità, e quelli sopravvissuti un lasso di tempo inferiore a un anno, erano scantinati muffati e tristi, che, più che liberare l’entusiasmo e la fantasia, opprimevano e ghettizzavano il proprio stato d’animo.

Anni fa ero rimasta affascinata dall’atmosfera surreale e pallida del pub in cui si  incontravano i quattro di  Arancia Meccanica; dove immobili statue bianche di donne nude versavano  latte alcolico dalle loro tette bucate, e mi ricordo ancora l’aria nebulosa e malsana che si respirava in Cruising quando  Al Pacino adescava le sue false prede in un machissimo locale solo per uomini.

Ok, niente di tutto ciò ma vorrei tanto, a tarda notte, da sola o in compagnia, entrare in un’ampia stanza  dall’atmosfera giusta: vari specchi, separè, morbidi divani messi lì per avvolgerti, un locale che ti accoglie, dove da subito ti senti a tuo agio.

Vorrei essere  salutata per nome dalle due barman (o bar- girl ) carine e dal sorriso accattivante che ti preparano subito il solito.
Parlottare con chi già conosci e con lo sguardo cercare un viso nuovo, una che ti piaccia, una che, come si dice, ti faccia sangue…

Immagino in realtà un luogo dove ti riconosci, dove la netta visibilità delle altre ti da carica e la tua diversità viene accolta e placata.
Qui dentro, mi giro e vedo due donne baciarsi in bocca, o ballare sensuali, strette nelle note di una canzone che anche a me ricordano un amore.

Seduta sul mio sgabello al banco, sorseggio un cuba-libre e osservo questo palcoscenico tutto al femminile: le vecchie abituè, le ex, le nuove amiche delle ex, le new entry, qualcuna di passaggio e perché no, qualcuna capitata lì per caso o per sbaglio. ‘Un posto giusto dove ci si sente a casa, dove la musica alta e le troppe boccate di fumo ti stordiscono un po’.

E lì, sola fra le tante, incontri donne calde mi perdo, immaginando che magari da un separè o da un angolo più buio esca la figura di una bella sconosciuta, i nostri sguardi si incontrano, a volte basta un’occhiata d’intesa, di sfuggita per dirti: – mi piaci vorrei conoscerti, o meglio, vorrei infilarti la lingua in bocca… –  il pensiero talvolta corre troppo veloce…

Ma ecco che lei corrisponde al mio sguardo, con malizia e intensità, vedo il suo corpo snello e dalle spalle importanti attraversare sinuoso lo spazio che ci divide e venire verso di me… quasi trattengo il  respiro dall’emozione, nel mio folle fantasticare già sento le sue labbra vicine, troppo vicine… ma, inverosimilmente lei mi passa davanti e la vedo raggiungere la sua amica… peccato, penso fra me e me, mi piaceva proprio tanto!

Ma sorrido, bevendo l’ultimo sorso del mio drink, e il mio sguardo attento, come dotato di raggi x  perlustra nuovamente la stanza; la notte è giovane, posso ancora incontrare una donna che come me cerca un incontro intenso e fugace, da ricordare con simpatia.

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  One Response to “L’imbrocco di una sera”

  1. Rha Bar – Milano

    è il posto che immagini.

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